La meglio gioventù belga (seconda parte)

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Dopo aver presentato i portieri e i difensori più talentuosi, adesso tocca ai centrocampisti.
  • Eden HAZARD (1991 - Lille): trequartista o ala, Hazard inizia la carriera in patria con Royal Stade Branois e Tubize, per poi approdare nel 2005 in Francia al Lille, club in cui milita tuttora. Hazard è dotato di grande tecnica e creatività, che abbinate ad una buona velocità lo rendono pericoloso in qualsiasi situazione. Dal 2007, anno in cui venne promosso in prima squadra, Hazard ha messo insieme più di cento presenze con il Lille, segnando venticinque reti e servendo diciannove assist vincenti. Inoltre, Hazard è stato il primo calciatore a vincere per due anni consecutivi il premio per il miglior giovane della Ligue 1 (2008/09 e 2009/10), risultando essere inoltre il primo non francese a vincerlo. In Nazionale, invece, ha esordito 18 novembre 2008 contro Lussemburgo, diventando così l'ottavo esordiente più giovane a 17 anni e 316 giorni; finora ha collezionato 18 presenze senza mai segnare. Così Zinedine Zidane ha detto di lui: "Eden è dotato tecnicamente e molto veloce. In futuro sarà un campione. Lo porterei al Real Madrid ad occhi chiusi". E se lo dice Zidane c'è da fidarsi.
  • Radja NAINGGOLAN (1988 - Cagliari): mediano, mezzala o regista di origini indonesiane, Nainggolan nel 2005 arriva in Italia, precisamente al Piacenza, direttamente dal Germinal Beerschot. Con i biancorossi si mette in evidenza per potenza fisica e duttilità, ed arriva a giocare più di settanta partite. A gennaio 2010 il Cagliari lo acquista in prestito con diritto di riscatto della metà e dopo fa valere questa opzione nonostante le prestazioni non esaltanti del calciatore. In questa stagione parte bene, segna il primo gol in Serie A (nona giornata, destro al volo contro il Bologna) e a gennaio il Cagliari riscatta anche l'altra parte del cartellino. In Nazionale conta nove presenze e un gol in Under-21, mentre con la Nazionale maggiore ha esordito nella Kirin Cup 2009 contro il Cile e quella rimane per ora la sua unica apparizione con i Diavoli Rossi.
  • Vadis ODJIDJA-OFOE (1989 - Club Brugge): centrocampista difensivo di origini ghanesi, a cinque anni entra nelle giovanili del Gent, club che lascia nel 1999 per passare all'Anderlecht. Qui esordisce in prima squadra e segna anche il suo primo gol da professionista; resta a Bruxelles fino a gennaio 2008, quando viene acquistato dall'Ambrugo. L'esperienza in Bundesliga si rivela essere deludente e dopo un anno ritorna in patria al Club Brugge, club in cui gioca con continuità e che gli fa conquistare la Nazionale maggiore.
  • Axel WITSEL (1989 - Standard Liegi): centrocampista centrale o esterno, Witsel entra a far parte del vivaio dei les Rouches nel 2004 ed esordisce in prima squadra il 17 settembre 2006 nel match di campionato contro il FC Brussels. Nella stagione 2007/08 guida insieme agli altri due talenti Steven Defour e Maraouane Fellaini lo Standard alla vittoria della Jupiler League. Nell'agosto 2009 si rende protagonista di un brutto episodio, quando nel match contro l'Anderlecht rompe la gamba al polacco Wasilewski con un intervento killer, che gli costa otto giornate di squalifica. A livello di trofei, Witsel ha vinto due campionati belga (2007/08 e 2008/09) e due supercoppe del Belgio (2008 e 2009) con lo Standard, mentre a livello individuale è stato eletto miglior giovane belga nel 2007/08 e miglior calciatore del campionato nel 2008. In Nazionale conta diciassette presenze e cinque gol.
  • Steven DEFOUR (1988 - Standard Liegi): centrocampista centrale o offensivo, Defour nasce a Mechelen, o Malines che dir si voglia, e inizia la carriera con i giallorossi; qui rimane fino al 2004, anno del fallimento del club. Rimasto libero Defour si accasa al Racing Genk e qui si mette in mostra nella stagione 2005/06, quando a soli 17 anni si rivela essere una pedina fondamentale nello scacchiere della squadra. La prima stagione ad alti livelli lo porta al salto di qualità, che nella fattispecie è il trasferimento allo Standard Liegi. Qui prosegue a giocare ad alti livelli, vince due campionati (2007/08 e 2008/09) e diventa capitano della squadra. Le sue prestazioni hanno attirato l'attenzione di sir Alex Ferguson, che tra l'altro ha augurato una guarigione veloce al capitano dei les Rouches quando si infortunò alla gamba, e Defour ricambia queste attenzioni, visto che ha dichiarato di essere pronto ad un trasferimento in Inghilterra. Passando al capitolo nazionale, Defour finora ha giocato ventiquattro partite e ha segnato un gol contro l'Estonia.
