La Dinamo rimonta lo svantaggio iniziale e supera l'Hajduk: a Zagabria finisce 3-1

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DINAMO (4-1-4-1): Kelava; Vida, Tonel, Simunic, Pivaric; Ademi; Rukavina, Kovacic (75’ Krstanovic), Sammir (83’ Halilovic), Cop; Beqiraj (70’ Brozovic). A disp.: Mitrovic, Vrsaljko, Carrasco, Alispahic. All.: Cacic
HAJDUK (4-2-3-1): Blazevic; Vrsajevic, Maloca, Milovic, Stojanovic; Radosevic, Milic; Oremus (89’ Lustica), Caktas, Vukovic; Bencun (57’ Basic). A disp.: Vugdelija, Obsivac, Jonjic, Susic, Kis. All.: Krsticevic
ARBITRO: Vlado Svilokos di Sisak
RETI: 1’ Caktas, 37’, 78’ (rig.) Sammir, 44’ Cop
NOTE: ammoniti Stojanovic, Sammir, Oremus; recuperi 1’ pt e 4’ st.

Il “derby eterno” tra Dinamo e Hajduk è da sempre una delle classiche del calcio balcanico. Oltre a questo, la partita è anche uno scontro al vertice, visto che la Dinamo guida la classifica con venti punti, mentre l’Hajduk segue con due punti di ritardo. Il tecnico di casa Cacic schiera i suoi con il 4-1-4-1, schierando Ademi davanti alla difesa, Rukavina e Cop esterni con licenza di attaccare, davanti Beqiraj unica punta con alle spalle Sammir e il talentino Kovacic. Dall’altra parte, 4-2-3-1 molto giovane per Krsticevic, basti pensare che i centrali di centrocampo Milic e Radosevic sono entrambi del ’94.

Cop, autore del momentaneo 2-1 (Getty Images)
Bastano trentaquattro secondi all’Hajduk per sbloccare il risultato e gelare il “Maksimir”: Radosevic dalla sinistra riesce a far filtrare verso il centro un rasoterra che né Kelava né i difensori riescono ad intercettare e così Caktas, appostato sul secondo palo, in piena libertà deposita il pallone in rete. Altro pericolo portato alla porta di Kelava con Vukovic, che con una gran sventola su calcio di punizione costringe il portiere e capitano di casa ad alzare il pallone sopra la traversa concedendo l’angolo. La prima occasione degna di nota per la Dinamo nasce dalla sinistra con Pivaric, che gira al centro per l’accorrente Cop, ma la sua conclusione in spaccata esce a lato. Al quarto d’ora prima grande occasione anche per i padroni di casa con Ademi, che riesce a penetrare in area ma si fa ribattere in angolo la conclusione da Blazevic. Al 22’ altra occasione per la Dinamo con un lampo del montenegrino Beqiraj, il cui diagonale dalla sinistra termina a lato. Ancora Ademi alla mezz’ora tenta la conclusione potente da  fuori area, ma Blazevic fa buona guardia e para. Il possesso palla è favorevole ai padroni di casa, che tuttavia non riescono a trovare lo spunto giusto per colpire. Fino al 37’, quando Rukavina dalla destra mette al centro per Sammir, esterno destro al volo del brasiliano e punteggio nuovamente in parità. Altra occasione per la Dinamo con Rukavina, che devia di testa un cross di Pivaric, ma la sfera esce a lato. Poco prima dell’intervallo la Dinamo completa la rimonta: Kovacic lavora un buon pallone a centrocampo e verticalizza per Cop, che evita un avversario e fa secco Blazevic con un destro sul palo più lontano. La prima frazione di gioco termina così 2-1 per la Dinamo.

Sammir, doppietta decisiva e 10° gol in campionato
Il secondo tempo comincia con una grande occasione non concretizzata da Beqiraj, che sfrutta un buco difensivo di Milovic per involarsi verso la porta, tiro dal limite e pallone fuori. Breve interruzione a causa di qualche fumogeno sul terreno di gioco, una consuetudine da queste parti. Ritmo di gara molto calato rispetto al primo tempo, sia perché la Dinamo non ha interesse nel velocizzare l’azione, ma soprattutto perché l’Hajduk non riesce ad imbastire manovre offensive che riescano ad impensierire la retroguardia avversaria. Poco dopo l’ora di gioco l’Hajduk torna a tirare verso la porta di Kelava con Milic dalla lunga distanza, ma il pallone esce di molto a lato. Al 75’ buona giocata di Cop sulla sinistra, che evita due avversari e calcia di poco fuori alla destra di Blazevic. Un paio di minuti più tardi, contatto molto dubbio tra Vida e Vrsajevic in area Hajduk: per il direttore di gara è calcio di rigore. Sammir s’incarica dell’esecuzione e realizza spiazzando il portiere: decimo centro in campionato per lui. Il terzo gol tranquillizza i padroni di casa, che amministrano senza problemi il doppio vantaggio acquisito. L’Hajduk, assente ingiustificato per tutto il secondo tempo, recita il ruolo della comparsa e non ha la forza per provare a costruire gioco e azioni offensive. Nel recupero Krstanovic devia in rete un pallonetto delizioso di Halilovic, ma è in fuorigioco e quindi gol non valido. Finisce così 3-1 una partita equilibrata nei primi venticinque minuti, poi viene fuori il potenziale della Dinamo e grazie ai gol di Sammir e Cop fa propri i tre punti.

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