Sempre nel segno di Jovetic, ma con un Toni in più

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(© Federico De Luca)
Presente batte passato 2-0. Potrebbe essere questa la frase che riassume la partita tra Fiorentina e Catania dal punto di vista di Vincenzo Montella, che centra la seconda vittoria in campionato proprio contro la sua ex squadra. Partita che stenta a decollare nella prima frazione, visto che la Fiorentina sembra non riesce a pungere in area di rigore e il Catania resta chiuso nella propria metà campo. A trovare il gol per primi, però, sono gli etnei in apertura di partita, ma Bergessio al momento del passaggio di Barrientos è in fuorigioco e quindi risultato che non cambia. A parte questa azione, nessun pericolo dalle parti di Viviano per tutto il primo tempo e per buona parte del secondo, grazie soprattutto alla prestazione attenta e precisa del terzetto difensivo, in cui Roncaglia, ormai idolo dei tifosi, annulla il temuto Gomez. A centrocampo la regia di Pizarro è ai limiti della perfezione, Borja Valero e Migliaccio coprono e impostano con continuità, mentre Cuadrado è preferito a Pasqual per sviluppare l’azione sulle fasce. Il gol gigliato giunge a due minuti dall’intervallo grazie all’intesa tra Ljajic e Jovetic, con il primo che mette il secondo nelle condizioni di battere Andujar.

Il tecnico gigliato appare soddisfatto per la vittoria ottenuta e parla sia della prestazione che di qualche singolo: “È stata una gara difficile, soprattutto nella prima parte, dove siamo stati lenti nella creazione di gioco, poi abbiamo iniziato a giocare con più velocità e alla fine abbiamo portato a casa un risultato importante. Il Catania ha dimostrato anche oggi di essere una squadra forte e che sa stare bene in campo. La gente è giusto che sogni qualcosa di importante, ma per noi è importante rimanere con i piedi per terra e affrontare le prossime partite con il piglio giusto. Toni è un giocatore molto umile, sembra un ragazzino e poi miglior ingresso in campo non poteva farlo; anche Ljajic ha fatto un’ottima partita, abbiamo anche El Hamdaoui e quindi il nostro parco attaccanti è di grande livello. Jovetic? Non mi sorprende, è un giocatore forte e può crescere ancora. Pizarro? Lo abbiamo scelto prendendoci qualche rischio, ma sapevamo quello che poteva darci ed oggi ha fatto una partita sensazionale recuperando palloni importanti. Roncaglia? Ha annullato Gomez perché ha le caratteristiche giuste per bloccare giocatori come lui”.

Il gol del vantaggio consente a Montella di far iniziare la seconda vita in maglia viola di Luca Toni, che rileva Ljajic al 63’ e due minuti più tardi timbra il cartellino con un gol sottomisura facile facile. Il boato del Franchi è eloquente, nessuno ha dimenticato i 47 gol in due stagioni e vedere di nuovo quell’esultanza sotto la Fiesole ha fatto emozionare anche i meno sentimentali. Proprio Toni è stato intervistato a fine partita: “Non ci posso credere. Neanche nei miei sogni più belli. Qui mi vogliono bene e mi trovo bene. L’amore della gente è ciò che voglio e mi riempie più di tanti altri riconoscimenti. Jovetic è fortissimo, mi voleva dare la fascia ma è giusto che la tenga lui. Dedico il mio gol a chi c’è e a chi non c’è più”. Per il bomber di Pavullo questo gol rappresenta un raggio di luce dopo un periodo buio e triste.

Anche Stevan Jovetic, citato proprio da Toni, parla della prestazione del compagno di reparto e della squadra: “Toni? La sua è una bella sorpresa, ha fatto la storia di Firenze ed è importante averlo come è importante aver preso tre punti. Siamo forti e possiamo fare molto bene. Montella mi ha aiutato a diventare più freddo sotto porta e mi ha fatto vedere i movimenti in profondità. Adesso dobbiamo concentrarci sulla prossima partita”. Parla anche Emiliano Viviano nel post-partita: “In tre partite abbiamo sofferto poco in difesa. Oggi ho fatto bene, anche se il vento mi ha un po’ dato fastidio. Roncaglia? Nello spogliatoio è ok, dovrebbe essere di esempio perché ha una forza straripante, ma deve diventare un po’ più furbo e scaltro, un centrale all’italiana. Pizarro? È un genio ed il fatto che abbia giocato in grandi squadre lo giustifica. Ancora è presto per parlare di Europa: abbiamo il Parma e poi un altro avversario che non voglio nominare”.

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