  • Marouane FELLAINI (1987 - Everton): centrocampista centrale di origini marocchine, Fellaini inizia la propria carriera da attaccante e cambia molte squadre a livello giovanile: Anderlecht, Mons, Royal Francs Borains, Sporting Charleroi e infine Standard Liegi. A Liegi esplode e insieme agli altri due talenti del club Defour e Witsel guida la squadra alla vittoria del campionato 2007/08, in cui gioca trenta partite, segna sei gol, vince la Scarpa d'Ebano e si trasferisce in Inghilterra all'Everton per 15 milioni di sterline, rifiutando le offerte tra le altre di Manchester United e Bayern Monaco. Alla prima stagione con i Toffees vince subito il premio riservato al miglior giovane della Premier League e la FA Cup. Nella parte blu di Liverpool diventa subito molto popolare sia per via della sua pettinatura afro, sia per le sue prestazioni sempre convincenti e decise. In Nazionale ha giocato ventisei partite e ha segnato quattro gol; inoltre ha giocato con l'Under-23 alle Olimpiadi 2008.
  • Kevin DE BRUYNE (1991 - Genk): ala sinistra, è insieme a Hazard, Lukaku e Defour una delle grandi speranze del calcio belga. I media belga lo hanno soprannominato "nuovo Defour", ma De Bruyne ha specificato che lui "sa attaccare meglio di Steven, ma che Defour sa difendere meglio di lui". De Bruyne è un'ala sinistra che taglia al centro per tirare di destro o crossare al centro; altro punto di forza è il dribbling e le finte con cui ubriaca i difensori che capitano sulla sua strada. Il talentino belga inizia la propria carriera nel Gent, ma già a 14 anni si trasferisce al Racing Genk, squadra in cui milita tuttora. Dal 2006, anno del suo esordio in prima squadra, ha giocato quasi quaranta partite e ha attirato le attenzioni di vari club, fra cui Twente (che ha offerto 5 milioni di euro per lui), Chelsea, Bayern, Anderlecht e Standard Liegi. De Bruyne ha esordito in nazionale l'11 agosto 2010 contro la Finlandia, anche se fa parte della rosa dell'Under-19.
  • Dries MERTENS (1987 - Utrecht): centrocampista offensivo, inizia la propria carriera nelle giovanili dell'Anderlecht, ma già nel 2004 passa al Gent. Qui non esordisce mai in prima squadra e viene ceduto in prestito per due stagioni, prima all'Aalst in Terza Divisione belga (quattordici presenze e due gol), poi in Olanda all'AGOVV (35 presenze e due gol). Il club la stagione successiva lo riscatta e qui Mertens diventa un idolo, tanto che in poco tempo diventa capitano, segna quasi trenta gol e vince il premio come miglior giovane della Jupiler League, l'equivalente olandese della Serie B. Le due stagioni esaltanti ad Apeldoorn gli fanno conquistare un contratto con l'Utrecht; anche qui continua a mettere insieme buone prestazioni e ha segnare, arrivando ad esordire in nazionale nell'amichevole contro la Finlandia del 9 febbraio scorso.
  • Mats RITS (1993 - Germinal Beerschot): centrocampista centrale, Rits si presenta al calcio dei grandi in modo fragoroso. 3 ottobre 2009, match di campionato tra Germinal Beerschot e Westerlo e Rits è in panchina; dopo mezz'ora Daniel Cruz si infortuna e Rits lo sostituisce esordendo così a 16 anni. Il GBA è sotto 1-0 ma al 60' pareggia proprio con Rits, che tutto solo in area di rigore addomestica la sfera e calcia, il pallone colpisce la parte bassa della traversa e finisce in rete. Trenta minuti sono bastati a Rits per mettere la sua firma sulla partita, ma non è finita qui. Il GBA si porta avanti con gol di Haroun e al 90' arriva il secondo acuto di Rits: Dosunmu mette al centro, nessuno devia il pallone che così arriva a Rits che è appostato sul secondo palo e deposita tranquillamente in rete il gol della doppietta personale. Improvvisamente i riflettori si sono accesi su di lui e molti club hanno iniziato a chiedere informazioni sul suo conto, in particolare il Manchester United, anche se il ragazzo ha dichiarato che non vuole lasciare la propria famiglia così presto e inoltre vuole finire gli studi. Indubbiamente il ragazzo si trasferirà in un  futuro prossimo in un grande club, è solo questione di tempo. Fa parte della rosa dell'Under-17, ma se crescerà e migliorerà laddove ancora pecca, anche se finora ha mostrato pochi punti deboli.
Nel prossimo appuntamento sarà il turno degli attaccanti. Faccio solo due nomi: Romelu Lukaku e Jelle Vossen.

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