Vargas o non Vargas?

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In quello che potrebbe essere il mercato della rivoluzione viola, uno dei nomi più caldi è sicuramente quello del peruviano Juan Manuel Vargas. Acquistato per 12 milioni dal Catania tre stagioni fa, Vargas doveva essere il nuovo terzino sinistro della Fiorentina di Prandelli, ma nei sei mesi giocati in quella posizione ha fatto vedere che quello non era il suo ruolo. Il buon Cesare prese, per fortuna, la saggia decisione di avanzarlo di una trentina di metri, in modo da fargli avere tutta la fascia a disposizione e un'adeguata copertura difensiva; insomma, l'input era: Juan, corri e distruggi. La prima stagione complessivamente è stata insufficiente e il pesante investimento fatto nei suoi confronti non venne ripagato, anzi.

La scorsa stagione, la seconda in maglia viola, è iniziata bene, visto che Vargas giocava nel ruolo preferito (ala sinistra) e, fino al famoso doppio confronto con il Bayern, ha segnato e fatto segnare i suoi compagni, distinguendosi per la grande forza fisica che sulla sinistra distruggeva tutto e tutti. Nel mercato di gennaio si iniziò a parlare di Real Madrid, di Inter e altre grandi squadre pronte a mettere sul piatto una grande offerta per l'esterno sudamericano, ma Corvino rispose picche e tenne Vargas a Firenze fino a fine stagione, fissando il prezzo a 18/20 milioni per il successivo mercato estivo. Tornando alla stagione di Vargas, anche lui subisce il crollo verticale della squadra e lentamente si spegne, inizia a perdere la forma e la brillantezza che lo contraddistinguono e inizia lui stesso a vedersi lontano da Firenze e dalla Fiorentina. La seconda stagione viola di Vargas è l'esatto opposto della prima, con i primi sei mesi da top player e gli ultimi tre da dimenticare.

Come dicevo prima, Corvino fissa a 18/20 milioni il costo del cartellino di Vargas e punta molto sulla sua cessione per ricavare i milioni di euro necessari per rinforzare la rosa a disposizione del nuovo tecnico Mihajlovic. La storia recente racconta che nessuna squadra abbia avuto il coraggio di investire così tanti soldi in un giocatore che ha vissuto le prime due stagioni ad alti livelli tra continui alti e bassi. Vargas così resta a Firenze per la terza stagione consecutiva, vale a dire quella che si è conclusa settimana scorsa. Mihajlovic inizialmente lo continua a schierare ala sinistra, poi con il cambio di modulo lo imposta come mezzala sinistra nel 4-3-3. Vargas disputa la prima parte di stagione su livelli normali, forse risentendo ancora del crollo della stagione precedente, poi un infortunio lo tiene fuori da dicembre a febbraio; quando rientra torna a giocare sui suoi standard e segna quattro gol in dodici partite. Da annotare la mattina del 22 gennaio, quando Juan Manuel è rimasto vittima di un brutto incidente in zona Poggio Imperiale, a Firenze; la sua Porsche, guidata dal cugino in stato di ebbrezza, ha sbandato e si è cappottata, fortunatamente i due peruviani sono usciti illesi dall'incidente.
Questa è la storia viola di Juan Manuel Vargas, fatta di alti e bassi, vediamo dunque quali sono i numeri delle tre stagioni in maglia gigliata:

STAGIONE
SERIE A
COPPE EUROPEE
COPPE NAZIONALI
TOTALI
2008/09
27/3/2
7/0/1
-/-/-
34/3/3
2009/10
29/5/6
10/3/4
3/0/0
42/8/10
2010/11
24/4/6
-/-/-
-/-/-
24/4/6

Complessivamente, Vargas ha disputato 100 partite in maglia viola, ha segnato 15 gol e ha servito 19 assist vincenti. Numeri importanti, forse non da 12 milioni di euro di costo, ma sicuramente importanti per una squadra come la Fiorentina.

In conclusione, Vargas indubbiamente è un giocatore importante per questa Fiorentina, ma in tempi di abbattimento del monte ingaggi e di ridimensionamento (Mencucci e Corvino dixit), uno come lui è uno dei candidati a lasciare la squadra viola. Dal lato economico un suo trasferimento è sicuramente conveniente, visto che i russi dello Zenit sono disposti ad arrivare a 20 milioni e il Manchester City avrebbe messo sul piatto 8 milioni più Kolarov, ma è dal lato prettamente tecnico che la possibile cessione di Vargas comporta un ragionamento accurato e contromosse pronte e dello stesso livello.

Chi potrebbe essere il nuovo Vargas? Posto che ogni calciatore ha caratteristiche proprie, giocatori simili al peruviano sono difficili da trovare, perché ci sono pochi giocatori in giro che riescono ad unire grande potenza fisica ed elevata tecnica. Un nome potrebbe essere quello del colombiano Armero, ma è improbabile che l'Udinese se ne privi così presto, oppure Zhirkov del Chelsea e Dzsdzsak del PSV, ma il primo potrebbe tornare in Russia (si parla di Rubin o Spartak Mosca), mentre per il secondo si profila un futuro lontano da Eindhoven (quindi potenzialmente anche a Firenze), infine Kolarov del Manchester City, che nasce terzino come Vargas e che Mancini ha utilizzato anche in mediana. I nomi sono tanti, le trattative in stato avanzato ancora non sembrano esserci, adesso la palla passa in mano a Corvino, che dovrà valutare attentamente se cedere o meno Vargas e dovrà, in caso di cessione, trovare sostituto più adatto.

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