Fiducia e ottimismo: il Portogallo ci crede

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La partita tra Repubblica Ceca e Portogallo è il primo quarto di finale dell'Europeo. Fiducia e ottimismo in casa lusitana esplicitate dalle parole di Raul Meireles e Paulo Bento, che non cambia formazione concedendo fiducia agli uomini che hanno portato la squadra fin qui.

Nessuno ci considerava favoriti prima di Euro 2012, vincere non sarà facile, ma è il nostro sogno e di tutto il popolo portoghese”. In questa frase di Raul Meireles sono racchiuse sensazioni e speranze di una Nazionale e della sua gente, che giunge ai quarti di finale con la consapevolezza delle proprie qualità e dei propri punti di forza, consci che adesso la strada verso la finale di Kiev è sempre più corta, soprattutto dopo aver eliminato una delle pretendenti più accreditate alla vittoria finale come l’Olanda, vera delusione della competizione.

Prosegue il centrocampista del Chelsea nella sua intervista a Uefa.com: “Adesso stiamo giocando bene e nonostante alcuni risultanti frustranti nelle amichevoli la fiducia non è mai venuta meno. Siamo coscienti delle nostre qualità e avere in squadra Cristiano Ronaldo, che per me è il miglior giocatore del mondo, è di aiuto a tutti e lo si è visto contro l’Olanda, dove ha segnato due splendidi gol”. Riguardo l’avversario di questa seria, cioè la Repubblica Ceca, Meireles nutre rispetto: “Loro proveranno a vincere, hanno perso la prima partita ma poi si sono rialzati alla grande, riuscendo addirittura a vincere il proprio girone. Cech? Lo conosco bene, siamo compagni di squadra, ma non ho ancora parlato con lui qui nel torneo”.

La linea di pensiero di Raul Meireles è la stessa del tecnico Paulo Bento, che ieri ha festeggiato il suo 43esimo compleanno e in sala stampa ha caricato i suoi ragazzi: “Dobbiamo imparare ad avere più fiducia nelle nostre qualità, anche quando andiamo in difficoltà. Dobbiamo restare calmi e concentrati. Abbiamo affrontati avversari forti come Germania, Danimarca e Olanda, quindi non dovremmo avere problemi sul piano della tenuta mentale e fisica. Vorrei trasformare questo momento di gioia personale in una gioia per tutto il paese, perché vorrei che fossero i tifosi portoghesi, prima di tutto, a vivere un momento di grande felicità”.

Fiducia, ottimismo e continuità sono le parole d’ordine dell’Europeo del Portogallo, che per la quarta partita consecutiva scenderà in campo con gli stessi undici uomini, tanto che la formazione sta diventando una sorta di rosario da recitare, e quindi: Rui Patricio in porta, difesa con Pepe e Bruno Alves centrali, Joao Pereira e Coentrao esterni, Miguel Veloso in cabina di regia con Joao Moutinho e Raul Meireles mezzali, Postiga riferimento offensivo con Ronaldo e Nani ai suoi fianchi. Teatro della partita è il National Stadium di Varsavia, mentre il direttore di gara sarà l’inglese Howard Webb.


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