Souleymane Doukara, talento d'importazione

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Le serie minori italiane sono da sempre il serbatoio dei club di A e B, nonostante questa tradizione sia un po’ venuta meno negli ultimi anni. Adesso, però, sembra che ci sia un ritorno al passato e a testimoniarlo ci sono non solo il recente trasferimento di Curti dal Perugia alla Juventus, ma anche l’interessamento per molti giovani talenti. Uno di questi è il franco-senegalese Souleymane Doukara, attaccante classe ’91 di proprietà della Vibonese. Dudù, così come è stato soprannominato, nasce a Meudon, piccola cittadina francese a sud-ovest di Parigi, il 29 settembre 1991; famiglia originaria del Senegal, cinque fratelli, Doukara inizia a giocare in patria, dove resta fino al 2008. In quell’anno, infatti, gli osservatori del Rovigo lo notano e decidono di portarlo in Italia, in modo da valutare le qualità del ragazzo nel precampionato. Doukara mostra buone cose e così viene tesserato per il club veneto, allora militante in Seconda Divisione; l’allenatore del Rovigo Parlato decide di dargli un’opportunità e lo fa esordire in campionato, a poco più di 17 anni, nella partita interna contro il Figline. In quella stagione Doukara collezionerà solo sei presenze, ma avrà la possibilità di giocare in uno dei tornei giovanili più importanti: il Torneo di Viareggio. Il Milan, infatti, decide di prendere in prestito tre giovani per la competizione giovanile: uno di questi è proprio Doukara, gli altri due sono Ikande (adesso in Ungheria all’Honved) e Oduamadi (in prestito dal Milan al Torino). Al Viareggio Doukara gioca due partite, entrambe da titolare, ma non riesce a farsi notare, complice anche la precoce eliminazione dei rossoneri nella fase a gironi. A fine torneo ritorna così a Rovigo, dove resta gioca da titolare due campionati di serie D, giocando complessivamente sessantanove partite e undici gol in campionato, numeri positivi per un under 21. Le prestazioni in campionato vengono notate dal Grasshopper, squadra svizzera di prima divisione, che lo prende in prova per una settimana, ma Doukara non riesce a convincere i dirigenti del club elvetico. Le difficoltà economiche del Rovigo causano lo svincolo di molti giocatori, fra cui proprio Doukara, che nell’estate 2011 si ritrova ad essere svincolato, anche se lo rimane per poco; infatti, i dirigenti della Vibonese, club calabrese militante in Seconda Divisione, lo contattano e lo aggregano alla squadra per il ritiro precampionato, dove impressiona favorevolmente l’allenatore e così la società lo mette sotto contratto facendogli firmare un biennale. Il ritorno in Seconda Divisione è un passo in avanti importante per Doukara, che torna a giocare nel campionato in cui esordì nel calcio italiano, ma ci ritorna con un bagaglio di presenze e gol da non sottovalutare. Titolare inamovibile nella Vibonese, Doukara fin qui ha segnato nove gol in venti presenze, numeri che hanno attirato l’interesse di squadre di divisioni superiori, come Siena, Padova e Cittadella. Attualmente, Doukara è primo sia nel premio Cestani sia nel premio Laudano, premi della Lega Pro assegnati rispettivamente al miglior giovane e al miglior giovane marcatore.
Il giovane attaccante franco-senegalese è dotato, come molti suoi connazionali, di un fisico molto potente ed elastico, che lo rende molto veloce sia nel breve che in progressione; questa caratteristica consente al suo attuale allenatore Ferrante di schierarlo largo a sinistra, così da sfruttarne la progressione e gli inserimenti per colpire le difese avversarie.

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