Un pareggio che mette i brividi

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Serviva una vittoria per allontanare con forza la zona retrocessione, è arrivato un pareggio che lascia la Fiorentina al quintultimo posto, a soli tre punti dal Lecce terzultimo. Le dichiarazioni del postpartita di Delio Rossi, Andrea Della Valle, Amauri e Manuel Pasqual.

La vittoria di sabato a San Siro contro il Milan aveva riacceso la fiamma nei cuori dei tifosi, il pareggio contro il Palermo l’ha sicuramente raffreddata, visti anche i risultati su altri campi. Servivano tre punti per continuare la scalata verso la salvezza, ne è arrivato solo uno dopo una partita dominata per venticinque minuti ma mai fatta propria. L’avvio è arrembante, il palo di Nastasic dopo cinque minuti grida vendetta, però poi alla distanza la squadra cala, risentendo anche del soddisfacente quanto probante impegno con il Milan, e così le gambe iniziano a girare a vuoto e le idee si annebbiano. L’unico lampo del secondo tempo è il gol annullato, giustamente, ad Amauri, che insacca con una schiacciata degna del miglior pallavolista. L’arbitro annulla dopo una rapida consultazione con il guardalinee, l’italo-brasiliano è ammonito e così salterà il prossimo impegno, cioè la trasferta contro la Roma, avversario tanto temibile quanto lunatico. A metà del tour de force composto dalle partite contro Milan, Palermo, Roma appunto e Inter, la Fiorentina ha conquistato quattro punti, forse un paio in più di quelli pronosticati, ma ne servono di più, perché, se il Genoa è scavalcato, il Lecce chiede strada e continua ad ottenere punti preziosi, portandosi a -3 dai viola e a -2 dai rossoblù. Nella partita di oggi, Behrami e Nastasic sono indubbiamente i migliori in campo: inesauribile lo svizzero, una sicurezza il piccolo serbo, che nonostante abbia diciotto anni gioca come un veterano. Buone prove anche di Amauri e Natali, Jovetic è in ombra, mentre fra i peggiori ci sono i due centrocampisti Kharja e Montolivo, entrambi a corrente alternata e fischiati a ogni errore.

In sala stampa, Delio Rossi ha analizzato la partita e la situazione in classifica della squadra, oltre al gol di Amauri: “Sicuramente la nostra manovra non è fluida, però eravamo partiti molto bene, poi la stanchezza ci ha sopraffatto ed abbiamo rischiato qualcosa, probabilmente è venuta fuori la paura. Ad un certo punto della partita abbiamo perso la metà campo e nonostante questo abbiamo continuato ad attaccare, però la manovra non è stata fluida perché Amauri e Jovetic si pestavano un po’ i piedi. Per la salvezza ci sarà da lottare fino alla fine, come ho già detto sarà un campionato di lacrime e sangue e per salvarsi ci vorranno più di 42 punti. Sulla mano di Amauri vorrei glissare, uno ci ha vinto un Mondiale con la mano di Dio, di sicuro se fossi stato sulla panchina del Palermo mi sarei molto arrabbiato. Amauri è stato ammonito, salterà la prossima partita perché era diffidato, cosa vogliamo fare, fucilarlo?”.

Ai microfoni di Radioblu parla anche il patron Andrea Della Valle: “Siamo tutti delusi. Eravamo partiti bene e i primi venti minuti sono stati spettacolari, poi nel secondo tempo siamo calati ed è subentrata la tensione. Adesso dobbiamo andare a Roma con lo spirito di Milano. La settimana penso sia positiva anche per i confronti che ho avuto con i tifosi e il ritorno di Diego. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, senza guardare gli altri. Il gol di Amauri? Non va criticato, è stato un momento di euforia normale. Non arriveremo all’ultima giornata con l’acqua alla gola, ma credo che ci salveremo prima”.

Fra i migliori di oggi c’è sicuramente Amauri, sempre alla ricerca del gol, che riesce a realizzare, ma nel modo sbagliato. Queste le sue dichiarazioni a Sky: “Dopo la partita con il Milan è scattata la scintilla e stasera il pubblico ci è stato vicino. L’importante era non perdere, adesso dobbiamo pensare alla prossima partita. Il mio gol di mano? Non ho avuto tempo di segnalarlo all’arbitro perché prima ho avuto i crampi e poi i miei compagni mi hanno sommerso nell’esultanza. Comunque il giallo è giusto”.

Infine, ancora dai microfoni di Radioblu arrivano le parole di Manuel Pasqual: “È un peccato aver pareggiato. Abbiamo avuto molte palle gol a inizio partita e dobbiamo fare i complimenti a Viviano perché più volte ha salvato il risultato. Il Lecce fa paura perché ci sta rosicchiando tanti punti”.

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