ESCLUSIVA per Generazione di Talenti: Ciampi: "Essere alla Juve Stabia è una gioia immensa"

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Nell’appena concluso campionato di Serie B c’è stata una squadra che ha stupito tutti: la Juve Stabia dei presidenti Giglio e Manniello, del responsabile dell’area tecnica Salvatore Di Somma e dell’allenatore Piero Braglia. Una realtà costruita con pochi euro e tanta dedizione e conoscenza, elementi che hanno portato la società campana fino all’ottavo posto in classifica. In questa estate rovente la società stabiese ha già messo a segno alcuni colpi di mercato: la riconferma del prestito di Seculin dalla Fiorentina, che ha ceduto, sempre in prestito anche il centrocampista ghanese Agyei, l’arrivo del portiere scuola Juve Nocchi e del difensore Ciampi dal Benevento. E proprio Marco Ciampi ha rilasciato un’intervista esclusiva a Generazione di Talenti, quindi andiamo a conoscere meglio il nuovo acquisto delle Vespe.

(ssjuvestabia.it)
Nome completo: Marco Ciampi
Data di nascita: 24 aprile 1992
Luogo di nascita: Benevento (Italia)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1,87 m
Peso: 84 kg
Ruolo: Terzino destro
Squadra di appartenenza: Juve Stabia
Carriera: Sampdoria, 2008/11 Benevento (1/0), 2011/12 Teramo (13/0), 2012/- Juve Stabia

Marco Ciampi nasce a Benevento il 24 aprile 1992 e approda nella squadra della sua città natale quando viene acquistato dalle giovanili della Sampdoria. Tre stagioni con i giallorossi, con cui esordisce in Prima Divisione il 15 maggio 2011 giocando novanta minuti proprio contro la Juve Stabia, sua attuale società d’appartenenza. Nel luglio 2011 il club campano decide di prestarlo al Teramo in Serie D, dove gioca con discreta continuità (13 presenze) e contribuisce alla promozione in Seconda Divisione dei Diavoli. A fine stagione il Benevento non gli rinnova il contratto e per Ciampi fioccano le richieste, soprattutto dalle categorie superiori, dove sembrano molto interessate al ragazzo Brescia, Bari e Juve Stabia, che riesce a battere tutti sul tempo e ad aggiudicarsi il cartellino del ragazzo fino al 30 giugno 2015. Il prossimo 19 luglio Ciampi partirà in ritiro con la sua nuova squadra agli ordini di mister Braglia, che ne valuterà le qualità e le sorti della prossima stagione, che potrebbe essere in Serie B oppure in Prima Divisione, dove il Como sembra molto interessato ad acquistarlo in prestito.
Sotto l'aspetto tecnico, Ciampi è un terzino destro che riesce a giocare anche al centro della difesa. Dotato di un fisico statuario (187 x 84), ha buona corsa e tecnica, che riesce ad esprimere nonostante il suddetto fisico.

Ecco l’intervista che Marco Ciampi ha rilasciato in esclusiva ai microfoni di Generazione di Talenti:

Ciao Marco, salto di categoria importante il tuo, complimenti!
Grazie! Per me è stata una gioia immensa essere approdato alla Juve Stabia, anni ed anni di sacrifici sono stati finalmente ripagati anche se devo ancora dimostrare e maturare tanto.

Ti saresti mai aspettato di firmare per un club di B?
Se devo essere sincero un pochino si. Durante la stagione sapevo di essere monitorato da diversi osservatori di club cadetti, su tutti il Brescia che aveva mostrato un fortissimo interesse. Da quello che so poi per motivi societari è saltato tutto.

Ora alla Juve Stabia troverai un ambiente caldo, con un tecnico, Piero Braglia, che dà molto spazio ai giovani ma al tempo stesso è particolarmente esigente.
Tutto vero. Braglia secondo me è un grandissimo allenatore, dicono che ha una forte personalità e a me le persone cosi piacciono tantissimo, ti danno la giusta carica. Del pubblico stabiese poi non voglio parlarne, per loro parlano i fatti, sono una tifoseria importante. Farò il possibile per conquistare la fiducia di entrambi.

Un terzino destro alto quasi un metro e novanta è merce rara: hai trovato la dimensione giusta in questo ruolo?
In effetti da quando ero molto piccolo giocavo esterno destro alto o basso, anche alla Samp ricoprivo questo ruolo, poi quando approdai al Benevento mi impostarono da difensore centrale e con il tempo anche quel ruolo mi fu congeniale. Lo scorso anno a Teramo, però, il mister Cappellacci mi ha utilizzato nel mio ruolo naturale e devo dire che ha avuto un’ottima intuizione. Sono grato al mister, devo ammettere che mi ha migliorato tanto.

Secondo te come mai il Benevento si è lasciato sfuggire Ciampi?
Questo non lo so, sono domande che vanno rivolte a loro, ma senz’altro avranno avuto i loro validi motivi. Mi sento di dire, però, che non ho mai ricevuto una telefonata da nessuno durante l’arco dell’anno e se devo essere sincero sono rimasto deluso soprattutto dall’atteggiamento dell’ex direttore sportivo. Benevento comunque mi è rimasta nel cuore, sarò sempre grato a Ciro Vigorito che mi volle fortemente quando ero alla Samp; lui ci teneva tantissimo a tutti noi ed io avevo una stima immensa nei suoi riguardi, come ce l’ho nei riguardi del presidente Oreste.

È arrivato il momento dei saluti Marco, hai qualche ringraziamento da fare?
Certo. La mia famiglia e Ciro Vigorito mi hanno aiutato a crescere dal punto di vista umano, il Teramo invece mi ha lanciato, mentre la Juve Stabia e i mie agenti (Raiola e Martone) sono quelli che hanno creduto maggiormente in me. Ringrazio tutti di cuore!

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