Aspettando Alberto

. . Nessun commento:
(foto Federico Gaetano)
Tredici minuti. Questo il minutaggio di Alberto Aquilani in partite ufficiali con la maglia della Fiorentina. Poco, troppo poco per colui che è stato appellato come “colpo di mercato” del calciomercato estivo dei viola. Perché, è giusto ricordarlo, il centrocampista di scuola Roma ha raggiunto Firenze attraverso un’operazione di mercato, portata a termine da Pradè e Macia, che definire magistrale è riduttivo: trasferimento definitivo a titolo gratuito e parte del primo anno di ingaggio pagato dal Liverpool. Fin da subito, però, erano sorti dubbi sulla salute del giocatore, da sempre martoriato e limitato da infortuni frequenti e lunghi, che di fatto l’hanno reso un talento in parte incompiuto.

E chi dubitava della sua integrità fisica fin qui ha avuto ragione, perché oltre alla partita di esordio, dove è comunque stato decisivo servendo l’assist vincente a Jovetic, Aquilani ha fatto la spola tra infermeria e allenamenti differenziati a causa di una tendinopatia achillea. In pratica è stato a disposizione di Montella solo per le prime due giornate di campionato, dopodiché è letteralmente sparito dai radar. C’è da dire che la sua assenza non si sta facendo sentire, e qui vanno elogiati i suoi sostituti, cioè Romulo e Mati Fernandez, ma è altrettanto palese che la sua presenza in campo al fianco di Pizarro e Borja Valero renderebbe il centrocampo gigliato uno dei più tecnici e forti del panorama italiano.

Dopo aver saltato sette delle otto partite giocate dalla Fiorentina tra campionato e Coppa Italia, Aquilani sembra che possa tornare fra i convocati a partire dal prossimo impegno contro il Chievo, ma il suo impiego resta un’incognita. Più probabile il rientro in campo nell’incontro interno del 28 ottobre contro la Lazio, una sorta di derby per lui. Sarebbe il ritorno sul terreno di gioco dopo due mesi di assenza, cioè il tempo medio di assenza dai campi di Aquilani nel corso della sua carriera. A Montella e a tutti i tifosi viola non resta che aspettare e sperare che il Principino si rimetta in sesto e cominci ad eseguire in maglia viola tutti i migliori pezzi del suo ampio repertorio.

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social