Protagonisti di Champions: Isco del Malaga

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L'esultanza di Isco contro lo Zenit (Getty Images)

La doppietta contro lo Zenit San Pietroburgo ha portato alla ribalta internazionale il ventenne Isco, trequartista del Malaga recentemente, e tristemente, abbandonato dallo sceicco Al-Thani. Una prestazione da 7,5 in pagella, non solo per l’importanza dei due gol, ma anche per tutta una serie di giocate che hanno fatto brillare gli occhi ai tifosi andalusi e messo sugli attenti gli scout delle grandi squadre, che potrebbero sfruttare la crisi economica dei boquerones per far proprio il talentino iberico. Andiamo quindi a conoscere meglio il numero 22 biancoazzurro.

CARRIERA – Francisco Román Alarcón Suárez nasce il 21 aprile 1992 a Benalmádena, comune andaluso della provincia di Málaga. Isco per tutti, inizia a giocare nel piccolo Benamiel ma già a quattordici anni entra nella cantera del Valencia. Più di cinquanta presenze complessive con il Valencia Mestalla in due stagioni, squadra riserve del club, Isco esordisce in prima squadra l’undici novembre 2010 nel quarto turno di Coppa del Re contro il Logroñés, a cui rifila una doppietta. Tre giorni più tardi arriva anche l’esordio in campionato, che ha luogo nella vittoria interna contro il Getafe in cui gioca gli ultimi diciotto minuti. Come se non bastasse, a dieci giorni esatti di distanza dalla prima in campionato, il tecnico Unai Emery decide di farlo esordire anche in Champions League nella roboante vittoria (6-1) contro il Bursaspor. A diciotto anni, quindi, Isco ha già esordito sia nella Liga che in Champions, ma nonostante tutto non viene sfruttato a dovere dal club. Infatti, gioca solo quattro spezzoni di gara in Liga, per un minutaggio complessivo di soli settantacinque minuti distribuiti su cinque presenze: una media di un quarto d’ora a presenza.

Troppo poco per un talento in cerca di spazio e così ne approfitta il Málaga, che con un’offerta da 6 milioni di euro lo acquista nell’estate 2011. La fiducia dell’allenatore Pellegrini nei suoi confronti è molta e Francisco la ripaga con gol e assist. Trentadue presenze in campionato condite da cinque gol e cinque assist, a cui vanno aggiunti le tre presenze di Coppa del Re: un minutaggio enormemente superiore alle stagioni precedenti. Ricercato in estate da vari club (Borussia Dortmund su tutti), Isco decide di rimanere a Málaga e si prende la maglia da titolare nel terzetto offensivo alle spalle dell’attaccante. Titolare inamovibile, ha steso con una doppietta il quotato Zenit di Hulk e Spalletti, rendendo dolcissimo il debutto del Málaga nella fase a gironi di Champions League. In precedenza, nel turno preliminare contro il Panathinaikos si era reso protagonista di una bella prova nella partita di andata in Grecia, in cui aveva servito l’assist vincente a Eliseu per la rete del definitivo, e poi decisivo ai fini della qualificazione, 2-0. Clausola rescissoria intorno ai 20 milioni di euro, in estate non è escluso un assalto da parte di società inglesi, come il Manchester United.

NAZIONALE – Isco è un veterano delle nazionali giovanili spagnole. Il debutto con le Furie Rosse avviene in Under-16, poi via via le altre rappresentative fino alla nazionale maggiore, dove finora conta solo due convocazioni e nessuna presenza. L’apice della sua esperienza è sicuramente il Mondiale Under-19 del 2009 in Nigeria; la Spagna si piazza al terzo posto vincendo la finalina contro la Colombia, mentre Isco gioca cinque partite segnando tre gol, tra cui proprio quello che decide la sfida con i sudamericani. Nel 2011 gioca un altro Mondiale, stavolta Under-20, dove è sempre titolare e viene eliminato insieme ai compagni nei quarti di finale dal Brasile di Oscar e Coutinho, poi campione del mondo. Titolare anche alle recenti Olimpiadi con la Nazionale Under-23, grande delusione del torneo visto il potenziale a disposizione e i risultati ottenuti (eliminazione nella fase a gironi).

CARATTERISTICHE – Isco è un centrocampista offensivo, capace di agire sia centralmente che sull’esterno sinistro. Sia dal punto di vista fisico (176x74), sia per la posizione in campo è stato paragonato al connazionale David Silva, con cui condivide la crescita nel vivaio del Valencia. In effetti con la stella del Manchester City ha in comune molte caratteristiche: piede veloce, intelligenza calcistica e capacità di sapere in anticipo le mosse della difesa. Veloce, creativo, preciso nei passaggi, Isco è quel tipo di giocatore che fa innamorare i tifosi perché è capace di giocate imprevedibile e entusiasmi. Dato il fisico non proprio statuario pecca nel gioco aereo e nel corpo a corpo, ma le qualità tecniche e mentali sopperiscono a queste lacune naturali.

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