Fiorentina-Cesena, scontro salvezza fra due squadre in crisi

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La Fiorentina ritrova Amauri, ma ha il dubbio Behrami a centrocampo e un ballottaggio in difesa. Il Cesena dei tanti ex arriva al Franchi per provare a fare il colpo grosso e rimettersi in corsa per la salvezza.
Il brasiliano rientra dopo la  contrattura
che l'ha tenuto fuori contro la Lazio.

Nessuno prima dell'inizio del campionato avrebbe immaginato che la sfida di ritorno tra Fiorentina e Cesena sarebbe stata un vero e proprio scontro salvezza. Ventotto punti per i viola, a soli quattro punti dalla terz'ultima posizione occupata dal Lecce, sedici punti e ultimo posto solitario per i romagnoli: questi i presupposti della partita del Franchi. Una vittoria della Fiorentina sarebbe un'iniezione di fiducia dopo le tre sconfitte consecutive contro Lazio, Napoli e Bologna e, soprattutto, un modo per scacciare il brutto pensiero chiamato retrocessione; dall'altra parte, i tre punti per la squadra allenata da Mario Beretta non sono importanti, di più, sono vitali, perché un'altra sconfitta significherebbe allontanarsi dalla zona salvezza e compiere un passo importante verso la Serie B, risultato non nei programmi dopo la corposa campagna acquisti estiva. Arbitrerà la partita Marco Guida di Torre Annunziata.

In casa viola, Delio Rossi ritrova Amauri dopo la contrattura che l'ha costretto ai box nella sconfitta esterna contro la Lazio, ma ha due dubbi. Il primo riguarda Valon Behrami, alle prese anche lui con problemi muscolari e che ha saltato l'amichevole di martedì tra Svizzera e Argentina; lo svizzero in settimana ha lavorato in palestra e sembra sulla via del recupero, anche se non c'è la certezza della sua disponibilità per domenica. L'altro dubbio riguarda la difesa, in calo dopo essere stata a lungo un punto di forza e che potrebbe nuovamente schierarsi a 4, con Cassani e Pasqual sugli esterni e due fra Gamberini, Natali e Nastasic al centro, con i primi due favoriti sul giovane serbo, che in settimana ha esordito in nazionale; in porta confermato il polacco Boruc. Squalificato Oliveira, infortunato Kharja, a centrocampo quindi dovrebbero esserci Montolivo e Salifu, oltre al già citato Behrami, che qualora non dovesse farcela potrebbe lasciare il posto a Vargas. In attacco, detto del ritorno di Amauri, Lazzari sarà il trequartista alle spalle dell'oriundo e di Jovetic, che nell'amichevole fra Montenegro e Islanda ha deliziato i propri tifosi con una bella doppietta.

In casa bianconera, parole importanti da parte di Comotto e dell'allenatore Beretta. L'esterno destro, uno dei tanti ex del match, nella conferenza stampa di ieri ha evidenziato come le molte partite in trasferta non abbiano giovato alla squadra, anche se ha ribadito che in questo momento di difficoltà servono grande spirito e cuore da parte dei giocatori. Beretta, invece, vede nella Fiorentina un ostacolo duro da superare, un ostacolo superabile giocando con intelligenza e concentrazione, oltre che con il cuore e la passione, due elementi che forse sono venuti a mancare alla squadra romagnola in questo campionato. Passando al campo, confermato il 3-5-2 con Rodriguez, Moras e Rossi davanti a Antonioli, Comotto (in leggero dubbio, in caso di assenza è pronto Ceccarelli) e Pudil sugli esterni, con in mezzo al campo Colucci, Santana e Parolo, a lungo obiettivo di mercato viola; in attacco Iaquinta e uno tra Malonga e Rennella, visto che Mutu non è stato convocato e salterà il ritorno da ex al Franchi.

(articolo originale su Vavel.com)

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