Sulla scia di Klose e Podolski: Martin Kobylanski

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Nome completo: Martin Kobylański
Data di nascita: 8 marzo 1994
Luogo di nascita: Berlino (Germania)
Nazionalità: Tedesca e Polacca
Altezza: 1,79 m
Peso: 72 kg
Ruolo: Attaccante
Squadra di appartenenza: FC Energie Cottbus
Carriera: Energie Cottbus U17 (58/28), Energie Cottbus U19 (8/3), Energie Cottbus II (7/2), Energie Cottbus (3/0).
Nazionale: Polonia U15 (5/1), Polonia U16 (9/0), Germania U16 (2/1), Polonia U17 (7/2), Germania U18 (4/1).

CARRIERA – Martin Kobylanski nasce a Berlino l’8 marzo 1994, città in cui giocava il padre Andrzej, ex attaccante con qualche gettone nella nazionale polacca e all’epoca in forza al Tennis Borussia Berlino. La carriera calcistica di Martin inizia nel 2001, quando a sette anni entra nel settore giovanile dell’Energie Cottbus, nella cui prima squadra militava il padre Andrzej. A questo punto le strade di padre e figlio si dividono, perché Andrzej, dopo aver lasciato Cottbus nel 2003, prosegue la propria carriera tra Wisla Plock, Wuppertaler SV e SV Rot-Weiss Bad Muskau, mentre il figlio Martin resta all’Energie proseguendo così la propria crescita nel club. Kobylanski esordisce nel giugno 2008 con l’Under-17, con cui in quattro stagioni gioca cinquantotto partite segnando ventotto reti; nella stagione 2010/11 gioca sia Under-17 che in Under-19, dove colleziona otto presenze e segna tre gol. Nell’estate 2011, a poco più di diciassette anni Kobylanski partecipa al ritiro estivo della prima squadra, ma come accade a molti suoi coetanei viene dirottato nella squadra riserve, l’Energie Cottbus II, militante in Regionalliga Nord, quarta serie tedesca. L’esordio di Martin avviene alla seconda giornata nella partita interna contro il Lübeck e dopo appena sei minuti è proprio lui a sbloccare il risultato, gol inutile perché poi il Cottbus II perderà 5-3. Kobylanski continua a giocare nella seconda squadra dell’Energie, segna il gol vittoria contro l’Hannover 96 II e ad ottobre viene convocato in prima squadra, dove finisce in panchina per quattro partite consecutive, nello specifico contro St. Pauli, FSV Francoforte, Fürth e Rostock. Il 6 novembre arriva l’esordio in prima squadra nell’incontro interno contro il Paderborn, dove subentra al posto dell’infortunato Rangelov al quindicesimo minuto; all’esordio in 2. Bundesliga Kobylanski disputa una partita discreta, anche se non riesce a rendersi realmente pericoloso in zona gol, pur mostrando scorci del proprio talento. Due settimane dopo arriva l’esordio da titolare contro il Bochum, dove gioca settanta minuti per poi lasciare il posto a Kucukovic, che segnerà il gol decisivo pochi minuti dopo il proprio ingresso in campo. Con il ritorno di Rangelov dall’infortunio Kobylanski torna in panchina, restando comunque la prima alternativa in attacco, come è avvenuto nella negativa trasferta di Berlino contro l’Union, dove è subentrato a Ziebig negli ultimi dieci minuti di match.

NAZIONALE – Germania o Polonia? Dopo Klose, Podolski, Trochowski, tanto per citare i casi più famosi, anche Kobylanski si trova a dover scegliere la nazionale con cui giocare, fatto comune a molte giovani promesse tedesche. Nella nazionale polacca, maglia indossata in sei occasioni dal padre Andrzej, Martin gioca in Under-15, Under-16 e Under-17, con cui gioca anche tre partite valide per gli Europei di categoria. Proprio dopo aver giocato queste partite avviene il cambio di nazionale, poiché gioca due partite, con un gol, nell’Under-16 tedesca, per poi passare direttamente in Under-18, dove finora ha collezionato quattro presenze e un gol, segnato all’Italia in amichevole. Nell’Under-18, allenata dall’ex Milan e Bayern Christian Ziege, Kobylanski gioca da ala sinistra con licenza di tagliare al centro, movimento con il quale crea molti grattacapi alle difese avversarie. Sia la Germania che la Polonia sperano che Kobylanski scelga la propria nazionale, ma sarà il tempo a dire quando e cosa sceglierà il giovane Martin.

CARATTERISTICHE – Kobylanski è un attaccante molto duttile; infatti, può giocare come seconda punta, come ala offensiva o come “falso nove”, cioè quel tipo di attaccante che svaria su tutto il fronte offensivo. Dotato di un buon controllo di palla e di un tiro discreto, Kobylanski si distingue per il ritmo e il passo di gioco. Gli aspetti da migliorare e su cui deve lavorare sono di natura caratteriale e fisica; Kobylanski, infatti, nelle tre apparizioni in prima squadra non è riuscito a mostrare a pieno il proprio talento, forse penalizzato proprio da una sorta di barriera psicologica e da un fisico non propriamente robusto, che lo rende una preda facile per i fisici difensori del campionato tedesco.

Martin Kobylanski in azione:

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