La Spagna under-21 è campione europeo per la terza volta

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Il tabellino

Svizzera - Spagna 0-2
SVIZZERA (4-1-4-1): Sommer; Koch, Klose, Rossini, Berardi; Lustenberger; Shaqiri, Frei (53' Abrashi), Xhaka (68' Kasami), Emeghara (53' Gavranovic); Mehmedi. In panchina: Fickentscher, Siegrist, Daprelà, Costanzo, Ben Khalifa, Feltscher, Pavlovic, Hochstrasser. Allenatore: Pierluigi Tami
SPAGNA (4-3-3): De Gea; Montoya, Botia, Dominguez, Didac Vila; Thiago Alcantara, Javi Martinez, Ander Herrera (90' Diego Capel); Mata, Muniain (85' Dani Parejo), Adrian Lopez (80' Jeffren). In panchina: Ruben Miño, Mariño, Azpilicueta, San José, Bojan, Nsue, José Angel, Victor Ruiz, Ruben Pérez. Allenatore: Luis Milla
Arbitro: Tagliavento (ITA), assistenti MacGraith (IRL) e Simkus (LTU), quarto uomo Schorgenhofer (AUT)
Marcatori: 41' Ander Herrera, 81' Thiago Alcantara
Note: ammoniti Lustenberger, Berardi, Javi Martinez, De Gea; recupero 1' pt, 5' st.

La partita

Alla Spagna non basta dettare legge in campo europeo e mondiale con la nazionale maggiore e con il Barcellona. L'Europeo Under-21 va, per la terza volta nella storia, alle Furie Rosse, che con i gol di Ander Herrera e Thiago Alcantara piega una Svizzera determinata e compatta, arrivata in finale senza subire gol. La prima occasione della partita è di Shaqiri, ma la sua punizione finisce alta. Alla mezzora è sempre il numero 10 elvetico a rendersi protagonista, quando lascia scorrere la sfera e dall'altezza dell'area piccola colpisce di destro, De Gea è piazzato ottimamente e respinge di pugno un tiro molto insidioso. Poco dopo ci prova Thiago Alcantara con un destro preciso e potente da una ventina di metri, ma il pallone esce di poco alla destra di Sommer. Al 41' il risultato si sblocca: Didac Vila scende sulla sinistra e crossa al centro, Ander Herrera si inserisce ottimamente e colpisce di testa battendo Sommer. La Svizzera, che fino a quel momento aveva retto bene il campo e aveva pure sfiorato il vantaggio con la bella conclusione di Shaqiri, si ritrova sotto a pochi minuti dall'intervallo, cioè nel momento peggiore. Dopo otto minuti della ripresa Tami decide di modificare la squadra per provare a cambiare la situazione: fuori Frei e Emeghara, dentro Abrashi e Gavranovic. Il pallino del gioco è nelle mani, anzi, nei piedi spagnoli e la Svizzera non riesce a farsi pericolosa, così Tami al 67' spende l'ultimo cambio mandando in campo il palermitano Kasami per Xhaka. Al 75' la Spagna potrebbe raddoppiare, ma Botia impatta male di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo e manda alto. Gol sbagliato, gol subito, sembrerebbe proprio così quando prima Kasami e poi Klose vanno vicinissimi al gol del pareggio: Kasami si dà noia con Gavranovic e manda malamente a lato di testa da ottima posizione, Klose devia di testa una punizione dalla destra di Shaqiri e il pallone finisce fuori di poco; tutto ciò accadeva tra il 76' e il 78'. Passano tre minuti e la Spagna chiude il discorso: Milla manda in campo Jeffren per Adrian, l'arbitro fa riprendere il gioco con un calcio di punizione da una trentina di metri che Thiago Alcantara batte immediatamente, Sommer è fuori dai pali e viene battuto. Grande gesto tecnico da parte del gioiellino blaugrana, che pesca il jolly con un insieme di tecnica e furbizia. La Svizzera a questo punto vuole cercare il gol della bandiera, ma non ci riesce; Milla manda dentro anche Diego Capel e Dani Parejo per Ander Herrera e Muniain. Il trofeo va in Spagna, che insieme a Svizzera, Bielorussia e Inghilterra giocherà le Olimpiadi 2012.

Le pagelle

SVIZZERA
Sommer 5,5: arriva a giocare la finale ancora imbattuto, ma si fa beffare ingenuamente dalla punizione di Thiago.
Koch 5,5: spinge abbastanza sulla fascia, ma è dalla sua parte che Didac mette al centro il pallone del vantaggio spagnolo.
Klose 5,5: impacciato in qualche disimpegno, Herrera lo sorprende alle spalle sul gol.
Rossini 6: guida la difesa, è l'ultimo ad affondare.
Berardi 5,5: non spinge molto sulla sinistra.
Lustenberger 5,5: Tami lo piazza davanti alla difesa, ma non riesce a limitare le scorribande dei centrocampisti spagnoli.
Shaqiri 6,5: è il migliore dei suoi, sfiora il vantaggio, da tenere d'occhio perché il ragazzo ha stoffa.
Frei 6: tenta di costruire qualcosa a centrocampo, ma senza buoni esiti. (dal 53' Abrashi 5,5: rileva Frei, ma non fa meglio di lui.)
Xhaka 5,5: inizia bene, poi Herrera e Thiago lo mettono in seria difficoltà. (dal 68' Kasami 6: entra nel finale, un po' confusionario, ma ci mette molto impegno.)
Emeghara 5,5: tanta corsa, molto reattivo, ma non si rende mai pericoloso. (dal 53' Gavranovic 5,5: non riesce a dare la scossa.)
Mehmedi 5: praticamentenon si fa mai vedere, poco servito ma anche spesso fuori posizione.
CT Tami 5,5: va a giocarsi la prima finale europea under-21 nella storia elvetica, i suoi tengono fino al gol spagnolo, poi si spengono lentamente e subiscono anche il secondo gol.

SPAGNA
De Gea 6,5: un solo intervento, quello su Shaqiri, che per molti portieri sarebbe stato la parata della vita e che lui gestisce in modo naturale.
Montoya 6: non spinge molto, però quando lo fa mette in difficoltà l'avversario di turno.
Botia 6,5: poteva coronare una bella prestazione con il gol, ma non ci riesce.
Dominguez 6,5: annulla Mehmedi e gioca una partita sui suoi livelli.
Didac Vila 6,5: l'oggetto misterioso del Milan in realtà è un buon terzino di spinta e infatti è suo l'assist per il gol di Herrera.
Thiago Alcantara 7,5: tocchi di fino, invenzioni dal nulla, poi la perla su punizione. Il prossimo grande del calcio mondiale.
Javi Martinez 6,5: il capitano della Rojita smista palloni a destra e a sinistra, è lui il metronomo della squadra.
Ander Herrera 7: tanta corsa e tanta classe, tempi di inserimento eccezionali, come in occasione del gol. (dal 90' Diego Capel sv)
Mata 6: non è il Mata che tutti conosciamo, quasi irriconoscibile.
Muniain 6,5: tanto lavoro sporco, si batte e si sbatte, esce stremato. (dal 85' Dani Parejo sv)
Adrian Lopez 5,5: si fa vedere una sola volta, troppo poco per il capocannoniere del torneo. (dal 80' Jeffren sv)
CT Milla 6,5: ha a disposizione una squadra di potenziali campioni e la porta alla vittoria, obiettivo raggiunto.

MAN OF THE MATCH: Thiago Alcantara

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