Isaac Cuenca, un altro talento dalla cantera del Barça

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Joan Isaac Cuenca López nasce a Reus (Tarragona), in Spagna, il 27 aprile 1991 ed inizia la propria carriera nel 2002, quando a soli 11 anni entrò a La Masia, la struttura di formazione della cantera del Barcellona. Da questi luoghi sono passati tutti i canterani che hanno reso e stanno rendendo grandi i blaugrana, da Iniesta a Xavi e Messi, e via dicendo. La carriera in blaugrana si interrompe dopo due anni e mezzo, quando decide di tornare vicino casa e per accasarsi al CF Reus Deportiu, club della sua città natale dove resterà per tre stagioni. Dopo aver giocato nel CF Damm nella stagione 2008/09, Cuenca ritorna al Barcellona nel 2009/10 e viene inserito nella squadra Juvenil A, con cui vincerà il campionato di categoria. La stagione successiva va in ritiro con il Barcellona B, per poi trasferirsi in prestito al Sabadell FC, squadra catalana militante in Segunda Division B (la terza serie spagnola). A Sabadell Cuenca ha l'opportunità di dimostrare il suo valore con continuità e contribuisce in maniera importante alla promozione del club in seconda divisione; con gli Arlequinats disputa 28 partite segnando quattro reti. Terminato il prestito rientra alla base e in questa stagione farà parte della rosa del Barcellona B, anche se Guardiola ha dimostrato di tenerlo sotto osservazione e lo ha anche messo alla prova in alcune amichevoli estive del Barcellona.
Passando all'aspetto tecnico, Cuenca è un trequartista che può giocare anche come ala sinistra o destra. Nonostante non abbia un fisico importante, è dotato di qualità tecniche non comuni: controllo nello stretto, padronanza di entrambi i piedi, tecnica di base ottima, buona velocità e, caratteristica da non sottovalutare, è molto altruista, quindi preferisce far segnare piuttosto che segnare in prima persona. La finalizzazione e i cross sono i suoi punti deboli, e la stagione nel Barça B sotto la guida di Eusebio sarà l'ideale per limare questi difetti. Ovviamente Cuenca è un talento in fase di sviluppo, un diamante da sgrezzare, e sarà fondamentale per lui avere dei buoni maestri di pallone, che di certo non mancano al Barcellona.

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