Fiorentina - Lazio 1-2: squadra e dirigenza viola contestate nel dopo gara

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Se la partita con il Napoli aveva illuso i tifosi viola e la partita di Lecce li aveva riportati sulla Terra, la sconfitta di ieri contro la Lazio ha acceso gli animi dei sostenitori gigliati, che alla fine del match contro i biancocelesti hanno riservato fischi e cori di protesta verso giocatori e dirigenza, escludendo il tecnico Mihajlovic.
Proprio il tecnico serbo, additato da molti come il capro espiatorio del misero punticino racimolato in tre partite, è stato l'unico tra giocatori e dirigenti a non essere ritenuto colpevole delle cattive prestazioni della Fiorentina. Una squadra figlia dell'ultima Fiorentina prandelliana, la Fiorentina capace di chiudere al 12° posto in campionato offrendo prestazioni al di sotto del reale valore della rosa a disposizione.
Anche nel match contro la Lazio la storia si è ripetuta. Fiorentina arrembante per venti minuti, in cui passa anche in vantaggio al 18' su rigore con Ljajic (rigore peraltro molto generoso scaturito da un fallo di Ledesma su Cerci), poi progressivamente si spegne la luce, con gli ospiti che al 32' pareggiano con Ledesma e al 67' segnano il gol vittoria col giovane Kozak.
Una partita in cui tra i viola brilla il solo Ljajic, poi sostituito in favore di un anonimo Marchionni, e in cui si mette in mostra ancora una volta Cerci, che offre una prestazione sulla falsariga delle precedenti. Male, invece, il resto, con punte di insufficienza per Montolivo, Gilardino e Pasqual. 
Che questa Fiorentina non sia la vera Fiorentina, quella che batte Liverpool, Lione e Bayern e se la gioca alla pari con tutti, è sotto gli occhi di tutti, ma adesso serve una svolta, una scintilla che faccia scattare quel qualcosa che riporta la Fiorentina ad essere la Fiorentina. Un ritorno al passato, insomma. Serviranno i calci nel culo di Mihajlovic? Dubito. Qui serve qualcos'altro. Innanzitutto, rinnovare il gruppo, perché se con Prandelli si è chiuso un ciclo (Corvino dixit) allora sarebbe stato salutare cedere 4/5 elementi e sostituirli con nuovi giocatori pieni di entusiasmo. Già, perché ai giocatori viola manca l'entusiasmo: come possono Montolivo e Gilardino essere considerati giocatori fondamentali per la Nazionale italiana se non riescono ad essere gli uomini guida nel proprio club? Montolivo forse, e sottolineo forse, paga tutto il clamore attorno al rinnovo del contratto, mentre Gilardino sono 170 giorni che non segna con la Fiorentina. Se penso poi ai vari Marchionni, Vargas, Zanetti, Pasqual, allora ecco che il quadro clinico della Fiorentina diventa critico, perché sono troppi gli uomini che non girano, e in questo caso le soluzioni devono essere drastiche.


Qui di seguito alcune dichiarazioni dei protagonisti del match:

Cristian Ledesma a SkySport: "Felice per la vittoria. Bisogna continuare a crescere senza fare proclami. Solo così si continua a crescere".

Pantaleo Corvino a Radioblu: "Quando una squadra è in difficoltà hai bisogno che qualcosa di giri bene. A noi questo non accade e sinceramente stiamo soffrendo molto, pur facendo tutti gli sforzi possibili. Pur avendo gli uomini giusti al posto giusto e l'allenatore che lavora bene durante la settimana andiamo in difficoltà contro le altre squadre. Qualche giocatore è in ritardo di condizione, da Montolivo, Gilardino, Kroldrup, De Silvestri, Vargas, Ljajic per tanti motivi. Sono arrivate prestazioni figlie sia del momento difficile che di una sorte che non gira. Ai ragazzi ho detto che sono gli stessi che sono stati protagonisti di grandi vittorie, oggi è un momento difficile che supereremo tutti quanti. I tifosi? I protagonisti sono gli stessi degli altri anni, speriamo che questa sofferenza ci compatti in modo da tornare a prenderci nuove soddisfazioni. Siamo in difficoltà e non si può nascondere".

Edy Reja in sala stampa: "La vittoria col Bologna ci ha dato carica e sicurezza. Abbiamo chiuso bene la Fiorentina sugli esterni, poi ci siamo infilati negli spazi. La Fiorentina ha provato a metterci in difficoltà, l'ho vista tonica. Poi sul 2 a 1 abbiamo perso qualche palla di troppo. Però abbiamo retto. E' un risultato molto importante per noi. Oggi abbiamo creato diverse palle gol. Fiorentina tonica? Nel primo tempo è partita bene con una bella occasione di Montolivo. Le partite nascono sugli episodi. La deviazione di Pasqual è stato un episodio decisivo"

Sinisa Mihajlovic in sala stampa"Nessuno di noi si aspettava una prestazione così, specie dopo i primi trenta minuti in cui la squadra ha segnato e creato occasioni. Se la squadra non gira, lo ripeterò fino alla noia, è sempre colpa mia. Ci siamo cacciati da soli in questa situazione e dobbiamo uscire da soli. Ci stiamo allenando bene e sotto il profilo dell'impegno non debbo dire niente ai miei: non so perché abbiamo giocato così male. La contestazione? I tifosi devono capire che se succede qualcosa è solo colpa mia. Abbiamo cambiato molto in questa stagione, sapeve che ci sarebbero state delle difficoltà, ma non pensavo di fare un punto in tre partite, bensì pensavo che ne avremmo avuti sette. La situazione non è facile, ma le formazioni di carattere debbono riuscire a reagire. Per fortuna che c'è un'altra partita mercoledì per rifarci subito. I giocatori hanno corso, ma sono stati poco organizzati, senza contare che qualche episodio è andato storto".


Ecco le pagelle (pessime) della Fiorentina:

Frey 5,5: il gol di Ledesma gli passa fra le gambe, poi respinge male sul gol di Kozak.
De Silvestri 5: sarà l'emozione dell'ex, sarà che è giovane e deve ancora imparare molto, ma ancora non sa difendere bene e dalla sua parte inizia l'azione del raddoppio laziale.
Gamberini 6: al rientro dopo la squalifica se la cava e sbroglia qualche situazione pericolosa.
Kroldrup 6: ritrova Gamberini come partner difensivo e disputa una partita sufficiente.
Pasqual 4,5: se era finito in panchina con Prandelli forse un motivo c'era, sbaglia i movimenti in occasione dei due gol biancocelesti, prossimamente Gulan titolare?
Montolivo 4: non è mai in partita, costantemente surclassato dai centrocampisti laziali, continua ad inanellare prestazioni pessime.
Zanetti 4,5: è più esperto di Montolivo e dovrebbe aiutarlo, ma alla fine è lui quello più in difficolta, visto che sbaglia sia in fase di impostazione che di interdizione.
Cerci 6: ha il merito di conquistarsi il rigore (dubbio), poi buoni spunti e dribbling. (Marchionni 4,5: quando qualcuno troverà il vero Marchionni lo riporti agli ordini di Mihajlovic).
Ljajic 6,5: è il migliore dei suoi, segna il primo gol in maglia viola ma non può festeggiarlo con una vittoria, per il resto mette in mostra le sue qualità. (Babacar 5,5: fallisce l'occasione del possibile 2-2).
Vargas 5: si intestardisce a tirare da lontano, pensa di poter risolvere tutto da solo ma finisce per complicare le cose alla squadra.
Gilardino 4: forse un giorno Gilardino tornerà a segnare. Spero.

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