Il Chievo stende la Fiorentina allo scadere

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Scontro salvezza al "Franchi" tra Fiorentina e Chievo. Passano in vantaggio gli ospiti con Pellissier, che sfrutta un errore di Natali, pareggia nella ripresa il subentrato Ljajic su calcio di punizione. A due minuti dalla fine un altro errore difensivo porta al gol decisivo di Rigoni, che regala una settimana tranquilla alla propria squadra e condanna i viola ad altri sette giorni di polemiche e contestazioni.

Lo sconforto di Artur Boruc dopo il gol di Rigoni (GETTY IMAGES)
Doveva essere l’ennesima partita del riscatto per la Fiorentina, invece è arrivata un’altra sconfitta, la seconda consecutiva in casa dopo il pesante, e incancellabile, 0-5 subito contro la Juventus. In un “Franchi” ai minimi storici in termini di presenze (circa 10.000 spettatori), va in scena uno scontro salvezza tra due squadre in difficoltà: Fiorentina a secco di vittorie da quattro partite, visto che l’ultima è arrivata lo scorso 4 marzo nel 2-0 casalingo contro il Cesena, così come il Chievo, che aspetta la vittoria dal 26 febbraio, quando vinse 1-0 proprio contro il Cesena, ultimo successo prima di una serie di tre pareggi e una sconfitta. Delio Rossi conferma l’undici che ha pareggiato contro il Genoa, mentre Di Carlo inserisce Cesar in difesa al posto di Andreolli e Paloschi in attacco al posto di Thereau, lievemente acciaccato nel riscaldamento.

Nel primo tempo, dopo soli quattro minuti Cruzado inventa un pallonetto che beffa la difesa viola e mette in moto Paloschi, che però si defila troppo e non riesce a tirare. Risponde la Fiorentina con un tiro di Pasqual da fuori area, potente ma impreciso e quindi il pallone finisce a lato. Al quarto d’ora di gioco, lancio lungo per Paloschi, Boruc esce e riesce ad anticiparlo di testa, compiendo un intervento tanto insolito quanto efficace. Al ventiquattresimo, però, Natali ha la sciagurata idea di compiere un retropassaggio da centrocampo, Pellissier come un falco s’impossessa del pallone, salta Boruc e depone la sfera in rete per il vantaggio clivense. È un colpo durissimo, che poco dopo viene accompagnato dall’ammonizione del diffidato Montolivo, pesantissima in vista dell’impegno della prossima settimana contro il Milan. La Fiorentina prova a reagire e reclama per un atterramento in area di Amauri, su cui Rizzoli sorvola lasciando proseguire il gioco. In chiusura di tempo Jovetic si conquista e calcia una punizione dal limite dell’area, ma spreca tutto calciando addosso alla barriera. Le due squadre vanno così al riposo con il Chievo in vantaggio.

Negli spogliatoi Rossi medita e decide di sostituire un evanescente Amauri con Ljajic, al rientro dopo qualche partita passata fra tribuna e panchina. Il cambio non sembra dare effetti nell’immediato, tanto che è il Chievo a sfiorare il raddoppio con Cruzado, io cui tiro esce fuori di poco. Le occasioni da gol latitano, sia perché il Chievo si chiude per difendere il vantaggio acquisito, ma anche, e soprattutto, perché la Fiorentina non ha un’idea di gioco da sviluppare, e quindi tenta di rendersi pericolosa con cross fuori misura di Vargas o con tiri dalla distanza, anche questi lontano dallo specchio. Al cinquantasettesimo altro contatto dubbio in area gialloblù tra Dramè e Gamberini, ma anche in questo caso Rizzoli lascia correre. Quando mancano venti minuti al novantesimo, entrambi gli allenatori decidono di cambiare qualcosa, e così escono Marchionni e Luciano per Lazzari e Hetemaj. E proprio subito dopo l’ingresso in campo di Lazzari la Fiorentina pareggia con Ljajic, che pennella una traiettoria precisa su calcio di punizione, anche se Sorrentino non è impeccabile nella circostanza; il giovane serbo non segnava dal marzo 2011, quando decise Fiorentina-Brescia con il gol del 3-2 finale. Sembra essere ispirato il serbo, che poco dopo impegna nuovamente Sorrentino con un tiro sul primo palo, che però l’estremo difensore ospite para. Di Carlo decide di coprirsi per portare a casa il pareggio, sostituendo Cruzado con Andreolli e passando al 5-3-2. A due minuti dal triplice fischio, il Chievo cala il jolly: Pasqual perde palla in difesa su pressione di Pellissier, Paloschi gira al centro dove Rigoni non può sbagliare. È un’altra volta Rigoni a essere letale per la Fiorentina, visto che anche all’andata segnò il gol decisivo, il gol che portò all’esonero di Sinisa Mihajlovic.

Il tabellino:

FIORENTINA (4-4-2): Boruc; Cassani, Natali, Gamberini, Pasqual; Marchionni (70’ Lazzari), Montolivo, Behrami, Vargas; Jovetic, Amauri  (46’ Ljajic). A disp.: Neto, Nastasic, Kharja, Olivera, De Silvestri. All.: Rossi
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey (77’ Sardo), Dainelli, Cesar, Dramè; Luciano (67’ Hetemaj), Rigoni, Bradley; Cruzado (83’ Andreolli); Paloschi, Pellissier. A disp.: Puggioni, Vacek, Grandolfo, Kirilov. All.: Di Carlo
ARBITRO: Nicola Rizzoli di Bologna
RETE: 24’ Pellissier, 71’ Ljajic, 88’ Rigoni
NOTE: ammoniti Cesar (C), Daineli (C), Montolivo (F), Rigoni (C), Jovetic (F), Marchionni (F); recupero 1’ pt e 5’ st.

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