Andrea Lazzari, altro acquisto in casa viola

. . Nessun commento:
Andrea Lazzari nasce a Bergamo il 3 dicembre 1984 ed inizia la propria carriera nell'Atalanta, club con cui esordisce in Serie B nella stagione 2003/04, dove giocò complessivamente sei partite, contribuendo alla promozione in Serie A della squadra. La stagione successiva viene confermato in rosa e ha così modo di esordire nella massima serie il 22 settembre 2004 nel match tra Atalanta e Inter (2-3); sempre in questa stagione arrivò l'esordio in Under-21 (8 ottobre 2004, Slovenia-Italia 0-3) e il titolo di capocannoniere della coppa Italia con nove reti, cinque delle quali segnate alla Juventus (doppietta nel 2-1 a Bergamo, tripletta nel 3-3 a Torino). La stagione 2004/05 è la più prolifica sotto l'aspetto realizzativo, visto che Lazzari riesce a segnare nove reti in coppa Italia e una in campionato, raggiungendo quindi quota dieci reti. Se la prima stagione è abbastanza positiva per Lazzari, non è altrettanto per l'Atalanta, che al termine della stagione retrocede; Lazzari ritorna così in Serie B per giocare quella che sarà la sua ultima stagione a Bergamo. Nell'agosto 2006, infatti, passa in prestito al Cesena in Serie B, dove resterà fino al gennaio successivo, quando si trasferisce al Piacenza fino a fine stagione, sempre in Serie B; in totale Lazzari giocherà 28 partite segnando 4 gol.
La stagione successiva altro prestito in Serie B, stavolta al Grosseto; con i biancorossi segna otto reti in quaranta partite, in particolare da ricordare è lo stupendo gol da centrocampo segnato contro il Piacenza. 
Nel luglio 2008 arriva la svolta: il Cagliari decide di rilevare il suo cartellino in comproprietà (1,8 milioni di euro) e lo porta in Sardegna. Appena arrivato gli consegnano la maglia numero 10, lasciata libera qualche stagione prima da Gianfranco Zola, idolo dei tifosi cagliaritani. Lazzari ritorna così nella massima serie e contribuisce in modo importante al nono posto finale della formazione guidata da Allegri, attuale allenatore del Milan, convincendo anche Cellino a riscattarne l'altra metà del cartellino per circa 2 milioni. Nella stagione successiva prosegue la sua crescita, termina la stagione con 34 presenze e 6 reti e il 6 agosto 2010 arriva anche la convocazione nella nuova Nazionale di Cesare Prandelli; Lazzari verrà convocato altre quattro volte, ma ancora non ha esordito in Nazionale maggiore (conta già 9 presenze e un gol in Under-21). Lui e Matri erano due pupilli di Max Allegri e con l'approdo del tecnico al Milan, il suo nome e quello dell'attuale bomber della Juventus iniziarono ad essere accostati ai rossoneri; quando nello scorso gennaio Matri prese la via di Torino, sembrava scontato che Lazzari prendesse quella per Milano, invece il numero 10 rossoblu è rimasto in Sardegna per terminare la stagione, la più sottotono delle tre passate sull'isola. 
Tre giorni fa l'ufficialità del suo passaggio alla Fiorentina in comproprietà per 3 milioni di euro e contratto triennale, con opzione sul quarto, a 800.000 euro a stagione. Nel progetto tattico di Mihajlovic, Lazzari potrà ricoprire due ruoli: mezzala sinistra in un centrocampo a 3, andando quindi a giocarsi il posto con il sempre più partente Vargas, oppure vertice alto in un centrocampo a rombo, quello che comunemente viene chiamato trequartista. Quello che è certo, è che Lazzari, così come l'altro acquisto Munari, è più di una semplice alternativa viste le qualità in suo possesso: Vincenzo Guerini, durante la presentazione del giocatore, lo ha definito come "un giocatore di quantità, con grande capacità di accelerare e con un gran sinistro".

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social