Stefano Sabelli, cuore di Roma

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Nome completo: Stefano Sabelli
Data di nascita: 13 gennaio 1993
Luogo di nascita: Roma (Italia)
Nazionalità: Italiana
Ruolo: Terzino destro
Squadra di appartenenza: Roma
Carriera: 2004/05 Savio Calcio, 2005/- Roma
Nazionale: Italia Under-18 (4/0) e Under-19 (5/0)

CARRIERA – Stefano Sabelli nasce il 13 gennaio 1993 a Roma. Romano di Centocelle, Sabelli inizia la propria carriera calcistica nel Savio Calcio, società dilettantistica della Capitale legata alla Roma, a cui approda nel 2005 insieme a Fabrizio Carboni e Gianmarco Falasca. I tre sono inseriti nella rosa degli Esordienti e iniziano insieme il percorso nel settore giovanile giallorosso. Anno dopo anno Sabelli cresce e mette in mostra le proprie qualità, distinguendosi come uno dei migliori prospetti del vivaio. Nella stagione 2007/08 “Sabbo”, nomignolo dato dai compagni, inizia la stagione nei Giovanissimi Regionali, quindi con i pari età, ma impressiona talmente tanto Stramaccioni che lo vuole con sé per la fase finale del campionato dei Giovanissimi Nazionali, riservato ai classe 1992. Sabelli gioca da titolare le tre partite della fase finale e insieme ai suoi nuovi compagni si laurea campione d’Italia battendo nella finalissima il Lecce. La storia giallorossa di Sabelli prosegue e nella stagione 2009/10 arriva ad un’altra tappa importante. Inserito nella rosa degli Allievi Nazionali, Sabelli è un titolare inamovibile della formazione allenata ancora una volta da Stramaccioni e contribuisce alla qualificazione della squadra alle fasi finali, che però non giocherà; Sabelli, infatti, si frattura il quinto metatarso del piede destro e resta fuori per tutta la fase finale, godendosi dalla tribuna il trionfo dei suoi compagni in finale contro la Juventus. Prima di infortunarsi al piede, Sabelli aveva assaporato la prima squadra allenandosi per qualche mese con i “grandi” guidati da Vincenzo Montella e venendo convocato per le partite contro Shakhtar Donetsk e Lazio, viste entrambe dalla tribuna. Promosso insieme a tutti gli altri Allievi in Primavera, Sabelli resta fuori fino a novembre a causa dell’infortunio, poi rientra e si prende la maglia numero 2 giallorossa e il posto da titolare, costringendo il romeno Mladen a ripiegare al centro. Vincere uno scudetto giovanile è un evento comune se giochi nella Roma, vincerne due è abbastanza insolito, vincerne tre è un caso più unico che raro. Ecco, Sabelli rientra nell’ultima categoria, poiché, dopo aver vinto lo scudetto con i Giovanissimi Nazionali (2007/08) e con gli Allievi Nazionali (2009/10), al primo anno di Primavera conquista subito lo scudetto, diventando uno dei pochi ragazzi a vincere il titolo nazionale in tutte e tre le categorie giovanili. La Primavera, guidata dal guru De Rossi, arriva alle fasi finali e vince un’emozionate finale contro il Varese, che si arrende solo ai tempi supplementari. Questa stagione Sabelli è ancora in Primavera, è ancora titolare inamovibile e com’è giusto che sia, inizia a guardare alla prima squadra, anche se nel suo ruolo c’è abbondanza di calciatori (Rosi, Cicinho, Cassetti). Contratto fino al 2013, in alcune interviste ha ammesso di seguire da vicino le gesta di Van Der Wiel dell’Ajax e Sergio Ramos del Real Madrid.

NAZIONALE – Sabelli finora ha giocato in Under-18 e Under-19, due nazionali azzurre molto giallorosse, visto che oltre a lui ci sono anche Ciciretti, Orchi, Barba, Verre, Pigliacelli e Caprari. Nove presenze complessive, nello specifico quattro in U-18 e cinque in U-19, Sabelli è una pedina importante per il c.t. Evani, che raramente rinuncia al terzino romano.

CARATTERISTICHE – Sabelli è un terzino destro dotato di grande corsa, rapidissimo e infaticabile; destro naturale, riesce a mettere in mezzo cross millimetrici per gli attaccanti. Buon senso della posizione in fase difensiva, si propone spesso in attacco sfruttando le sovrapposizioni sulla destra. Sabelli è un ragazzo di grande personalità e temperamento, aspetto che è contemporaneamente un pregio e un difetto; infatti, il grande agonismo con cui gioca a volte lo porta a commettere interventi troppo aggressivi, proprio come è accaduto al recente Viareggio contro il Santos Laguna, dove ha rimediato un cartellino rosso.

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