Goodbye Fenomeno

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L'ACF Fiorentina comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive dell’attaccante Adrian Mutu al Cesena Calcio.
La Società Viola ringrazia Adrian per le stagioni sportive trascorse insieme e gli augura i migliori successi per il prosieguo della sua carriera professionale.


Si chiude con un comunicato scarno l'avventura in maglia viola di Adrian Mutu, uno degli uomini più importanti della recente storia della Fiorentina. 112 presenze e 54 gol in campionato, 6 presenze e 4 gol in coppa Italia, 25 presenze e 11 gol nelle coppe europee, per un totale di 143 presenze e 69 gol in maglia viola, quinto marcatore assoluto della Fiorentina a soli tre gol dal divino Antognoni. Cinque stagioni, tre da fenomeno, due quasi da ex-calciatore. Toni, Pazzini, Vieri, Gilardino cambia poco, Adrian segna e fa segnare; tre stagioni ad altissimi livelli, da protagonista, come quell'11 aprile 2008, quando con una doppietta contro il Psv portò da solo la Fiorentina in semifinale di Coppa Uefa. Tre stagioni che riportarono Mutu ai fasti del 2003, quando si rese protagonista con il Parma e venne acquistato dal Chelsea del neopresidente Abramovic. Già, il Chelsea di Abramovic. Il 14 agosto 2008 è una delle date che Mutu non dimenticherà mai, dato che la FIFA gli recapita una multa da 17,17 milioni di euro su richiesta del Chelsea, dopo che quattro anni prima risultò positivo alla cocaina venendo così licenziato in tronco dai Blues. Altra data importante è il 10 gennaio 2010, quando il CONI lo trova positivo ad un test alla sibutramina e lo squalifica per nove mesi. Quando rientra è un altro, vuoi per gli infortuni patiti in passato, vuoi perché nove mesi lontano dai campi da gioco si fanno sentire. Adrian non è più il giocatore che faceva impazzire la Fiesole, è lento, vuole strafare ma il fisico glielo impedisce, poi a gennaio arriva anche un comunicato ufficiale della società gigliata che lo mette fuori rosa a tempo indeterminato (a febbraio verrà reintegrato perché per la seconda sessione consecutiva di trasferimenti nessun club si è fatto avanti per comprarlo). Il 6 marzo, però, qualcosa si riaccende quando Mutu realizza una doppietta nel 3-0 casalingo contro il Catania, s'inchina alla Fiesole per festeggiare e la curva ricambia intonando il coro "Oh oh, il Fenomeno". Se il rapporti con i tifosi è stato ricucito lentamente, il rapporto con la società è ancora da ricostruire. La fiducia in lui non è più la stessa e, in tempi di abbassamento di monte ingaggi, il suo è uno dei nomi che finisce nella lista dei cedibili. E così è stato; oggi alle 18.00 si è interrotta la storia viola di Adrian Mutu, una storia fatta di tante emozioni e pochi dolori, ma anche i grandi amori finiscono. Ciao Adrian e grazie di tutto!

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