Portogallo, outsider di lusso

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Il Portogallo di Paulo Bento si presenta all'Europeo dopo aver superato il playoff contro la Bosnia. Inserita in un girone di ferro, con Germania, Olanda e Danimarca, la selezione rossoverde si affiderà ai suoi elementi di maggior talento, su tutti il madridista Cristiano Ronaldo.


Alla sesta partecipazione complessiva alla fase finale degli Europei, la quinta consecutiva, il Portogallo vuole provare a lasciare il segno, dopo aver sfiorato il colpo grosso nell’edizione casalinga del 2004, quando si arrese in finale contro la Grecia. La strada verso l’Europeo non è stata delle più agevoli, visto che la Selecçao si è piazzata al secondo posto nel proprio girone dietro alla Danimarca, chiudendo a pari punti con la Norvegia, sopravanzata grazie alla differenza reti. Il secondo posto consente così ai rossoverdi di giocare il playoff contro la Bosnia, che riesce a mantenere lo 0-0 in casa, ma al ritorno viene travolta dall’onda portoghese, che stravince 6-2 grazie a Cristiano Ronaldo e Helder Postiga in grande spolvero.

LA SQUADRA – Per la competizione europea Paulo Bento ha convocato la seguente rosa:

Portieri: 1 Eduardo, 12 Rui Patricio, 22 Beto
Difensori: 2 Bruno Alves, 3 Pepe, 5 Fabio Coentrao, 13 Ricardo Costa, 14 Rolando, 19 Miguel Lopes, 21 Joao Pereira
Centrocampisti: 4 Miguel Veloso, 6 Custodio, 8 Joao Moutinho, 10 Quaresma, 15 Ruben Micael, 16 Raul Meireles, 17 Nani, 20 Hugo Viana
Attaccanti: 7 Cristiano Ronaldo, 9 Hugo Almeida, 11 Nelson Oliveira, 18 Varela, 23 Helder Postiga

Una rosa completa, adatta a giocare con il 4-3-3 utilizzato da Bento, che ha lasciato a casa Ricardo Carvalho, assente in Nazionale dallo scorso settembre, la bandiera Nuno Gomes e Danny, forse l’assenza più di rilievo visto il valore dell’atleta, che salterà la kermesse continentale per un infortunio al legamento crociato anteriore. Convocati anche due calciatori senza presenze, vale a dire Miguel Lopes e Custodio, mentre fa parte del gruppo Nelson Oliveira, ventenne attaccante di proprietà del Benfica e grande promessa del calcio portoghese.

L’ALLENATORE – A condurre il Portogallo verso la finale di Kiev è Paulo Bento, quarantaduenne nativo di Lisbona, subentrato a Queiroz immediatamente dopo il Mondiale sudafricano, finito agli ottavi di finale contro la Spagna, poi campione del mondo. L’esordio sulla panchina rossoverde avviene l’8 ottobre nell’amichevole di Oporto contro la Danimarca, vinta 3-1. Detto precedentemente del percorso nel girone eliminatorio, Bento avrà la complicata impresa di riuscire ad avere la meglio in un girone ostico composto da Germania, Danimarca e Olanda. L’impresa sembra ardua, ma l’ex allenatore e giocatore dello Sporting Lisbona sembra avere le idee chiare, quindi non resta che far parlare il campo.

LA STELLA – Un solo nome: Cristiano Ronaldo. Capitano della nazionale, stella del Real Madrid, antagonista per eccellenza di Messi, 146 gol in 144 partite con il Real, 32 in 89 con il Portogallo, Pallone d’Oro 2008, due volte Scarpa d’Oro, e si potrebbe andare avanti per ore ad elencare numeri e titoli vinti dal numero sette di Funchal. Dai suoi piedi passeranno gran parte, se non tutte le trame offensive e dalle sue invenzioni dipenderanno le sorti della squadra nel torneo. Paulo Bento e tutti i portoghesi si augurano che CR7 abbia tenuto in serbo gol e magie per questo Europeo.

ALL’EUROPEO – Inserito nel girone B, la partita d’esordio è il 9 giugno contro la Germania Lviv, che sarà il teatro anche della partita del 13 giugno contro la Danimarca, mentre l’ultima partita del girone si giocherà il 17 giugno a Kharkiv contro l’Olanda.



LA FORMAZIONE TIPO:


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