Il 2-1 contro il Bari e la celebrazione di Antognoni fanno dimenticare le scorribande notturne di Mutu

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Nella serata dedicata alla celebrazione del Golden Foot vinto da Giancarlo Antognoni, la Fiorentina riscopre il sapore dolce della vittoria sconfiggendo di misura un Bari disordinato e confuso. Una pennellata di Donadel prima e un tap-in vincente di Gilardino poi fanno conquistare tre punti preziosi alla truppa di Mihajlovic, e poco conta se nel recupero il gol di Parisi ha fatto tremare più di qualche tifoso. Come ha detto Ventura, la Fiorentina aveva in campo undici giocatori affamati, con la bava alla bocca, perché la voglia di fare risultato non era importante, era fondamentale per ridare fiducia ad un ambiente con l'ottimismo ai minimi storici. La vittoria sul Bari è frutto dell'impegno dei giocatori, che dopo tanto tempo hanno disputato una gara attenta e concentrata, senza perdere la bussola in alcuni momenti, come accaduto a Genova domenica scorsa.

La partita è stata uno spettacolo piacevole per gli spettatori del Franchi, che prima si erano goduti il giro di campo di Giancarlo Antognoni, che nei giorni scorsi ha ricevuto a Montecarlo il Golden Foot. Il giro di campo di Antonio è stato emozionante, in primis per lui, che su Facebook dice testualmente:

"Serata indimenticabile, mi sono commosso, sensazioni che non provavo dall'addio al calcio. Grazie Fiorentina, grazie Firenze e soprattutto grazie meravigliosi tifosi viola!!!"

Un Antognoni emozionato, che ha ricevuto il giusto tributo dello stadio, con cori ("Antognoni in società") e striscioni ("Antonio unico 10 la stella più splendente del nostro firmamento", tanto per citarne uno), che hanno portato indietro nel tempo i tifosi viola, facendogli gustare nuovamente Antognoni sul prato del Franchi. Come ai vecchi tempi.

Questo è quello che è accaduto sabato sera, perché sabato mattina è andato in scena l'ennesimo (scusate il gioco di parole) colpo di scena della Muteide, vale a dire quel poema simil-epico che rappresenta la vita del genio sregolato che risponde al nome e cognome di Adrian Mutu. Il nuovo episodio della saga si svolge in un locale fiorentino ed ha per protagonisti il numero 10 gigliato (ancora per quanto?) e un cameriere serbo; tra due volano parole grosse e Mutu passa dalle parole ai fatti, colpendo il cameriere con un pugno. 
La maggior parte, se non tutti i tifosi viola appena hanno sentito la notizia avranno pensato: "Manca una settimana alla fine della squalifica e vai a prendere a pugni la gente?". L'incredulità è molta, la rabbia anche, perché avere in casa un gioiello e vederlo ridotto ai margini da cocaine, subatrimine e follie varie può solo far arrabbiare chi ama questo sport. E la Fiorentina adesso cosa fa? Andrea Della Valle a Mediaset Premium ha detto di aver già parlato col giocatore e di averlo ripreso, pesantemente si suppone, Mihajlovic ha dichiarato che ha bisogno di lui, la squadra lo aspetta, come da un anno e mezzo a questa parte. Vedremo lo svolgersi degli eventi, perché possiamo fare solo questi. Ancora una volta spettatori delusi della Muteide.



Il tabellino di Fiorentina - Bari:

FIORENTINA: Frey; Comotto, Gamberini, Natali (80' Kroldrup), Pasqual; Montolivo, Donadel; Marchionni, Ljajic (87' Bolatti), Santana (67' Papa Waigo); Gilardino. A disp.: Boruc, Babacar, Cerci, De Silvestri. All: Mihajlovic.
BARI: Gillet; Belmonte, A.Masiello, Parisi, S.Masiello; Alvarez (76' D'Alessandro), Donati, Almiron, Ghezzal; Barreto (83' Caputo), Castillo (46' Rivas). A disp.: Padelli, Pulzetti, Gazzi, Rossi. All: Ventura.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno
RETI: 34' Donadel, 82' Gilardino, 91' Parisi(B)
AMMONITI: Natali, Marchionni, Donadel, Pasqual(F) Almiron, Belmonte(B)

Le pagelle della Fiorentina:

Frey 6: praticamente mai impegnato, incolpevole sul gol.
Comotto 6: partita diligente, cura più la fase difensiva.
Gamberini 6: tiene d'occhio le punte baresi senza problemi.
Natali 6,5: sicuro, disputa una buona gara fino alla sostituzione per infortunio. (Kroldrup sv).
Pasqual 6,5: uno dei migliori, si propone costantemente in avanti non risentendone in fase difensiva.
Montolivo 6,5: sfiora il gol due volte, dà le giuste geometrie al centrocampo e detta i tempi.
Donadel 7: combatte e corre come sempre, in più la soddisfazione del gol che apre le marcature.
Marchionni 6: confuso all'inizio, sbaglia un gol, cresce alla distanza.
Ljajic 6: in ombra nella prima parte di gara, poi prende confidenza e propizia il gol di Gilardino. (Bolatti sv).
Santana 6,5: ha voglia e lo fa vedere, corre per tutto il campo, ma non è sempre lucido. (Papa Waigo sv).
Gilardino 6,5: solita partita di sacrificio, sfrutta una respinta del portiere su tiro di Ljajic, poi sbaglia malamente una facile occasione.
Mihajlovic 6,5: doveva vincere e ha vinto, tutto il resto è noia.

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