Perle d'Africa: Emmanuel Mbola

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Emmanuel Mbola non è un ragazzo come gli altri. Il terzino sinistro zambiano, infatti, nonostante abbia poco più di diciotto anni può già vantare più di venti presenze in nazionale. Maggiore, ovviamente. Mbola nasce il 10 maggio 1993 a Kabwe, Zambia, e a soli quattordici anni esordisce nella prima squadra del Mining Rangers, piccolo club zambiano. Nel 2008 approda ai campioni di Zambia dello Zanaco F.C., ma non vi resta molto, visto che nel gennaio 2009 gli armeni del Pyunik Yerevan decidono di acquistarlo. Il club di Yerevan riesce ad assicurarsi il giovane terzino bruciando la concorrenza delle due big di Mosca, nello specifico Spartak e CSKA. Con il Pyunik vince campionato e coppa nazionale, e in occasione del match di Champions League contro la Dinamo Zagabria batte due record; Mbola, infatti, giocando quella partita diventa il primo calciatore dello Zambia a giocare in Champions League, e il più giovane calciatore africano ad aver giocato nella competizione. Le prestazioni di Mbola attirano alcuni club importanti, su tutti il Tottenham, che nel gennaio 2010 sembrava aver concluso l’operazione di acquisto, ma poi l’affare è saltato; oltre al Tottenham, anche l’Arsenal si è interessata al ragazzo e lo ha testato per un periodo di prova, ma anche in questa occasione Mbola non riesce a trasferirsi nella terra d’Albione. E così a settembre 2010 arriva il ritorno nel continente nero, precisamente al Mazembe, che lo riporta in Africa dopo una serie di controversie legate al contratto stipulato con il Pyunik.
Passando al capitolo nazionale, Mbola fin qui ha collezionato venticinque presenze ed è un punto fisso dei Chipolopolo dal 2008, cioè da quando ha esordito. Con la nazionale ha giocato la Coppa d’Africa 2010 ed è diventato il secondo calciatore più giovane a giocare nella competizione; il record, infatti, appartiene ancora all’attaccante del Gabon Shiva N’Zigou.
Quello che impressiona di più osservando Mbola è il ritmo di gioco durante l’arco dei novanta minuti. Grazie ad un fisico compatto (174 centimetri per 66 chilogrammi) e alla velocità tipica dei terzini africani, Mbola riesce a coprire senza problemi l’intero out di sinistra, tanto che in molti lo vedono come un futuro Taye Taiwo. Grande reattività, forza esplosiva, il suo ruolo ideale è esterno sinistro in un 3-5-2, ovvero con l’intera fascia a propria disposizione. Bravo nell’uno contro uno, sia in fase difensiva sia offensiva, Mbola è dotato di un piede mancino che gli consente di pennellare cross interessanti per gli attaccanti. Ovviamente, come ogni giovane deve ancora migliorare molto e sotto più aspetti; innanzitutto, deve lavorare sul lato tattico, nello specifico deve imparare a lavorare da reparto.
Il ritorno in Africa potrebbe non essere stata la tappa necessaria nella carriera di Mbola. Certo, il Mazembe è una squadra molto importante a livello continentale, ma ha sempre una visibilità ristretta rispetto a un palcoscenico europeo. L’ideale per Mbola sarebbe trasferirsi in una squadra europea di medio-alto spessore in campionati secondari, come quello belga per esempio.

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