La meglio gioventù belga (terza parte)

. . Nessun commento:
L'ultima parte di questo viaggio in Belgio, che nelle tappe precedenti avevano messo sotto i riflettori portieri e difensori nella prima parte e i centrocampisti nella seconda, vede come protagonisti gli attaccanti.

  • Romelu LUKAKU (1993 - Anderlecht): punta centrale di origini congolesi, Lukaku a soli 17 anni è considerato, insieme ad Hazard, il più grande talento del calcio belga. Per lui parlano i numeri: esordio in prima squadra a 16 anni, 27 gol segnati in Jupiler League (la Serie A belga, nda), otto gol tra Europa League e preliminari di Champions, più di cento partite giocate, tutto questo a nemmeno diciotto anni, visto che Lukaku è nato il 13 maggio. Vedendolo giocare il primo paragone che viene in mente è con Didier Drogba, paragone che lusinga lo stesso Lukaku, che però vuole essere semplicemente Lukaku e non il "nuovo Drogba". Figlio d'arte (il padre Roger ha giocato nella massima serie belga, in Turchia e nella nazionale dello Zaire), Lukaku ha un fratello, Jordan, di un anno più piccolo che si appresta a fare lo stesso percorso del fratello, anche se con più "calma". Parlando della breve carriera dell'attaccante, Lukaku inizia a giocare nelle giovanili del Rupel Boom, la squadra del suo paese, per poi approdare al Lierse a dieci anni; qui segna una marea di gol (121 in 68 partite come ha dichiarato in un'intervista) e nel 2006 passa all'Anderlecht, dove nei tre anni di settore giovanile continua a segnare a raffica (131 gol in 93 partite). Nel 2009 arriva l'esordio in prima squadra e da lì il mondo ha conosciuto Romelu Lukaku, non il prossimo Drogba, ma semplicemente Lukaku.
  • Kevin MIRALLAS (1987 - Olympiacos): punta o attaccante esterno, Mirallas gioca dal 1999 al 2004 nelle giovanili dello Standard Liegi, poi si trasferisce in Francia al Lille. Con gli Alani gioca 85 partite in quattro segnando anche dieci reti, non molto considerando il ruolo di Mirallas, anche se non è una prima punta ma un attaccante di movimento. Nel 2008 passa al Saint-Etienne, gioca due stagioni (69 presenze e cinque reti) ma non convince appieno la dirigenza dei Verts, tanto che decidono di prestarlo all'Olympiacos per la stagione in corso. In Grecia sta giocando da trequartista o da attaccante esterno ed è già in doppia cifra (13 gol in 30 presenze stagionali), tanto che il club del Pireo lo ha già riscattato. In Nazionale ha già collezionato 22 presenze e ha segnato quattro reti, però prima di accettare la convocazione del Belgio ha giocato nove partite, segnando un gol, con la Francia Under-21.
  • Yassine EL GHANASSY (1990 - Gent): attaccante esterno di origini marocchine, El Ghanassy inizia a giocare a cinque anni nel CS Fayt-Manage, piccola squadra belga, poi a otto anni passa al più famoso La Louvrière, con cui esordisce nel 2008 in prima squadra, collezionando qualche gettone di presenza e trasferendosi poco dopo al Gent, sua squadra attuale. Qui diventa progressivamente titolare e attira l'attenzione di molti club esteri come Manchester City, Milan, Lione e Sunderland, ma soprattutto il Celtic, che lo ha visionato più volte e potrebbe portarlo a Glasgow in futuro. In possesso di doppio passaporto, El Ghanassy alla fine ha optato per la nazionale belga ed ha esordito nell'amichevole contro la Finlandia.
  • Nacer CHADLI (1989 - Twente): attaccante esterno di origini marocchine, Chadli gioca a livello giovanile con Standard Liegi e MVV Maastricht e nel 2007 approda all'AGOVV in seconda divisione olandese. Qui si mette subito in mostra per velocità e tecnica e in tre stagioni gioca quasi cento partite segnando ventinove reti, un buon bottino per un ragazzo poco più che maggiorenne. Nell'estate 2010 arriva il trasferimento al Twente, che gli permette di giocare ad alti livelli e in Champions, dove ha segnato tre reti. Anche lui in possesso del doppio passaporto, ha esordito con il Belgio nell'amichevole contro la Finlandia e ha segnato il primo gol nelle partita di qualificazioni ai prossimi Europei contro l'Azerbaijan.
