Daniel Kofi Agyei, dall'Africa a Firenze

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Nome completo: Daniel Kofi Agyei
Data di nascita: 1 gennaio 1992
Luogo di nascita: Accra (Ghana)
Nazionalità: Ghanese
Altezza: 1,78 m
Peso: 73 kg
Ruolo: Centrocampista centrale
Squadra di appartenenza: Fiorentina
Carriera: 2008/- Fiorentina (1/0)
Nazionale: Ghana Under-20 e Under-23

CARRIERA – Daniel Kofi Agyei nasce il primo gennaio 1992 ad Accra, capitale del Ghana, e arriva in Italia nel 2008. Il sedicenne Daniel piomba dal nulla a San Piero a Sieve, sede del ritiro estivo della Fiorentina, e gioca una decina di minuti con la Primavera nell’amichevole in famiglia tra loro e la prima squadra allora allenata di Prandelli. In quella decina di minuti Agyei fa intravedere potenzialità interessanti e così il direttore sportivo dei viola Corvino decide di tesserarlo, ingaggiandolo praticamente a costo zero. Daniel è aggregato agli Allievi Nazionali, squadra allenata da Renato Buso e con molti talenti in rosa, dalla coppia gol Carraro-Iemmello al figlio d’arte De Vitis, dai difensori Camporese e Bagnai al brasiliano Matos: una squadra complessivamente molto forte e dall’alto potenziale. Agyei entra così a far parte di un gruppo affiatato e s’inserisce perfettamente nei meccanismi della squadra di Buso, completandosi a vicenda con i compagni di reparto Barbero e De Vitis, e sostenendo il trio offensivo composto da Carraro, Iemmello e Babacar. Gli Allievi viola dominano il proprio campionato, eliminano una dopo l’altra le avversarie nella fase finale arrivando alla finalissima contro l’Inter; Agyei, però, non giocherà quella finale perché squalificato, così è Cenciarelli a giocare contro i nerazzurri e a contribuire alla vittoria per 3-1, reti di Babacar, Iemmello e Matos. Agyei diventa campione d’Italia al primo campionato a Firenze, anche se manca la passerella finale, ma si rifarà più tardi al “Torneo Città di Arco”, dove è premiato come miglior giocatore del torneo nonostante la sua squadra perda in finale contro l’Atalanta. Al termine della stagione, insieme a gran parte dei suoi compagni viene promosso in Primavera e anche qui si impone subito nel cuore del centrocampo viola, forte della fiducia riposta in lui da mister Buso. I suoi progressi sono costantemente monitorati da Cesare Prandelli che, dopo averlo convocato un paio di volte, lo fa esordire nell’ultima giornata della Serie A 2009/10; è il 16 maggio 2010 e Agyei subentra a Donadel nell’intervallo di Bari-Fiorentina, finita 2-0 per i padroni di casa. Quella è rimasta la prima e finora unica apparizione in prima squadra di Agyei, anche se ha fatto parte del gruppo viola nei due pre-campionati estivi con Mihajlovic, che pur tenendo in considerazione il giovane centrocampista non l’ha mai fatto giocare. Così Daniel è rimasto in Primavera, con cui in due stagioni ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa nel 2011, entrambe sconfiggendo la Roma, oltre alle sconfitte in finale contro l’Inter al Viareggio 2011 e nella semifinale scudetto contro il Varese. In questa stagione continua a far parte della rosa della Primavera, allenata da quest’anno da Leonardo Semplici, ma ancora non è arrivato il salto in prima squadra, cosa che invece è riuscito a fare il compagno di reparto Salifu.

NAZIONALE – Insieme al compagno di squadra Boadu Acosty è stato convocato e ha giocato sia nell’Under-20 sia nell’Under-23 ghanese, dimostrazione che in patria tengono conto delle prestazioni offerte dal centrocampista, anche se a differenza di molti compagni di nazionale gioca ancora in campionati giovanili, handicap non indifferente per un ventenne.

CARATTERISTICHE – Agyei è un centrocampista centrale con compiti da regista arretrato, abile a giocare sia in un centrocampo a due che a tre, così come ad agire da mezzala. Destro naturale, buona sensibilità anche con il sinistro, Agyei ha nella capacità di palleggio e nella visione di gioco i punti di forza principali; infatti, detta i tempi, lancia gli attaccanti, velocizza o rallenta il gioco: è lui che fa girare il centrocampo della Primavera viola. Rubapalloni inesauribile, cattiveria agonistica superiore ai propria coetanei, riesce a fungere da elemento di raccordo fra difesa e mediana, ma anche ad inserirsi in fase offensiva, anche se è tutt’altro che un centrocampista dal gol facile. Descritto così Agyei sembrerebbe il nuovo Essien, giocatore a cui è stato più volte paragonato e a cui lui stesso ha detto di ispirarsi, ma in realtà ci sono alcuni dubbi su di lui. Innanzitutto l’esperienza, finora limitata ai campionati Allievi e Primavera più qualche partita in nazionale e i quarantacinque minuti nella partita di esordio: troppo poco per un ventenne, che dovrebbe quanto meno misurarsi con un campionato professionistico. Oltre a questo, Agyei talvolta si fa prendere dall’irruenza e commette falli fin troppo aggressivi, prendendosi qualche cartellino di troppo; inoltre, pecca di concentrazione in alcune fasi di gioco, difetto che lo porta a sbagliare anche le giocate più semplici.

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