Yohan Mollo, genio e sregolatezza

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Nome completo: Yohan Mollo
Data di nascita: 18 luglio 1989
Luogo di nascita: Martigues (Francia)
Nazionalità: Francese
Altezza: 1,75 m
Peso: 74 kg
Ruolo: Ala
Squadra di appartenenza: Nancy, in prestito dal Granada
Carriera: 1996/2003 Ol. Marsiglia, 2003/04 Aubagne FC, 2004/10 Monaco (47/2), 2010/11 Caen (38/4), 2011/12 Granada (7/0), feb. 2012/- Nancy (12/2)
Nazionale: Francia Under-19 e Under-21 (4/0)

CARRIERA – Yohan Mollo nasce a Martigues, piccola cittadina francese della Provenza, il 18 luglio 1989. Cugino di André-Pierre Gignac, attaccante dell’Olympique Marsiglia, Mollo inizia a giocare a calcio a sette anni quando entra nelle giovanili proprio dell’OM, dove resta fino al 2003. In quell’anno, infatti, il quattordicenne Mollo decide di cambiare squadra e approda all’Aubagne FC, piccolo club locale. Qui resta una sola stagione, perché la successiva entra nel vivaio del Monaco, dove riesce ad ottenere, e superare, un provino grazie all’amicizia di Djamel Bakar e Loic Dufau, già nel club in precedenza. La storia di Mollo nel club monegasco dura sei stagioni, in cui il ragazzo di Martigues arriva fino alla prima squadra, ma procediamo per gradi. Nel 2008, fresco di contratto triennale, Mollo trascina il Monaco riserve alla vittoria del campionato CFA, quarta serie francese a cui partecipano squadre riserve e club dilettantistici. La stagione successiva arriva l’esordio in prima squadra. È il 18 ottobre 2008, allo Stade Louis II va in scena la sfida tra Monaco e Nizza; sul risultato di 2-1 per gli ospiti, il tecnico del Monaco Ricardo Gomes decide di sbilanciare la sua squadra togliendo l’uruguaiano Diego Perez, attualmente perno del centrocampo del Bologna, per inserire il diciannovenne Mollo. L’esordio tra i professionisti non è di quelli che resteranno nella storia, però è l’inizio di una buona e incoraggiante stagione per il giovane esterno, che al termine dell’annata conterà tra campionato e coppa di Francia ventotto presenze e due gol, rispettivamente segnati a Lorient, tiro sottomisura dopo una fuga sulla sinistra, e Saint Etienne, destro preciso dall’interno dell’area. Nel Principato sanno di avere in rosa un giovane di prospettive importanti e così iniziano i paragoni importanti, in primis con la stella portoghese Cristiano Ronaldo, al punto da soprannominarlo “Ronaldo di Monaco”. La stagione seguente non è sui livelli della prima, anzi, Mollo sembra essersi montato la testa e le sue prestazioni scendono di spessore, e così complessivamente giocherà diciannove partite tra campionato e coppe nazionali. Al Monaco s’interrogano su cosa fare con questo ragazzo, che indubbiamente ha qualità tecniche importanti, ma ha ancora bisogno di maturare caratterialmente e trovare una continuità di prestazioni. Alla fine i dirigenti monegaschi decidono di mandarlo a maturare in provincia, precisamente al Caen, club militante nella massima serie francese proprio come il Monaco: la scelta non si rivelerà azzeccata. Mollo, infatti, con i rossoblù di Normandia ritrova i ritmi e le prestazioni della stagione d’esordio e contribuisce in modo determinante alla permanenza in Ligue 1 del club con quattro gol in trentacinque presenze. Di tutti questi gol sono da ricordare quelli contro il Nizza, una gran punizione all’incrocio dei pali, e il Monaco, una rete fondamentale perché fissa il risultato sul 2-2, togliendo punti importanti ai monegaschi, che a fine stagione retrocederanno in Ligue 2. Finito il prestito rientra alla base, molte squadre iniziano ad interessarsi a lui, dalla Roma all’Hertha Berlino alle inglesi, ma alla fine se lo assicura il Granada, che per un milione di euro lo porta in Spagna. Mollo approda così al club satellite dell’Udinese, ma i buoni propositi per la nuova avventura svaniscono dopo poco tempo, poiché gioca solo sei partite in Liga e una in Coppa del Re. Poche possibilità di mettersi in mostra, l’unica soluzione è andare a giocare in un’altra squadra e così lo scorso gennaio si trasferisce in prestito fino a fine stagione al Nancy. Il ritorno in Ligue 1 di Mollo ha un impatto impressionante sul club della Lorena, che con il suo arrivo inizia a vincere e a risalire la classifica. Da gennaio Mollo gioca dodici volte timbrando il cartellino in due occasioni, nello specifico contro Auxerre e PSG. Proprio la prestazione contro i parigini lo ha catapultato nuovamente sulle prime pagine giornali, perché prima ha servito a Bakaye Traoré l’assist per il gol del vantaggio, dopodiché allo scadere si è messo in proprio e ha battuto Sirigu con un sinistro dal limite dell’area, sancendo così la prima sconfitta dell’era-Ancelotti.

NAZIONALE – L’avventura di Mollo con la maglia della Francia inizia in Under-19 e prosegue in Under-21, dove ha esordito il 19 novembre 2008 contro la Danimarca, sconfitta 1-0 a domicilio. Dopo la partita d’esordio ha giocato in altre tre circostanze, nello specifico contro Inghilterra, Polonia e ancora Danimarca, partite in cui i Blues hanno raccolto due vittorie e un pareggio. Nell’Under-21 Mollo ha condiviso il centrocampo con talenti come Moussa Sissoko e Etienne Capoue, entrambi al Tolosa, e Marvin Martin del Sochaux. Al momento il salto nella Nazionale maggiore sembra un miraggio, ma non è escluso che in un futuro più o meno lontano possa arrivare, tutto dipende da come Mollo si esprimerà nei prossimi anni. 

CARATTERISTICHE – Yohan Mollo è un’ala capace di giocare su entrambe le fasce e all’occorrenza può essere impiegato come trequartista o attaccante. Nelle giovanili del Monaco per qualche anno ha giocato da centrocampista centrale, salvo poi essere spostato sull’esterno, posizione che gli è più congeniale e in cui può mettere in mostra le proprie qualità, in primis la velocità e il dribbling. Il paragone scomodo con Cristiano Ronaldo nasce proprio da qui, perché Mollo è uno di quei pochi giocatori capaci di essere tecnici e veloci al tempo stesso. Questa caratteristica lo rende un vero e proprio funambolo sulla fascia, capace di finte ubriacanti e dribbling impossibili, in pratica un vero incubo per i difensori avversari. Notevole anche la capacità nel conquistare e calciare le punizioni, che lo rendono il tiratore scelto delle squadre in cui gioca. Buon assist-man, Mollo ha un discreto tiro dalla distanza e riesce a resistere ai contrasti grazie al fisico compatto (175x74). Ovviamente Mollo ha delle lacune e queste sono la fase difensiva, quasi inesistente, e la costanza di rendimento, forse il vero tallone d’Achille di questo ragazzo, oltre ad un egoismo inutile che a volte lo porta a cercare difficili giocate personali piuttosto che privilegiare il gioco di squadra.

Yohan Mollo in azione:

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