Simone Corazza, a Portogruaro si cresce bene

. . Nessun commento:
In Prima Divisione, precisamente nel girone B, c’è una squadra che è partita senza pretese di promozione e si ritrova nei quartieri alti della classifica; ma ciò che colpisce di questa squadra è l’età media della rosa: 23 anni e 8 mesi. Questa squadra è il Portogruaro-Summaga, guidata dal giovane tecnico, tanto per mantenere il trend, Massimo Rastelli, quarantatré anni il prossimo 27 dicembre. Nella quinta squadra più giovane di tutta la Prima Divisione (dietro a Viareggio, Foligno, Foggia e Alto Adige), sono molti i talenti che si stanno mettendo in mostra: il portiere Bavena (classe ’90 e con un passato nelle giovanili dell’Inter), il difensore Regno (’92, in prestito dal Bologna), il centrocampista Coppola (’90, proveniente dal Pomezia e con un passato nella primavera della Lazio), l’attaccante De Sena (’91, cresciuto nel vivaio dell’Avellino e acquistato dopo il buon campionato di Serie D giocato con l’Ebolitana). In mezzo a tutti loro, però, si sta facendo largo un giovane attaccante, che da quando ha iniziato a giocare con i “grandi” non smette più di segnare. Il suo nome è Simone Corazza.

Corazza nasce il 22 marzo 1991 a Latisana, cittadina in provincia di Udine al confine con il Veneto, pochi chilometri da Portogruaro, la città in cui si sta facendo conoscere al calcio italiano. Corazza compie la trafila delle squadre giovanili del Portogruaro, iter comune a tutti i giovani calciatori, e nella stagione 2008/09 esordisce in prima squadra sotto la guida tecnica di Alessandro Calori, che nella stagione successiva riuscirà a far conquistare la storica promozione in Serie B al club orogranata. In quella stagione Corazza non giocherà altre partite, ma è da quella successiva che inizia la sua crescita calcistica. L’intento del Portogruaro è di fargli fare esperienza nelle serie minori, così quando il Venezia dimostra interesse per il giovane attaccante si conclude il trasferimento. Il Venezia, nobile decaduta del calcio italiano, viene da una salvezza sul campo in Prima Divisione e da un fallimento e successiva iscrizione in Serie D; la società è ambiziosa, disputa un ottimo campionato piazzandosi terza e qualificandosi per i play-off, da cui però sarà eliminata. Per il Venezia è una stagione positiva a metà, per Corazza è un campionato talmente positivo da risultare sorprendente: 42 presenze e 14 gol tra campionato e coppa Italia, numeri interessanti per un diciottenne alla prima esperienza da titolare. Il Portogruaro vede in lui delle potenzialità importanti e decide di fargli fare il salto di categoria prestandolo alla Valenzana, società di Seconda Divisione. In Piemonte Corazza non soffre particolarmente l’approdo tra i professionisti e a fine stagione metterà insieme trentuno presenze e sei gol in campionato, contribuendo al tredicesimo posto finale della squadra. Corazza supera anche l’“esame Seconda Divisione” e si presenta nel ritiro estivo del Portogruaro conscio delle proprie possibilità. Rastelli, subentrato dopo due sole settimane di ritiro a Pergolizzi, gli concede subito fiducia e lui la ripaga nel migliore dei modi: con i gol. Fin qui sempre presente in campionato, Corazza ha già segnato sette gol; le sue vittime finora sono state alla terza giornata la Carrarese, a cui ha segnato una doppietta decisiva per la vittoria, poi dopo un digiuno di cinque giornate ha segnato consecutivamente a Triestina, Spezia e Barletta, portando sette punti alla sua squadra, mentre gli ultimi centri sono stati contro Virtus Lanciano e Prato. I progressi, ma soprattutto i gol di Corazza sono stati notati anche dai selezionatori dell’Under 21 di Lega Pro Veneri e Ripari, che lo hanno convocato insieme al compagno di squadra De Sena per la partita dell’International Challenge contro il Belgio.

Passando all’aspetto tecnico-tattico, Simone Corazza è una seconda punta veloce, non altissimo (178 centimetri), destro naturale, dotato di grande tecnica e freddezza davanti alla porta, qualità che gli hanno consentito di trovare spazio anche in Prima Divisione; Corazza nonostante la giovane età è molto smaliziato, è un attaccante che attacca la profondità e che nonostante non abbia un fisico prestante (solo 70 chilogrammi di peso) riesce comunque a farsi rispettare in area di rigore.

Attualmente primo in classifica nel “premio Laudano”, premio per il miglior marcatore giovane istituito in collaborazione da Lega Pro e La Gazzetta dello Sport, Corazza inizia ad attrarre l’interesse di club di categoria superiore, anche se è improbabile un suo trasferimento nel prossimo mercato di gennaio.

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social