La Macedonia ferma un deludente Portogallo

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Finisce a reti bianche l'amichevole tra i portoghesi di Cristiano Ronaldo e i macedoni di Pandev. La squadra di Paulo Bento non riesce a superare il muro eretto dai balcanici e viene fischiata a fine partita.

Il primo test in vista di Euro 2012 non dà segnali incoraggianti al Portogallo di Paulo Bento, che non va oltre lo 0-0 con la Macedonia, avversario inferiore tecnicamente ma mai domo per tutta la partita. Il tecnico portoghese schiera i suoi con il canonico 4-3-3, scegliendo Beto in porta, davanti a lui una linea a quattro composta da Joao Pereira, Rolando, Bruno Alves e Fabio Coentrao, a centrocampo Miguel Veloso vertice basso con Joao Moutinho e Ruben Micael ai suoi lati, davanti il trio composto da Quaresma, Helder Postiga e il capitano Cristiano Ronaldo. La Macedonia, allenata dal gallese ex Real Madrid John Toshack, si dispone con un classico 4-4-2, con Bogatinov tra i pali, Sikov, Noveski, Grncarov e Urdinov a comporre la linea difensiva, Gligorov, Ristevki, Spirovski e Trickovsi a centrocampo, e in attacco il duo Fazli-Pandev, quest'ultimo capitano della squadra.

Partono bene i padroni di casa, che si affidano molto all'estro di Quaresma e alle geometri di Miguel Veloso per scardinare il fortino macedone, mentre Ronaldo latita ed è in ombra, rendendosi pericoloso solo su calcio piazzato, come al 10', quando calcia di poco alto una punizione da una ventina di metri. La Macedonia, conscia del divario tecnico, limita le sortite offensiva a veloci contropiedi impostati da Ristevski, che in veste di regista al quarto d'ora lancia nello spazio il compagno di reparto Spirovski, abile nell'infilarsi in mezzo alla difesa portoghese e nel giungere alla conclusione, che però finisce a lato. Piccolo spavento per i padroni, supportati da una buona cornice di pubblico accorsa al "Pessoa" di Leiria, teatro della sfida odierna. Come detto, Cristiano Ronaldo non è quello delle grandi occasioni, forse perché stanco dalle numerose partite giocate con il Real Madrid, e così il suo nome finisce sul taccuino altre due volte: la prima per un tiro dal limite dell'area, che finisce fuori di poco, la seconda per una punizione dai trenta metri che mette i brividi a Bogatinov, salvato dalla traiettoria leggermente alta del numero sette rossoverde. L'estremo difensore macedone si rende protagonista, in chiusura di tempo, di una bella parata su un tiro da fuori di Quaresma, che per l'occasione opta per il sempre affidabile tiro di collo invece che per la caratteristica trivela.

Nella ripresa il Portogallo sembra volere far propria la gara e chiude i macedoni nella propria area per i primi dieci minuti, ricavandone qualche calcio d'angolo e cross che non creano problemi a Bogatinov. I portoghesi non riescono ad incidere e così è la Macedonia a provare il colpaccio, sfiorando due volte il gol nel giro di pochi minuti intorno all'ora di gioco. Prima è Trickovski a calciare a lato dalla destra, poi è Sikov a mandare alto di testa sugli sviluppo di un calcio d'angolo dalla sinistra. Cresce la formazione ospite, che prova a sfruttare la confusione di idee e di gioco portoghesi, non riuscendo però a creare seri pericoli a Beto, che si concede anche qualche dribbling sugli attaccanti avversari in pressing. Prova a cambiare l'inerzia della gara Paulo Bento e sostituisce centrocampo e attacco, inserendo Hugo Viana, Raul Meireles, Hugo Almeida, Nani, SIlvestre Varela e, nel finale, il giovane Nelson Oliveira. Ed è proprio il giovane attaccante di proprietà del Benfica a creare l'unico vero problema della partita a Bogatinov, che è costretto alla respingere con qualche affanno un suo tiro, risultato di un'azione insistita al limite dell'area. Prima dell'occasione di Oliveira era stato Ibrahimi a cercare la via della rete con un tiro a girare, ma la precisione non lo assiste e il pallone finisce fuori. La partita termina a reti bianche, frutto di una prestazione poco convincente degli uomini di Paulo Bento, che all'uscita dal campo vengono fischiati dal proprio pubblico.

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