  • Jelle VOSSEN (1989 - Genk): prima punta, Vossen inizia nelle fila di Eigenbilzen e Tongeren, prima di passare nel 2005 al Genk, club in cui ha sempre giocato tranne per la parentesi in prestito nel 2009/10 al Cercle Brugge, dove ha giocato undici partite segnando sei gol. Prima del prestito a Bruges, in tre stagioni a Genk aveva collezionato cinquanta presenze e dieci gol, numeri importanti per un ragazzo nemmeno ventenne. Questa stagione Vossen è esploso: 17 gol in campionato, esordio in Nazionale maggiore dove ha già segnato due reti, quattro gol in tre presenze in Europa League. Numeri e prestazioni importanti che hanno attirato l'attenzione di numerosi club, su tutti la Fiorentina, che lo acquisterebbe per il dopo Gilardino, Ajax, Udinese, che lo ha visionato varie volte, più le inglesi Bolton, Everton e Aston Villa.
  • Marvin OGUNJIMI (1987 - Genk): trequartista o attaccante centrale di origini nigeriane, Ogunjimi cambia molte squadre giovanili, visto che dal 1997 al 2004 gioca con Rapid Leest, RBC Roosendaal in Olanda, Racing Mechelen e KV Mechelen, prima di approdare in Belgio al Gent. Nella stagione 2007/08 viene prestato al RKC Waalijk, dove alla prima stagione da titolare va in doppia cifra. La stagione successiva torna alla base e comincia a mettere insieme presenze e gol, che gli consegnano il posto da titolare in questa stagione. Proprio questa stagione è la più positiva per Ogunjimi, visto che, oltre ai dodici gol in campionato, ha segnato anche in Europa e ha esordito in Nazionale con una doppietta nelle qualificazioni a Euro 2012 contro il Kazakhstan, per poi ripetersi pochi giorni dopo contro l'Austria, stavolta segnando un solo gol. Indubbiamente le sue prestazioni non stanno passando inosservate e nel prossimo mercato potrebbe esserci un trasferimento per lui.
  • Bjorn VLEMINCKX (1985 - N.E.C. Nijmegen): prima punta, Vleminckx esordisce nella massima serie belga con il Beveren a 17 anni; resta tre stagioni con i gialloblu, segnando solo quattro reti (di cui una in Coppa UEFA). Troppo poco, così viene prestato in seconda divisione all'Ostenda, dove è titolare e segna otto reti; la stagione successiva resta ancora in seconda divisione, ma con il Mechelen, che in estate lo acquista a titolo definitivo. Con il Malinwa va subito in doppia cifra (11 gol) e riporta i suoi in prima divisione. Alla prima esperienza da titolare nella massima serie non delude e va ancora in doppia cifra (10 reti), la stagione seguente si ripete (12 gol) e trascina i suoi fino alla finale della coppa di Belgio, poi persa contro il Belgio. Le tre belle stagioni al Mechelen gli fanno conquistare un contratto in Olanda con il N.E.C. Nijmegen, che per il suo cartellino paga 1,8 milioni di euro. In Olanda continua a segnare molto (undici reti la prima stagione, già diciannove quest'anno) e conquista anche la nazionale. Dal prossimo giugno tornerà in Belgio al Club Brugge, che lo ha acquistato per 3,3 milioni di euro.
  • Moussa DEMBELE (1987 - Fulham): attaccante duttile di origini maliane, Dembelé inizia a giocare nelle giovanili del Berchem Sport per poi trasferirsi nel 2003 al Germinal Beerschot, con cui esordisce in prima squadra a 16 anni. Resta in patria fino al 2005, anno in cui si trasferisce al Willem II, in Olanda, nonostante su di lui ci fosse un interesse dell'Ajax. Con i Tricolores segna dieci reti e a fine stagione passa all'AZ Alkmaar. Qui Dembelè si fa conoscere al grande pubblico; stagione dopo stagione mette insieme belle prestazioni e un buon numero di gol (31 in quattro stagioni), raggiungendo l'apice con l'Eredivisie vinta nel 2008/09, a cui seguì anche la Supercoppa d'Olanda. Quando tutto sembrava portare l'attaccante al Birmingham City, ecco che Dembelè rifiuta i Blues in favore di un trasferimento al Fulham, con cui esordisce in Premier League nel match contro lo United. In Nazionale conta trentuno presenze e cinque reti.

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social