Cristiano Ronaldo stende il Barça e il Real rivince la Copa del Rey dopo 18 anni

. . Nessun commento:
La festa dei giocatori del Real Madrid

Il tabellino

Barcellona - Real Madrid 0-1
BARCELLONA (4-3-3): Pinto; Dani Alves, Mascherano, Piqué, Adriano (dal 119' Maxwell); Xavi, Busquets (dal 107' Keita), Iniesta; Messi, Pedro, Villa (dal 105' Afellay). In panchina: Victor Valdes, Milito, Thiago Alcantara, Puyol. All. Guardiola
REAL MADRID (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Ricardo Carvalho (dal 119' Garay), Marcelo; Pepe, Khedira (dal 104' Granero), Xabi Alonso; Di Maria, Cristiano Ronaldo, Özil (dal 70' Adebayor). In panchina: Adan, Kakà, Benzema, Higuain. All. Mourinho
Arbitro: Undiano Mallenco, assistenti Martínez Ibáñez e Calvo Guadamuro, 4° arbitro Teixeira Vitienes
Marcatori: 103' Cristiano Ronaldo
Note: espulso al 120' Di Maria per doppia ammonizione; ammoniti Pepe, Pedro, Xabi Alonso, Messi, Adebayor e Adriano; recupero 0' pt, 1' st, 0' pts, 1' sts.

