Di Michele-gol e il Lecce va, la Fiorentina resta la palo

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La seconda giornata di Serie A pone di fronte al "Via del Mare" di Lecce i giallorossi di De Canio, reduci dalla pesante 4-0 patito a San Siro contro il Milan, e la Fiorentina di Mihajlovic, che viene da un buon 1-1 contro il Napoli. I padroni di casa si schierano con un 4-3-1-2 con Rosati in porta, linea difensiva composta da destra a sinistra da Vives, Ferrario, Gustavo e Giuliatto, Giacomazzi davanti alla difesa con Grossmuller e Munari ai lati e Piatti dietro le due punte Di Michele e Corvia. I viola rispondono con il classico 4-2-3-1 schierando Frey fra i pali, De Silvestri, Kroldrup, Felipe e Pasqual in difesa, Montolivo e Zanetti davanti alla difesa con Cerci, D'Agostino e Marchionni a supporto di Gilardino. 
Avvio confuso delle due squadre, ma al 9' il Lecce passa in vantaggio con Di Michele, che dopo una punizione dalla sinistra approfitta di un'ingenuità clamorosa di Montolivo e da due passi spara in rete l'1-0 giallorosso; in occasione del gol, infatti, il pallone carambola sul corpo del capitano viola, che colto in contro tempo non riesce a liberare l'area favorendo il gol dell'attaccante leccese.
La Fiorentina prova a reagire, ma gli spunti di Cerci e le punizioni di D'Agostino non riescono a colpire i padroni di casa, che dopo il vantaggio giocano una partita aggressiva e di contenimento. Poco dopo la mezzora Gilardino, ben imbeccato in profondità da Cerci, arriva a tu per tu con Rosati ma non riesce a superarlo; passano pochi minuti ed è Cerci a sfiorare la rete, che riesce solo a deviare il cross rasoterra di D'Agostino. In chiusura di tempo il Lecce si fa rivedere dalle parti di Frey, ma senza esito.
In avvio di ripresa è il lecce a rendersi pericolo con Grossmuller, che mette fuori di almeno un metro con un tiro di sinistro dal limite. Al 59' avviene il secondo errore arbitrale contro la Fiorentina: cross dalla destra di Marchionni, Kroldrup segna di testa ma Orsato annulla per un fuorigioco che solo lui e il suo assistente hanno visto.
Passano tre minuti e stavolta è Ljajic ad andare vicinissimo al pareggio, ma il suo colpo di testa in corsa finisce incredibilmente fuori.
La partita perde di ritmo e di idee e il Lecce riesce con un po' di fatica a portare a casa la vittoria, lasciando alla Fiorentina il rammarico per aver sprecato un'occasione e la rabbia per il gol annullato a Kroldrup.

Queste le dichiarazioni dei protagonisti della partita:

Sinisa Mihajlovic a Sky"Dovevamo far di più. Il gol di Kroldrup? Non commento, gli arbitri possono sbagliare, capita.  Vado avanti per la mia strada: siamo la Fiorentina e dovevamo vincere. Squadra apatica? E' vero fino ad un certo punto. La cosa più difficile è trasmettere il mio carattere alla squadra, non è facile. Col Napoli abbiamo fatto bene sotto questo punto di vista. Oggi ci è mancata la giusta cattiveria, sotto porta soprattutto. Ci è mancata la mentalità da provinciale. È difficile cambiare il carattere dei giocatori, ma sono sicuro che ci riusciremo".

Gigi De Canio dalla sala stampa: "Quando si vince va sempre tutto bene, ma al di là di questo sono contento perché la squadra ha saputo reagire dopo la gara di Milano, e questo è lo spirito che dovremo avere nel prosieguo del campionato. La strada per la salvezza è ancora lunga, ma questa prestazione, al di là del risultato mi conforta. Se ho sacrificato Giacomazzi per togliere D'Agostino dal gioco? Questo è il ruolo che ho pensato a lui alla fine della scorsa stagione, se c'è da sacrificarsi per fermare un giocatore bravo come D'Agostino, ben venga.  Se il fatto di avre mancato il colpo del KO è stato merito della Fiorentina o demerito nostro? Dobbiamo tenere conto della caratura dell'avversario, e forse non abbiamo osato abbastanza, di sicuro ha pesato anche la brutta prestazione di Milano".

Ignacio Piatti a Sky: "Una partita molto difficile in cui abbiamo dovuto correre tanto anche per riscattare la sconfitta contro il Milan e battere un avversario di primo livello. Dopo la partita di Milano abbiamo parlato tra di noi, una vittoria speciale per la gente e che dedico alla mia famiglia che sta in Argentina".

Alessio Cerci a Radioblu"Il gol annullato a Kroldrup? Le immagine le avete viste tutte e parlano chiaro. La mia prestazione? Sono abbastanza soddisfatto, anche se devo lavorare ancora molto dal punto di vista fisico. Cosa ci ha detto Mihajlovic negli spogliatoi all'intervallo? Che potevamo vincere, e resto convinto che la nostra squadra sia superiore al Lecce. Firenze si sta affezionando a me? Mi fa piacere, ma resto contento a metà, visto il risultato. Quando prendi gol così a freddo non è facile recuperare, anche se noi ci abbiamo provato in tutti i modi".

Queste, invece, le pagelle dei giocatori della Fiorentina:

FREY 6: incolpevole sul gol, per il resto una giornata di ordinaria amministrazione.
DE SILVESTRI 5,5: fresco di esordio in Nazionale, il terzino viola fatica ancora a trovare la spinta giusta e l'intesa sull'out di destra.
KROLDRUP 6: gestisce bene la marcatura su Corvia, segna il gol del pareggio ma gli viene ingiustamente annullato.
FELIPE 6: rientra a causa dell'infortunio di Natali e disputa una partita sufficiente, senza grandi errori o svarioni.
PASQUAL 6: spinge e si propone, ma la scarsa vena di Marchionni alla lunga finisce per penalizzarlo.
MONTOLIVO 4,5: semi-incolpevole sul gol leccese, non riesce a far girare la squadra come ha sempre fatto e disputa una prova gravemente insufficiente.
ZANETTI 5,5: deve fare gli straordinari vista l'"assenza ingiustificata" di Montolivo, a tratti ci riesce ma non imprime gioco alla squadra. (LJAJIC 5,5: entra e sfiora subito il gol, poi qualche buono spunto ma non incide)
CERCI 6: il dribbling c'è, gli spunti anche, mancano il dialogo e l'intesa con i compagni, ma la prova è buona. (BABACAR sv)
D'AGOSTINO 6: per la seconda partita consecutiva gioca fuori posizione, ma stavolta non riesce ad essere determinante come contro il Napoli. (DONADEL sv)
MARCHIONNI 4,5: non entra ma i in partita, quasi sempre stoppato da Vives, non è il Marchionni di sempre.
GILARDINO 5: okay, Gilardino ha bisogno di palloni per segnare, ma quando gli arrivano dovrebbe segnare e oggi sul suo conto pesa l'occasione fallita davanti a Rosati.
MIHAJLOVIC 5,5: se Ljajic è pronto perché non mettere lui dall'inizio invece che schierare fuori posizione D'Agostino? Oltre a questo tenta di dare una svolta alla gara, ma sia i suoi giocatori che la terna arbitrale lo aiutano poco.

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