Torneo di Viareggio 2011: la finalissima sarà Inter-Fiorentina

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Le due semifinali di ieri hanno emesso i loro verdetti: a giocarsi il Torneo di Viareggio 2011 saranno Fiorentina e Inter.

VARESE - FIORENTINA 1-2
Varese (4-4-2): Micai; Toninelli, Miceli, Bianchetti, Marchi; Serrano (8' st. Gaeta), Scialpi, Barberis, Lazaar (39' st. Maio); Pompilio, De Luca. A disposizione: Belenzier, Bassi, Capriolo, Krasniqi, Romanini, Samba, Da Silva. All. Mangia.
Fiorentina (4-3-3): Seculin; Piccini, Camporese, Fatticcioni, Romiti; Salifu, Agyei, Taddei; Acosty (30' st. Matos), Iemmello, Carraro (43' st. Biondi). A disposizione: Miranda, Bagnai, Bittante, Panatti, Baccarin, Seferovic, Grifoni. All. Buso.
Arbitro: Coccia di San Benedetto del Tronto.
Reti: 5' pt. Carraro (F), 26' pt. Iemmello (F), 29' pt. De Luca (V).
Note: ammoniti Bianchetti (V), Taddei (F), Romiti (F), Scialpi (V).

Iemmello in azione
(foto POLI/GALASSI)
Bastano cinque minuti ai viola di Buso, sostenuti da un "Melani" di Pistoia completamente viola, per sbloccare il risultato con il solito Carraro, che con una punizione dal lato corto dell'area di rigore batte il portiere avversario. Il Varese è stordito e al 26' arriva il raddoppio con Iemmello (quinta rete per lui) che batte per la seconda volta Micai dopo essersi ritrovato a tu per tu col portiere. Sembrerebbe fatta per i viola, ma tre minuti più tardi ci pensa De Luca (7 gol e capocannoniere del torneo) ad accorciare le distanze, quando sfrutta un cross di Tolinelli e batte Seculin. Il Varese crede al pareggio e in chiusura di frazione mette paura alla Fiorentina con Pompilio, che dopo aver scartato due uomini si vede negare la gioia del gol da un miracolo di Seculin. La ripresa si apre con una Fiorentina determinata a portare a casa il risultato, mentre il Varese stenta ad attaccare; provano ad arrotondare il risultato Carraro e Iemmello, mentre dall'altra parte Pompilio e Gaeta cercano invano il pareggio. Negli ultimi minuti il Varese passa ad un modulo iperoffensivo e sfiora due volta il pareggio, prima con Pompilio, che si vede respinto da Camporese un tiro a botta sicura, e poi con De Luca, che ci prova con un tiro di punta trovando però la parata di piede di Seculin. Dopo tre minuti di recupero la partita si conclude 2-1 per la Fiorentina, che torna a giocare la finale del Torneo di Viareggio a distanza di undici anni.


INTER-ATALANTA 4-1 d.c.r. (0-0 d.t.s.)
Inter (4-3-3): Bardi; Natalino, Benedetti, Kysela, Biraghi; Romanò (11' pts. Tallo), Crisetig, Jirasek (20' st. Carlsen); Thiam, Dell'Agnello, Bessa (14' st. Knasmullner). A disposizione: Gallinetta, Galimberti, Mannini, Spendlhoffer, Lussardi. All. Pea.
Atalanta (4-3-3): Rossi; Almici, De Leidi, Suagher, Possenti; Molina, Baselli, Minotti; Cortesi (19' st. Esposito), Magnaghi (1' pts. Zappacosta), Gatto (31' st. Pandiani). A disposizione: Facheris, Cremaschi, Arcari, Tanferna, Malaccari. All. Bonacina.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Note: sequenza rigori Biraghi (I) gol, Molina (A) gol, Knasmullner (I) gol, Almici (A) parato, Dell'Agnello (I) gol, Minotti (A) parato, Crisetig (I) gol; ammoniti Molina (A), Thiam (I), Possenti (A), Zappacosta (A); angoli 3-3; recupero 0' e 4'.

Francesco Bardi, decisivo nei rigori
(foto TUTTOMERCATOWEB)
Non bastano 120 minuti per avere un vincitore tra Inter e Atalanta, così che servono i calci di rigore per decidere la finalista di lunedì al Picchi di Livorno. A farsi vedere per primi sono i bergamaschi con una punizione di Baselli, con la traiettoria controllata da Bardi.  L'Inter si fa viva al 26' con un tiro da fuori di Romanò, su cui Rossi si fa trovare pronto. Al 40' una punizione da 35 metri di Crisetig lambisce la parte alta della traversa. Nella ripresa parte forte l'Atalanta, che si rende pericolosa con Magnaghi. Alla mezzora Thiam costringe all'errore il diretto avversario, ma al momento del tiro non riesce ad essere preciso. Dopo un'occasione per parte (De Leidi per gli atalantini, Dell'Agnello per gli interisti) si va ai supplementari. Ad inizio supplementari i nerazzurri di Milano ci provano con uno schema su punizione, ma Natalino viene anticipato da Rossi in uscita; poi ci prova due volte Dell'Agnello, ma senza esito. Nel secondo tempo supplementare gli atalantini rischiano grosso: prima Almici chiude al momento giusto su Thiam, poi Molina e Possenti per poco non provocano un clamoroso autogol. Al 118' ci prova Crisetig su punizione, ma il pallone finisce alto. Nella lotteria dei rigori Bardi sale nuovamente in cattedra, dato che para i tiri di Almici e Minotti, mentre Crisetig segna il rigore decisivo.

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