Torneo di Viareggio 2012: Fiorentina - Cesena 1-0

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FIORENTINA (4-2-3-1): Svedkauskas; Bittante, Rozzio, Empereur, Ashong; Agyei, Panatti; Acosty, Campanharo, Matos (65’ Gondo); Zohore (75’ Baccarin). A disp.: Lezzerini, Barbero, Bernardeschi, Biondi, Cenciarelli, Fossati, Magheri. All.: Leonardo Semplici.
CESENA (3-4-1-2): Tonti; Arrigoni L., Paolini, Vesi; Turci, Arrigoni T., Grassi, Vandi; Sensi (82’ Urso); Lolli (62’ Filippi), Matei (82’ Cica). A disp.: Catalano, Gilnics, Folegatti, Urso, Sottile, Brisigotti, Canini. All.: Maurizio Giordani.
ARBITRO: Boggi di Salerno
RETI: 87’ Campanharo rig.
NOTE: ammoniti Vesi (C), Turci (C), Matos (F), Filippi (C); espulsi Arrigoni L. (C) e Gondo (F) per doppia ammonizione, Urso (C) per comportamento non regolamentare, un dirigente accompagnatore del Cesena e l’allenatore Giordani per proteste; recuperi 2’ pt e 6’ st.

Un rigore di Campanharo nel finale e la Fiorentina va. Una partita scorbutica, giocata sul terreno sconnesso del “Nicoletti” di Follonica proietta i baby viola di Semplici in testa al girone, mentre per il Cesena allenato da Giordani il Torneo di Viareggio finisce qui. I giovani romagnoli partono subito forte pressando a tutto campo i portatori di palla viola e andando alla conclusione con Lolli al diciassettesimo, su cui Svendkauskas deve superarsi per deviare in angolo. La Fiorentina fatica ad imporre il proprio ritmo alla partita e non riesce a rendersi pericolosa in attacco; l’emblema è Zohore, più volte fermato dall’arbitro per falli in attacco. Al ventitreesimo un disimpegno errato di Rozzio mette Matei nella condizione di tirare, ma il provvidenziale intervento di Empereur rimpalla il tiro del rumeno e allontana il pericolo. Nel giro di due minuti vengono ammoniti i cesenati Vesi e Turci e il viola Matos, ammonizione importante quest’ultima perché il brasiliano era diffidato e quindi salterà l’ultima partita del girone contro il Vicenza. Alla mezzora sugli sviluppi di un corner Acosty giunge alla conclusione, ma è troppe debole e Tonti controlla senza difficoltà. In chiusura di tempo la partita si accende improvvisamente. Al quarantacinquesimo Tommaso Arrigoni ci prova con un tiro dai venticinque metri, alto di poco, poi nei due minuti di recupero concessi dal sig. Boggi di Salerno sono i viola a sfiorare il gol del vantaggio. Prima Acosty entra in area saltando due avversari e serve Campanharo che calcia a botta sicura, ma Tonti si oppone alla grande e respinge la sfera; poi Bittante crossa ottimamente dalla destra, Zohore si avventa sulla sfera ma non riesce a trovare la deviazione giusta. Al rientro dagli spogliatoi dopo appena quattro minuti occasione clamorosa non sfruttata dalla Fiorentina: Bittante impegna Tonti con una sventola da fuori, il pallone arriva a Campanharo che incredibilmente calcia fuori a porta vuota. I viola premono e poco dopo arrivano alla conclusione con Matos dopo uno schema su calcio di punizione. Dopo un’ora di gioco entrambi gli allenatori effettuano i primi cambi, con la Fiorentina che manda in campo il giovanissimo Gondo (classe 1996) per uno spento Matos, mentre nel Cesena l’infortunato Lolli viene sostituito da Filippi. Nessuna delle due squadre riesce a trovare la giocata vincente, visto che da una parte Zohore e Campanharo hanno le idee confuse e sbattono sul muro difensivo cesenate, mentre dall’altra i romagnoli si rendono pericolosi solo su calci piazzati. Al settantesimo il neoentrato Gondo prova a dare una scossa con un tiro da posizione defilata, ma il pallone finisce a lato di molto. Cinque minuti più tardi Semplici cambia ancora e toglie Zohore, apparso fuori condizione contro un avversario più impegnativo, per inserire Baccarin: è il cambio che cambia la partita. Il fantasista di Vicenza entra subito in partita e costruisce con Acosty un contropiede fulminante, al momento della conclusione, però, opta per un pallonetto ambizioso e il pallone finisce fuori. Risposta immediata del Cesena che si rende pericoloso su calcio d’angolo, costringendo Svendkauskas a smanacciare. All’ottantacinquesimo grande azione personale di Baccarin che entra in area e viene steso da  Leonardo Arrigoni: per l’arbitro è rigore ed espulsione; sul dischetto va Campanharo che con un tiro centrale sblocca il risultato. Il gol subito fa reagire furiosamente il Cesena che si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, ma riesce a impensierire il portiere avversario con un tiro dalla lunga distanza di Vandi. Allo scoccare del novantesimo l’arbitro assegna sei minuti di recupero, contraddistinti da ben quattro espulsioni; nel Cesena vengono espulsi un dirigente accompagnatore e l’allenatore Giordani per proteste, e Urso per fallo su Acosty lanciato a rete, mentre nella Fiorentina va sotto la doccia anzitempo Gondo, che nel giro di quattro minuti rimedia due ammonizioni ingenue. La partita finisce così 1-0 per la Fiorentina, che accede al turno successivo grazie all’ingresso in campo di Baccarin, che nei venti minuti giocati ha cambiato volto alla gara, riuscendo laddove i vari Zohore, Campanharo e Acosty non erano riusciti.

Nell'altra partita del girone, il Vicenza si impone 1-0 sui norvegesi dello Stabaek grazie al gol al 24' di Graham. Dopo due giornate la classifica è la seguente: Fiorentina 6, Vicenza 6, Cesena 0, Stabaek 0.

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