Luca Bittante, piccoli terzini crescono

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Nome completo: Luca Bittante
Data di nascita: 14 agosto 1993
Luogo di nascita: Bassano del Grappa (Vicenza - Italia)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1,84 m
Peso: 70 kg
Ruolo: Terzino
Squadra di appartenenza: Fiorentina
Carriera: Vicenza, 2006/10 Bassano Virtus, gen.2010/- Fiorentina
Nazionale: Italia Under-18 (1/0)


CARRIERA  Luca Bittante nasce il 14 agosto 1993 a Bassano del Grappa, provincia di Vicenza, anche se ha sempre vissuto a Povo del Grappa, piccolo paese della provincia vicentina. L’inizio della storia calcistica di Bittante inizia nella squadra più importante della zona, cioè il Vicenza; nel vivaio dei biancorossi resta fino al 2006, attraversando momenti difficili che lo porteranno a valutare la possibilità di abbandonare la carriera calcistica, idea che verrà modificata in seguito. Il direttore del settore giovanile del Bassano Virtus Michele Nicolin, infatti, riesce a convincere il tredicenne Bittante a proseguire la propria avventura nel mondo del calcio e gli propone di entrare a far parte del vivaio giallorosso, che ha lanciato fra i professionisti Pellizzer, Zattin, Staiti e Baggio. Bittante accetta la proposta di Nicolin e firma per la società della famiglia Rosso, entrando così a far parte della rosa degli Esordienti. Da lì è una crescita continua, perché gioca costantemente nella categoria superiore e si mette in mostra come uno dei talenti più importanti del settore giovanile insieme a Fabio Barrichello, attaccante classe ’91 attualmente in prestito al Chievo. La svolta arriva nella stagione 2009/10: Bittante, infatti, gioca stabilmente con gli Allievi Nazionali, facendo qualche comparsa in Berretti ed essendo praticamente sempre presente alle amichevoli infrasettimanali con la prima squadra. Il giovane Luca sembra realmente proiettato verso un futuro più o meno prossimo nella prima squadra, ma a gennaio arriva abbastanza improvvisamente una chiamata che non si può rifiutare: la Fiorentina. Il direttore sportivo dei viola Corvino chiede al collega Braghin il prestito del giovane terzino, che così lascia Bassano per entrare a far parte degli Allievi Nazionali viola, campioni d’Italia in carica e vogliosi di mantenere il titolo. Bittante saluta e ringrazia i dirigenti della società che ha creduto in lui, fa le valigie e si trasferisce a Firenze, dove bagna l’esordio in maglia viola con un gol all’Arezzo. Il cambio di realtà comporta un periodo di difficoltà al neoacquisto viola, che dopo qualche settimana si ambienta e comincia a inanellare prestazioni molto buone, grazie anche all’amicizia con Alberto Baccarin, conosciuto ai tempi del Vicenza e ritrovato in squadra a Firenze. Sotto la guida tecnica di Luciano Guerri, Bittante gioca come terzino destro in una difesa molto promettente, completata dai centrali Gonnelli e Biondi e dal terzino brasiliano Empereur. Il campionato della Fiorentina finisce sul più bello perché, dopo aver vinto il proprio girone regionale, elimina Pescara e Lecce rispettivamente ai sedicesimi e agli ottavi di finale, ma poi non riesce a strappare il pass per la finale nel gironcino finale composto da Roma, poi campione contro la Juventus, Siena e Cittadella. La mezza stagione in viola di Bittante convince a tal punto Corvino che decide di riscattarlo, rendendo così il terzino vicentino un giocatore della Fiorentina a tutti gli effetti. Nella stagione 2010/11 è promosso in Primavera insieme ad altri Allievi Nazionali, nello specifico Matos, Grifoni, Rosaia, Baccarin e Biondi. La promozione in Primavera coincide con un cambio di ruolo per Bittante, che viene spostato dall’allenatore Buso sulla fascia sinistra, visto che a destra il titolare è Piccini, una delle rivelazioni dell’appena concluso campionato di Prima Divisione di Lega Pro, disputato con la maglia della Carrarese. Buso dà a Bittante la giusta continuità, facendolo giocare in campionato per 1421 minuti complessivi distribuiti su venti presenze, oltre alla coppa Italia, vinta nel doppio confronto contro la Roma, e al Torneo di Viareggio, dove gioca tre partite e assiste dalla panchina alla sconfitta in finale contro l’Inter.  La nuova stagione si apre con due novità, una per tutta la Fiorentina Primavera e una per Bittante. La prima riguarda l’addio di Renato Buso e il conseguente arrivo sulla panchina viola di Leonardo Semplici, ex allenatore di Figline, Arezzo e Pisa; la seconda, invece, è il ritorno al ruolo naturale per il terzino veneto, che con gli arrivi in squadra di Empereur dagli Allievi e Ashong dalla Triestina viene riportato sull’out di destra, dove si conferma un punto di forza della squadra. Venticinque presenze, 2167 minuti totali e un gol in campionato, segnato nel pareggio 1-1 contro il Novara: queste le statistiche del campionato appena concluso da Bittante, a cui vanno aggiunte le partite di coppa Italia e di Supercoppa Italia, vinta ad inizio stagione contro la Roma. Il futuro del ragazzo sembra essere lontano da Firenze, poiché la dirigenza gigliata potrebbe decidere saggiamente di mandare il ragazzo a fare esperienza in categorie inferiori, anche se non è escluso che parta per il ritiro con la prima squadra per essere valutato dal nuovo allenatore.

NAZIONALE – L’esperienza con la maglia azzurra di Bittante è ferma agli ultimi venti minuti di Italia-Albania 2-1, quando subentrò nel secondo tempo a Montresor. Oltre a quella partita, giocata ad Agliana (provincia di Pistoia e teatro di alcune partite del Viareggio), Bittante è stato convocato per alcuni stage dal c.t. Evani, che però non ha più riconvocato il giovane terzino.

CARATTERISTICHE – Bittante è un terzino destro, capace di agire con disinvoltura anche sulla fascia sinistra. Un terzino che ha come idoli e fonti d’ispirazione Maicon e Dani Alves non può che prediligere la fase offensiva e, infatti, uno degli aspetti da migliorare è la fase difensiva, non sempre perfetta e attenta. Il fisico esile (184x70) è l’arma a doppio taglio del terzino gigliato, perché se da un lato lo avvantaggia per le continue discese sulla fascia, dall’altro lo penalizza perché soffre contro avversari più fisici. Ottimi piedi per crossare e, in qualche circostanza, per tentare il tiro dalla distanza. Poco falloso, ordinato tatticamente, come detto preferisce la fase offensiva a quella difensiva. Nel campionato Primavera ha dimostrato di poterci stare senza problemi, quindi a questo punto il passo successivo deve essere l’approdo al professionismo e non è escluso che la prossima stagione giochi in Serie B o Prima Divisione.

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