Rossi: "Due punti persi"

. . Nessun commento:
Al "Franchi" finisce a reti inviolate una partita non bellissima, ma che la Fiorentina poteva fare propria con Ljajic, il cui tiro dal dischetto viene parato da Julio Cesar. Ottima prova del pacchetto arretrato gigliato, che regge il modulo offensivo proposto da Stramaccioni. Nel post partita le dichiarazioni di Delio Rossi e Andrea Della Valle.

Nelle molte tabelle salvezza presenti su quotidiani e siti web in nove casi su dieci la partita di oggi avrebbe dovuto avere un solo risultato, cioè la vittoria dell’Inter. È finita in un pareggio a reti bianche, ma al triplice fischio chi ha da rammaricarsi non sono i nerazzurri, che pur schierando un offensivo 4-2-3-1 hanno creato pochi grattacapi alla difesa viola, ma gli uomini di Delio Rossi. Senza punte di ruolo disponibili (Jovetic infortunato, Amauri squalificato), il tecnico romagnolo schiera in avanti una coppia offensiva inedita composta da Cerci, al ritorno da titolare dopo la sciagurata espulsione contro la Juventus, e Ljajic. L’esterno romano gioca bene, mette in mostra le sue qualità ed è indubbiamente il più pimpante in attacco, anche se non impensierisce mai in modo serio Julio Cesar. Il giovane serbo, invece, sembra spaesato, fuori dal gioco e in qualche situazione fuori posizione, ma al 68’ ha i sui piedi l’occasione per diventare l’eroe di giornata. Occasione sprecata, perché il suo calcio di rigore, conquistato da Lazzari steso in area da Julio Cesar, viene parato dal numero uno nerazzurro, che chiude la porta e getta nello sconforto il ragazzo di Novi Pazar, sostituito pochi minuti dopo. Oltre al rigore sbagliato, i viola avevano sfiorato il gol in altre due circostanze, nello specifico con Kharja dopo poco più di un minuto, tiro fuori dal limite dell’area, e Nastasic, che nel finale di gara ha sfiorato la traversa con un tiro al volo dall’interno dell’area. La prestazione di Nastasic, così come quelle dei compagni di reparto Natali e Camporese, è stata semplicemente impeccabile, l’ultima di una lunga serie di partite da almeno 6,5 in pagella. Il diciannovenne serbo, perché il giovane Nastasic è un marzo ’93, è senza ombra di dubbio la nota positiva della stagione negativa della Fiorentina. Tra gli altri uomini in campo, oltre all’inesauribile Behrami, che convive con gli antidolorifici e non si allena regolarmente per un infortunio al ginocchio, è Lazzari a emergere nel centrocampo gigliato, distinguendosi sia in fase di interdizione che di impostazione. Nel post partita si sono fermati ai microfoni di radio e tv l’allenatore Rossi e del patron Della Valle.

In sala stampa, Delio Rossi ha analizzato il pareggio odierno contro l’Inter: “Alla luce della partita, per me sono due punti persi, poi molte volte sono gli episodi a decidere ed anche oggi ci sono andati a sfavore. Mi dispiace per il rigore, Ljajic ha avuto il coraggio di batterlo, l’ha calciato bene ma è stato bravo il portiere a parare. Mi sono arrabbiato con lui perché dopo il rigore ha smesso di giocare, e mi sono arrabbiato anche con l’arbitro perché Julio Cesar andava espulso”.

La vittoria contro il Milan stava per essere replicata anche contro l’Inter, quindi è lecito chiedersi il perché di queste belle prestazioni contro squadre superiori come le due milanesi, mentre contro squadre di livello uguale o inferiore i viola hanno più volte incontrato difficoltà. Così il tecnico romagnolo: “Abbiamo giocato bene forse perché abbiamo poco da perdere e più da guadagnare e probabilmente perché se gioca qualche ragazzo ha meno scorie mentali. Oggi abbiamo commesso alcuni errori di ingenuità, ma se avessimo giocato sempre così forse non saremmo in questa posizione di classifica”.

Considerazioni sparse anche su alcuni singoli, nello specifico Montolivo, Gamberini, Jovetic, Lazzari, Kharja e Cerci: “Sia Montolivo che Gamberini non erano al meglio, per questo non hanno giocato, ma avevano dato la disponibilità. Jovetic sta recuperando, ieri ha provato e contro la Roma dovrebbe esserci, però sono abituato a vivere ora dopo ora, quindi vedremo. Kharja e Lazzari? Se analizzate la mia gestione, ho dimostrato di non avere pregiudizi verso nessuno, forse l’unico a cui non ho dato la possibilità è stato Felipe. Cerci ha delle qualità che neppure lui sa di avere, solo che riesce ad esprimerle a sprazzi”.

Al termine della partita ha parlato anche Andrea Della Valle ai microfoni dell’emittente radiofonica Radioblu. Ecco le sue parole: “Sono soddisfatto della partita di oggi, abbiamo espresso la determinazione giusta e se continueremo ci salveremo prima della fine. Abbiamo fermato un attacco che vale 80 milioni con dei ragazzi: ecco un frutto del nostro progetto. Abbiamo giocato persino senza punte e per novanta minuti abbiamo gestito la partita. Non dobbiamo dare addosso a Ljajic, ha avuto il coraggio di andare sul dischetto. Rossi? Ha un contratto di due anni con noi, ma di futuro ne parleremo tra venti giorni. Lo stesso vale per l’assetto societario”.

(articolo su Vavel)

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social