La partita

Clima tesissimo al Mestalla di Valencia, teatro della partita spagnola per eccellenza: Barça-Real. Le due squadre si affrontano nel secondo atto di una sfida che le vedrà di fronte quattro volte nel giro di diciotto giorni; il primo atto è finito in parità (1-1 con reti di Messi e Ronaldo, entrambi su rigore), adesso va in scena la finalissima di coppa, degno prologo del doppio confronto all'ultimo sangue di Champions.
Tensione alle stelle e già dopo pochi minuti gli animi si accendono quando Dani Alves interviene su Di Maria in modo non propriamente ortodosso, venendo graziato dall'arbitro ma non dei giocatori del Real, che lo accerchiano facendo capire che questa non sarà una serata facile per i blaugrana. La prima conclusione del match è di Xavi, che viene liberato al tiro dopo un ragnatela di passaggi in perfetto stile Barça, ma la sfera finisce di molto alta sopra la traversa. Al 12' primo squillo Real: Özil serve in profondità Khedira che a sua volta pesca Ronaldo sul settore destro dell'area, la stella portoghese non stoppa bene il pallone ma comunque tira, Piqué appostato sulla linea di porta respinge, ma il pallone torna fra i piedi di Özil che rimette in mezzo per Ronaldo, che svetta di testa ma il pallone finisce a lato. Il primo spicchio di partita è molto favorevole al Real, che disinnesca mente e braccio del Barcellona, cioè Xavi e Messi, e riparte velocissimo con Di Maria e Ronaldo, lasciando al Barcellona un certo dominio territoriale, molto sterile anche grazie alla diga a centrocampo eretta da Mou. Alla mezz'ora Ronaldo potrebbe colpire, ma anche lui qualche volta sbaglia e il pallone finisce docilmente tra le braccia di Pinto, che stasera sostituisce il titolare Victor Valdes. Sei giri di orologio e si ripete il duello Ronaldo-Pinto, stavolta il portoghese ci mette potenza e precisione, ma l'arquero  blaugrana dice no. Il Barcellona torna a farsi vedere con un bel tiro di Iniesta da fuori area, abilmente deviato di petto da Carvalho in angolo. Al 44' grande occasione per il Real Madrid: Ronaldo e Özil dialogano sulla destra, il tedesco crossa al centro dove Pepe sovrasta di testa Dani Alves e colpisce il pallone, Pinto è battuto ma a salvare lui e i compagni ci pensa il palo. Le due squadre vanno al riposo con il Real che può recriminare per il palo di Pepe e il Barça che è stato letteralmente annullato dal centrocampo madridista e ha subito il gioco maschio messo in atto dai ragazzi di Mourinho. Insomma, il Barcellona che tutti conoscono ancora deve iniziare a giocare, e l'inizio della ripresa sembra dimostrarlo, visto che già dopo dieci minuti un'azione orchestrata da Messi e Dani Alves manda in bambola la difesa delle merengues, salvata solo dall'eccessivo altruismo dell'argentino che invece di tirare prova a servire il compagno. Il Real è più contratto rispetto al primo tempo e subisce le offensive catalane, come quando Villa semina Arbeloa sulla sinistra e va al tiro praticamente dalla linea di fondo con il pallone che finisce sull'esterno della rete. Lo stesso Arbeloa poco dopo sbaglia un rinvio e serve involontariamente Messi, che non ci pensa su e tira al volo, mandando però alto. Al 69' Messi pesca in profondità Pedro, che controlla e batte Casillas con un diagonale rasoterra, ma il guardalinee alza la bandierina e Undiano Mallenco non convalida giustamente la rete per fuorigioco. Mourinho capisce che la squadra soffre e così decide di togliere uno spento Özil per far entrare Adebayor, aumentando così la forza fisica davanti in modo da far salire la squadra. Al 74' un super Casillas evita in due occasioni il vantaggio blaugrana: prima respinge un bel tiro di Messi, poi manda in angolo un pallonetto di Pedro. Il Real è alle corde e non riesce più a contenere le sfuriate del Barcellona, che lascia da parte il tiqui-taca per affidarsi all'estro dei suoi campioni per risolvere la partita, trovando però sulla sua strada un Casillas in gran giornata, che all'80' mostra di che pasta è fatto quando si allunga per deviare in angolo un diagonale velenoso di Iniesta. Quando la partita sembra avviarsi ai supplementari dopo un secondo tempo dominato in lungo e in largo dal Barcellona, proprio allo scadere per poco non si realizza la beffa per gli uomini di Guardiola, che deve ringraziare un super Pinto che vola e manda sopra la traversa un gran tiro di destro di Di Maria.
Si va dunque ai supplementari e la musica cambia ancora, visto che bastano solo otto minuti per far capire che questi ultimi trenta minuti saranno un'altra partita; al 98', infatti, Xabi Alonso serve perfettamente Cristiano Ronaldo in velocità, il numero 7 blanco svernicia Piqué e cerca la via della rete con un diagonale, ma il pallone finisce fuori di pochissimo con Pinto battuto. Il gol è nell'aria e arriva cinque minuti più tardi. Marcelo e Di Maria si prendono gioco di Dani Alves, l'esterno argentino va sul fondo e crossa, Ronaldo stacca imperioso di testa e insacca. Il Mestalla gremito di tifosi madridisti, che nel prepartita avevano mostrato uno striscione gigantesco con su scritto "Hasta el final, vamos Real", esplode, Mourinho prima gioisce come un matto e poi invita alla calma i suoi: il Barcellona è sotto. Mourinho a questo punto pensa a portare a casa il risultato e butta nella mischia Granero al posto di uno sfinito Khedira. Il Barça è freddato, prova a cambiare l'inerzia della partita mandando dentro Keita e Maxwell per Busquets e Adriano, ma non riesce a costruire un'azione degna di nota e rischia di subire anche un altro gol, se non fosse che Adebayor sembra il lontano parente del bomber che infiammava i tifosi dell'Arsenal. Al 121', però, sembra che la sorte voglia giocare un brutto scherzo al Real e a Mourinho; Di Maria stende ingenuamente Dani Alves a qualche metro dalla linea laterale  e viene espulso, lo stesso brasiliano si incarica della battuta del calcio piazzato, anche Pinto è in area, pallone in mezzo, Xabi Alonso intercetta e allontana, è finita. Mourinho e i suoi uomini spezzano l'incantesimo e riportano la Copa del Rey a Madrid dopo 18 anni. Primo titulo. Il secondo dei quattro round se lo aggiudica il Real. Il Barcellona è sconfitto.

