Montella aspetta la Juve "È come un derby"

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(© Federico De Luca)
Se non è la partita dell’anno, di sicuro è quella più attesa a Firenze. Da sempre. Fiorentina-Juventus non è mai banale, soprattutto considerando qualche statistica e curiosità che la accompagna: bianconeri imbattuti da 43 partite in campionato, viola a secco di vittorie contro la Juventus in casa dal lontano 13 dicembre 1998 (finì 1-0, gol di Batistuta), ma soprattutto l’ultimo precedente (0-5) grida vendetta nei tifosi. L’ambiente è carico, rinvigorito anche dalle interviste di giocatori come Viviano e Borja Valero, due pedine fondamentali nella nuova Fiorentina di Vincenzo Montella. Proprio il tecnico campano si è presentato, come suo solito, in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Queste le sue parole:

“Ho sempre seguito Fiorentina-Juventus, perché oltre agli aspetti tecnici ci sono anche gli aspetti psicologici: questa gara è importante come un derby. Approccio estivo con Quagliarella? È un giocatore con caratteristiche che ci avrebbero fatto comodo, mi piace perché sa giocare per la squadra. La gabbia su Pirlo? L’anno scorso con il Catania all’andata abbiamo usato una marcatura asfissiante, al ritorno no; ci vuole grande resistenza perché è l’uomo che corre di più della Juventus. Contro il Parma abbiamo disputato un grande primo tempo, ovviamente ci sono anche gli avversari ma non credo che abbiamo sofferto il loro ritmo. Non basta essere più forti per non perdere, sotto questo punto di vista la Juve è un esempio per qualsiasi squadra: hanno un furore agonistico per tutti i novanta minuti e sono un esempio da seguire”.

Prosegue ancora il tecnico gigliato nell’analisi della partita di martedì sera: “Non possiamo snaturarci per affrontare la Juventus, anche perché loro sono abituati a qualsiasi avversario e noi dovremo sfruttare al meglio le nostre armi. La squadra ha meno tempo per logorarsi sull’attesa, che è alta da parte di tutti; non dobbiamo consumare energie mentali, anche quelle possono fare la differenza. Se metterei una firma per il pareggio? Sarebbe una sconfitta pensare inizialmente al pareggio. È bello preparare una partita così importante, anche per i ragazzi è così ed è motivo di orgoglio sentire questo clima, noi però dobbiamo cercare di isolarci. Maggiore pressione su Jovetic? È normale sia così, fa parte del calcio e credo che abbia voglia di dimostrare alla Fiorentina che sta facendo il meglio e sta dando tutto. Domani vorrei vedere una squadra lucida”.

Passando al terreno di gioco, qualche cambio rispetto alla trasferta di Parma, visto che rientrano tra i titolari Pasqual, Migliaccio e Ljajic al posto di Cuadrado (con Cassani riportato a destra), Mati Fernandez e Seferovic. Per il resto formazione immutata, pronta a sfidare i bianconeri. Arbitra la sfida Tagliavento di Terni, assistito da Di Liberatore e Cariolato, il quarto uomo sarà Niccolai mentre Bergonzi e Giannocaro saranno gli arbitri di porta.

La probabile formazione della Fiorentina

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