Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca

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A Catania arriva un'altra sconfitta esterna per la Fiorentina, che non riesce a concretizzare le occasione create e finisce per il subire il gol vittoria di Lodi su rigore, causato da un fallo ingenuo di Gamberini su Bergessio. Se gli etnei sognano l'Europa, per i viola a questo punto l'unica soddisfazione stagionale potrebbe essere un successo sulla Juventus, attesa a Firenze nell'anticipo della prossima giornata.
Ancora una giornata no
per Amauri

La Sicilia non porta bene alla Fiorentina. Dopo la sconfitta contro il Palermo nella 13° giornata (2-0, reti di Miccoli e Ilicic), arriva un'altra trasferta amara contro il Catania, che vince di rigore lasciando i viola nei bassifondi della classifica, anche se grazie ad una serie di risultati favorevoli la zona retrocessione resta a sette punti di distanza. Partita strana quella del "Massimino", simile per certi versi alla trasferta di Bologna, dove la Fiorentina creò molti grattacapi a Gillet per poi capitolare due volte nel giro di pochi minuti. Il Catania ha fatto la propria partita, ordinata e dedita alla gestione del possesso palla, lasciando alla Fiorentina solo le ripartenze per rendersi pericolosa, cosa che gli uomini di Delio Rossi sono riusciti a fare nel primo tempo, mettendo in apprensione più di una volta l'argentino Carrizo, a fine partita uno dei migliori in campo.

In casa Catania c'è soddisfazione per la vittoria che, come sottolinea Montella, potrebbe cambiare gli obiettivi stagionali della squadra siciliana, soprattutto se nel prossimo turno contro la Lazio dovessero arrivare altri tre punti: a quel punto parlare di salvezza sarebbe quanto meno riduttivo. In sala stampa, il tecnico rossoazzurro sottolinea come gli impegni ravvicinati abbiano generato un po' di stanchezza nei suoi, motivo per cui c'è stato turn-over fra alcuni elementi per far rifiatare chi ha giocato di più e concedere minuti importanti per mettersi in mostra a chi ha giocato meno, come Seymour, che secondo Montella ha fatto una buonissima partita. Restando alla partita di oggi, Montella riconosce che i suoi hanno avuto dei cali di concentrazione che hanno generato le occasioni da gol dei gigliati, anche se hanno avuto il merito di saper soffrire e di averci sempre creduto. Comunque sia, Montella guarderà la classifica fino a staserà, poi si rimetterà al lavoro per migliorare la sua squadra e portarla a nuove vittorie, a partire dalla prossima giornata contro la Lazio. Ai microfoni ha parlato anche Juan Pablo Carrizo, portiere argentino decisivo in un paio di circostanze, come la parata sul tiro di Cerci, che lui stesse ammette essere stata la più difficile.

Nei viola c'è rammarico per la sconfitta, soprattutto perché nel primo tempo gli uomini di Rossi avevano creato molto, ma hanno avuto la grande colpa di non concretizzare e poi spegnersi dopo il gol catanese. Ed è proprio la mancanza di cinismo e di freddezza nei momenti decisivi che oggi hanno fatto la differenza secondo Delio Rossi, che al di là della sconfitta vede la squadra in salute. La classifica e i risultati, però, non sembrano dargli ragione, anche se il tecnico viola imputa a qualche leziosismo di troppo, come il pallonetto di Cerci, la classifica deficitaria della squadra. Nessun dubbio sul calcio di rigore causato dal fallo di Gamberini, che l'allenatore cataloga come "mancanza di freddezza per gestire la situazione". Passando ai singoli, la prestazione di Amauri soddisfa il tecnico viola soprattutto perché si rende utile alla squadra, confidando che prima o poi il centravanti italo-brasiliano si sbloccherà. Già, l'astinenza di Amauri raggiunge nuove vette (senza gol da sette partite), ma l'attaccante non si perde d'animo e attende la prossima partita contro la Juventus, indubbiamente una partita particolare per lui visto il suo passato bianconero. La partita con la Juventus, quindi, assume una doppia valenza, perché se i tre punti sono importanti per salire in classifica, c'è tutta una tifoseria che aspetta la partita per aiutare la squadra a fare lo sgambetto ai rivali bianconeri allenati da Antonio Conte, sicuramente uno degli uomini meno amati dai tifosi viola.

(articolo originale su Vavel.com)

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