A Genova per invertire la rotta

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(Getty Images)
Nel posticipo della decima giornata di Serie A si affronteranno nella cornice di “Marassi” i padroni di casa del Genoa e la Fiorentina, due squadre molto diverse per condizione e classifica.

QUI GENOA – Nove punti in nove giornate, senza vittorie da cinque partite e con l’infermeria piena: la situazione dalle parti di Pegli non è delle migliori. Out per infortunio capitan Rossi, Borriello, Anselmo, Ferronetti e l’ex Vargas, sulla via dell’indisponibilità c’è anche il serbo Jankovic, che ancora non ha pienamente recuperato dal trauma distorsivo alla caviglia. Il tecnico Delneri dovrà così inventare la formazione migliore per affrontare i viola, avversario in forma e temibile. In difesa l’unico dubbio è al centro, dove Canini è in vantaggio su Bovo. Più incertezze a centrocampo, con Kucka pronto al rientro dopo la botta al ginocchio e due ballottaggi: il primo vede favorito Toszer su Seymour, mentre il secondo è una corsa a due tra Piscitella e Bertolacci per sopperire alla probabile assenza di Jankovic sulla fascia destra. Davanti, sicuro del posto Immobile, Delneri deve sciogliere il dubbio riguardante il suo partner d’attacco: in pole c’è il cileno Jorquera, ma non è da scartare l’ipotesi Melazzi.

QUI FIORENTINA – Trent’anni senza vittorie a “Marassi”: già questo dato basta a non sottovalutare la partita di Genova. Lo sa bene Montella, che però preferisce affrontare avversari con qualche problema come i rossoblu perché privi della necessaria tranquillità. Manca il bottino pieno in trasferta ai viola, ma il tecnico non si scompone e interpreta così la situazione: “Si diventa grandi poco alla volta, vogliamo fare il massimo anche in trasferta visto che siamo stati penalizzati da sfortuna o episodi”. Passando al campo, Montella dovrà a fare a meno del solo Camporese e quindi, con l’intera rosa a disposizione, potrà concedersi un po’ di turn-over. A partire da centrocampo, dove si pensa a far riposare Borja Valero, fin qui sempre utilizzato e ormai titolare inamovibile. Nel caso in cui lo spagnolo dovesse rifiatare, spazio a Migliaccio, che comunque ha buone chance di partire dal primo minuto accanto al rientrante Pizarro e allo stesso Borja Valero. In difesa rientra Roncaglia, mentre sulla destra Cuadrado è in vantaggio su Cassani. Davanti, il diffidato Jovetic guiderà l’attacco insieme a Ljajic, un “patrimonio tecnico” per Montella, che sembra aver superato la concorrenza di Toni e El Hamdaoui.

LA PROBABILE FORMAZIONE:


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