Le pagelle

BARCELLONA
Pinto 6,5: salvato dal palo sul tiro di Pepe, salva allo scadere i suoi sulla conclusione di Di Maria, nulla può sul gol di Ronaldo.
Dani Alves 6: soffre molto le offensive di Di Maria che lo beffa in occasione dell'azione del gol.
Mascherano 5,5: disputa una partita ordinata, nei supplementari si rende protagonista di una sceneggiata assurda per un contatto molto leggero con Adebayor.
Piqué 6: nel corpo a corpo non ha problemi, ma quando Ronaldo lo prende in velocità sono problemi.
Adriano 5,5: non sembra in grande giornata, nel finale si infortuna e forse si perderà il primo round di Champions. (dal 119' Maxwell sv)
Xavi 6: letteralmente ingabbiato nel primo tempo, nella ripresa detta i tempi, scompare nuovamente nei supplementari.
Busquets 5,5: ad inizio partita l'arbitro lo grazia dopo un brutto intervento su Xabi Alonso, dei centrocampisti blaugrana è quello più in difficoltà (dal 107' Keita sv)
Iniesta 6,5: nel primo tempo è uno dei pochi che ci prova, nella ripresa solo Casillas gli nega la gioia del gol.
Messi 6: come Xavi viene annullato nei primi 45 minuti, poi si sveglia e mette qualche apprensione agli avversari, ma non dà mai l'impressione di essere decisivo.
Pedro 5,5: partita abbastanza anonima, vede annullarsi (giustamente) il gol del possibile vantaggio.
Villa 5: il peggiore dei suoi, pensa più alle provocazioni di Arbeloa che a giocare. (dal 105' Afellay sv)
Guardiola 5,5: il "suo" Barcellona scende in campo solo per quarantacinque minuti, poi subisce costantemente il dinamismo e la fisicità del Real.

REAL MADRID
Casillas 7: spettatore non pagante nel primo tempo, nella ripresa compie tre miracoli e chiude la porta a chiave.
Arbeloa 5,5: non spinge molto, stuzzica a più riprese prima Villa e poi Messi.
Sergio Ramos 7: un muro per tutti i 120' minuti, viene superato solo in occasione del gol annullato.
Ricardo Carvalho 7: come Sergio Ramos, in più ci mette grinta e eleganza. (dal 119' Garay sv)
Marcelo 6,5: costruisce con Di Maria l'azione che porta al gol decisivo e questo basta a rendere positiva una partita normale.
Pepe 6,5: schierato a centrocampo, aggiunge muscoli al reparto e solo il palo gli nega il gol.
Khedira 6,5: se Pepe ci mette la potenza e Xabi Alonso le geometrie, lui ci mette la corsa e infatti esce sfinito dopo un'ora e mezzo giocata a ritmi elevati. (dal 104' Granero sv)
Xabi Alonso 6,5: geometrie perfette le sue, dà ordine alla squadra e detta i tempi in modo ottimo.
Di Maria 6,5: prima Pinto gli nega il gol al 90', poi serve a Ronaldo il pallone del gol vittoria, ma un'espulsione stupida nel finale gli abbassa il voto.
Cristiano Ronaldo 7,5: è lui il man of the match, l'asso nella manica di Mourinho, l'uomo che riporta a Madrid la coppa.
Özil 5,5: l'unica nota stonata del perfetto coro madridista, ma ha l'attenuante del recente infortunio. (dal 70' Adebayor 5,5: Mou lo manda in campo per dare centimetri all'attacco, ma non riesce a svolgere il compito per la troppa imprecisione)
Mourinho 7,5: ingabbia le principali fonti di gioco blaugrana, costruisce un centrocampo che sembra una diga, se poi hai questo Casillas e un Ronaldo in più il gioco è fatto.

MAN OF THE MATCH: CRISTIANO RONALDO

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social