Tra presente e futuro: i nuovi acquisti della Fiorentina

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Amauri Carvalho De Oliveira (03/06/1980 - Brasile/Italia): dopo essere stato scaricato dalla Juventus, Amauri ha deciso di rimettersi in gioco a Firenze. Contratto fino a giugno, l'italo-brasiliano andrà a rinforzare il reparto avanzato, decisamente impoverito in termini di qualità e effettivi dopo le cessioni di Gilardino e Silva. Tanta voglia di rivincita e di riscatto, Amauri non ha bisogno di presentazioni, dato che per lui parlano i numeri: 22 gol in 96 presenze al Chievo (2003/06), 23 gol in 57 presenze al Palermo (2006/08), 24 gol in 100 presenze alla Juventus (2008/2012), 7 gol in 11 presenze al Parma (gen.-giu. 2011); in totale 81 gol in 310 presenze tra Serie A (Juventus, Parma, Palermo, Chievo, Piacenza e Napoli), Serie B (Messina), Coppa Italia, Champions League (Juventus, Chievo), Europa League e Coppa Uefa (Juventus e Palermo). Indubbiamente gli anni di Palermo sono stati i migliori per Amauri, che però ha sofferto di un infortunio molto grave proprio nel periodo in cui poteva diventare un attaccante di primo livello. L'esordio contro il Siena è stato positivo, vedremo come si comporterà nelle prossime giornate.

Rubén Ariel Olivera da Rosa (04/05/1983 - Uruguay): nato a Montevideo, Olivera inizia la propria carriera in patria nel Danubio, per poi arrivare in Italia grazie alla Juventus, con cui gioca solo una trentina di partite in quattro stagioni diventando un giocatore con la valigia in mano, visto che viene prestato a molte squadre: Atletico Madrid, Sampdoria, Peñarol, Genoa. Nell'estate 2010 si svincola dalla Juventus e si accasa a Lecce, dove disputa una buona stagione. Tatticamente, Olivera nasce attaccante, ma è stato spesso impiegato come esterno di centrocampo e come mezzala. Nel suo palmarès può vantare un campionato Apertura 2001 con il Danubio, un Clausura 2008 con il Peñarol e lo scudetto 2004/05 con la Juventus, poi revocato dopo Calciopoli. Diciotto presenze in nazionale, Olivera arriva a Firenze per rimpolpare in termini numerici e qualitativi il centrocampo gigliato.



Guido Hernán Pizarro Demestri (26/02/1990 - Argentina): nato a Buenos Aires, cresce nel vivaio del Lanus, dove esordisce nel 2009 e con cui ha collezionato più di cinquanta presenze tra campionato e Copa Libertadores. Mezzala robusta (186 cm), Pizarro può giocare anche come vertice basso ed è capace di fare le due fasi di gioco, non disdegnando gli inserimenti offensivi; pur peccando in dinamismo, dimostra grande personalità in mezzo al campo. Ancora non ha un ruolo definito, quindi è l'ideale per un maestro dei giovani come Delio Rossi, che potrà lavorarci per definirne la posizione in campo. Nazionale argentino, ha disputato il Mondiale Under-17 e ha fatto parte dell'Under-20. A Firenze potrebbe essere il sostituto del prossimo partente Montolivo, anche se i due hanno caratteristiche molto diverse. Un investimento low cost (poco più di 2 milioni di euro) per la Fiorentina del futuro. In un primo momento sembrava che il trasferimento potesse andare in porto già a gennaio, ma un ritardo nell'ottenimento della cittadinanza ha fatto slittare tutto a giugno, quindi fino a quel momento Pizarro giocherà ancora nel Lanus.

Kenneth Zohore (31/01/1994 - Danimarca): nato a Copenhaghen da genitori ivoriani, Zohore arriva direttamente dal F.C. Copenhaghen, club con cui ha esordito il 7 marzo 2010 a 16 anni e 35 giorni, diventando il più giovane calciatore di sempre del campionato danese. Fisico impressionante (195 cm per 89 kg), Zohore fa della forza fisica la sua arma migliore, possiede una discreta mobilità, è abile nel gioco di sponda ed insuperabile nel gioco aereo; dato il fisico pesante, pecca in velocità, ma non in dinamismo. Mancino naturale, Zohore ha già giocato cinque volte in Champions League e da molti addetti ai lavori è indicato come uno dei migliori prospetti del calcio europeo. Nel 2008 ha sostenuto un provino con l'Inter dopo essere stato notato da Beppe Baresi, ma non è riuscito ad impressionare lo staff nerazzurro. Arriva a Firenze un po' a sorpresa, visto che il suo nome non era mai stato accostato alla società gigliata, e su input di Eduardo Macia, collaboratore di Corvino da qualche mese; inizialmente farà parte della Primavera, soprattutto per farlo entrare meglio e con calma nella sua nuova realtà. Piccola curiosità: suo padre è cugino di Didier Drogba, il ché rende Zohore cugino di secondo grado del bomber del Chelsea.

Ahmed Hegazy (25/01/1991 - Egitto): in patria lo paragonano a Nesta, la Fiorentina dovrebbe esserselo assicurata per giugno. Fisico imponente (193 cm per 83 kg), Hegazy ha sempre giocato in patria nell'Ismaily, con cui ha esordito nel 2009. Nazionale egiziano, finora ha accumulato tre presenze in Nazionale maggiore, inclusa la prestigiosa amichevole contro l'Egitto. Notizie recenti riportano di un inserimento del Panathinaikos sul giocatore, ma la Fiorentina non dovrebbe correre rischi avendo già bloccato il calciatore da molto tempo.

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