Fiorentina 2010/11: l'analisi della rosa a disposizione di Mihajlovic

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Quello che vedete qui sopra è lo specchietto riguardo la rosa che il ds viola Pantaleo Corvino ha consegnato ieri in occasione della conferenze stampa di fine calciomercato. Da questa immagine prenderò spunto per un'analisi della rosa e del mercato della Fiorentina, un'analisi che prenderà in considerazione ogni singolo reparto e ogni calciatore che lo compone.

Portieri. Per tutta la gestione Prandelli il ruolo di portiere è sempre stato occupato da un solo calciatore: Sebastien Frey. Quest'anno, però, Prandelli lascia la Fiorentina, Frey manifesta qualche dubbio sul proprio futuro e cosa accade qualche giorno dopo? Corvino ufficializza l'acquisto a titolo definitivo di Artur Boruc, portiere polacco nel giro della sua nazionale e considerato da molti uno dei migliori in Europa nel suo ruolo. L'arrivo di Boruc, che Corvino vede nell'ottica di avere seconde scelte di livello pari a quello delle prime scelte, ha certamente rimesso in gioco Frey e "complica" le scelte di Mihajlovic, che però nel match contro il Napoli si è affidato al portierone francese come sempre successo nell'era Prandelli. Un discorso a parte meritano Avramov e Seculin. Il portiere serbo ogni sessione di mercato sembra che debba sempre partire, ma ogni volta puntualmente resta a Firenze a fare il secondo o il terzo, come accadrà quest'anno. Per quanto riguarda Seculin, invece, questa doveva essere la stagione buona per giocare titolare, ma nonostante le offerte ricevute è rimasto a Firenze, dove farà la spola fra prima squadra e Primavera, in cui dovrà guardarsi le spalle dal gioiellino Miranda.

Difensori. Il reparto arretrato gigliato nell'ultima stagione ha subìto un'inversione di tendenza, in quanto dopo la cessione di Dainelli e l'arrivo di Felipe ha mostrato un progressivo e costante calo di rendimento. Saranno le coincidenze, ma fino a quando la coppia centrale era composta da Dainelli e Gamberini la difesa viola era una delle migliori del campionato; poi Dainelli è andato via e la difesa viola è cambiata partita dopo partita: Natali-Kroldrup, Felipe-Kroldrup, Gamberini-Felipe, Gamberini-Natali. Insomma, gli uomini cambiavano ma il risultato era sempre lo stesso, cioè gli avversari che passavano da ogni parte e con la maggior parte dei tiri che finiva in rete. Ma analizziamo gli uomini a disposizione di mister Mihajlovic. A destra si giocheranno il posto De Silvestri, fresco di convocazione in nazionale, e Comotto, anche se il terzino ex Lazio sembra avvantaggiato sull'esperto collega. Al centro figurano Gamberini e Felipe come coppia titolare con Natali e Kroldrup pronti a sostituirli; sulla carta il reparto è vario e completo, ma Felipe deve migliorare sotto l'aspetto caratteriale perché altrimenti il giocatore, in queste condizioni, è perso. A sinistra, invece, Pasqual riprende pieno possesso del posto dopo anni bui e dietro di lui scalpita il 21enne serbo Gulan, reduce da buone stagioni in prestito. Dalla Primavera è difficile che arrivino degli aiuti, ma sicuramente i più pronti sembrano essere CamporeseFatticcioni e Bagnai, con i primi due già in ritiro con la prima squadra.

Centrocampo. A centrocampo vanno distinte tre situazioni: zona mediana, esterni e trequartista. Per quanto riguarda la mediana, Mihajlovic a ha disposizione cinque giocatori per due maglie. Sulla carta Montolivo e D'Agostino sono in competizione tra loro, mentre Zanetti, Bolatti e Donadel si giocheranno l'altro posto, con Agiey che potrebbe fare capolino dalla Primavera. In questo reparto è stato effettuato il maggior investimento della campagna estiva con i 9,5 milioni spesi per D'Agostino, che è passato da essere il vertice basso in un centrocampo a 3 ad essere in competizione con Montolivo e all'occorrenza essere usato come trequartista. Se Zanetti è al top lui è un titolare certo, mentre Bolatti e Donadel sembrano relegati a ruoli secondari; infatti, i due centrocampisti sembrano destinati a lasciare Firenze a gennaio, visto che Bolatti non ha impressionato e Donadel va in scadenza il prossimo giugno, per cui la dirigenza viola preferisce monetizzare piuttosto che perdere il giocatore a parametro zero.
Passando agli esterni, vero punto di forza per il modulo di MIhajlovic, la situazione è più che buona, visto che il tecnico serbo potrà contare su Vargas a sinistra, Marchionni a destra e Cerci, Santana e Papa Waigo pronti a subentrare. Vargas e Marchionni sono stati due punti di forza la scorsa stagione, Santana se è al meglio è un'altra pedina importante, Cerci rappresenta la grande scommessa di Corvino, mentre Papa Waigo ha conquistato con l'impegno sia Mihajlovic sia la tifoseria gigliata, ma sembra destinato a lasciare Firenze. Anche in questo reparto potrebbero fare qualche comparsa i Primavera Carraro, Seferovic e Matos.
Per il ruolo di trequartista il titolare designato era Jovetic, ma il brutto infortunio che lo terrà fuori per 6 mesi ha stravolto i piani di Mihajlovic, che però ha subito puntato su Adem Ljajic, che quindi è destinato a sostituire Jovetic fino a quando rientrerà Mutu, con cui si giocherà il posto. Già, Mutu. Forse in molti avevano dimenticato che c'è ancora Adrian Mutu nella rosa della Fiorentina, perché le intenzioni della società viola era quello di venderlo visto la squalifica che lo terrà fuori fino al 28 ottobre. Invece Mutu, alla luce dell'infortunio di Jovetic, diventa importante, quasi fondamentale, perché tutti sperano che il campione rumeno non abbia più colpi di testa e metta in campo la rabbia accumulata in questi duri mesi di squalifica.

Attaccanti. Solo due nomi: Gilardino e Babacar. Un campione del mondo e un ragazzino voglioso di stupire. Sono questi i due attaccanti a disposizione di Mihajlovic per questa stagione e non sono pochi quelli che pensano che forse manca un vero vice-Gilardino. Perché se Gilardino dovesse dare forfait, siamo sicuri che il 17enne Babacar sia in grado di sostituirlo degnamente? Personalmente penso di sì, perché il ragazzo ha qualità tecniche e fisiche sopra la media e già nelle poche presenze fatte la scorsa stagione ha mostrato di saper stare in un contesto come quello della Fiorentina. Certo è che alla Fiorentina servirà il miglior Gilardino, quello dei 20 gol a stagione e non quello visto da tre mesi a questa parte. Quindi, se la Fiorentina ritroverà il "vero" Gilardino e Babacar continuerà a crescere partita dopo partita, allora forse l'attacco della Fiorentina potrebbe essere a posto così, perché unire un giocatore navigato ad un giovane in rampa di lancio potrebbe rivelarsi utile sia alla squadra sia agli stessi giocatori. Dalla Primavera sarà difficile attingere, visto che già è successo con Babacar, ma se dovessi fare dei nomi direi il già citato Seferovic e Iemmello, che è un mio pallino.

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