Due punti persi?

. . Nessun commento:
La coreografia della Curva Fiesole (foto Federico De Luca)
Due punti persi? Non si può negare che, quando Tagliavento ha fischiato la fine della partita, il pensiero del tifoso viola medio non sia stato questo. Settanta minuti di dominio territoriale, cinque occasioni da gol nitide (traversa di Jovetic, tiri a lato di Ljajic, Roncaglia, Cuadrado e Pasqual) e la sensazione di poter far male a loro, proprio agli ancora imbattibili campioni d’Italia. Una prestazione oltre modo soddisfacente, a cui è mancato solo l’acuto del gol. Che avrebbe meritato. Imperioso il trio difensivo Roncaglia-Rodriguez, Tomovic, un insieme perfetto di grinta, ordine e classe. A centrocampo Pizarro vince il duello a distanza con Pirlo, dettando e illuminando la trama viola, mentre Borja Valero si sta confermando un grande acquisto. Da sottolineare la verve positiva sugli esterni di Cuadrado e Pasqual, due polmoni inesauribili pronti a far male alla retroguardia bianconera. Chi convince meno degli altri, pur disputando una gara ampiamente sufficiente, è la coppia offensiva Ljajic-Jovetic, che hanno sì una buona intesa, ma non sono riusciti a pungere in modo decisivo, pur sfiorando entrambi il gol.

Chi è sicuramente soddisfatto è Vincenzo Montella, che nel dopogara analizza la partita: “Non posso che fare i complimenti alla mia squadra e all’ambiente che è stato molto civile. I ragazzi sono sempre stati in partita e hanno bene il campo contro una squadra che gioca insieme da anni. Mi sarebbe piaciuto vincerla perché i ragazzi meritavano una grande soddisfazione. Dobbiamo continuare su questa strada di concretezza e determinazione. Scudetto? Non mi sembra una domanda seria. Sicuramente troveremo delle difficoltà, adesso dobbiamo avere equilibrio e pensare che abbiamo solo otto punti. Stasera ho chiesto alla squadra di avere coraggio e pressare alta, e i ragazzi sono sempre stati compatti e uniti, leggendo bene le varie situazioni di gioco. Abbiamo tenuto bene sia sotto l’aspetto tecnico che mentale. Il giocatore che mi ha sorpreso? Roncaglia perché è in ritiro non era partito bene, ma anche Borja Valero che non conosceva il nostro calcio. Andrea Della Valle è stato il primo grande acquisto della nostra squadra”.

Se il giocattolo funziona è merito di tutti, quindi anche di Andrea Della Valle, che dopo mesi di contestazione è riuscito a riconquistare la fiducia dell’ambiente gigliato. Parla anche lui nel post-partita, queste le sue dichiarazioni: “Qualcuno ha detto che la Juve era stanca, ma non è stato così. Quando giochi così c’è solo da applaudire. Stasera ci è mancata la fortuna, ma mia auguro che il percorso che il percorso della Fiorentina sia questo e deve portarci agli obiettivi di inizio stagione. Un gioco così era tanto che non si vedeva, nemmeno con Prandelli e Corvino. Montella ci sta sorprendendo, perché 6-7 titolari si conoscono davvero da poco tempo e sta crescendo di settimana in settimana. Adesso pensiamo all'Inter. Jovetic? Nessuno ultimamente me lo ha chiesto. Voglio fare i complimenti a questa città perché ho sentito parlare di ''toni alti'': questa di stasera è Firenze”.

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social