Azzurrini, obiettivo centrato

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Ciro Immobile, ancora una volta decisivo (Getty Images)
Obiettivo centrato, ma che fatica! L’Under-21 di Devis Mangia raggiunge la qualificazione al prossimo Europeo, che si terrà in Israele nel giugno 2013, grazie alle reti di Insigne (un gioiello “alla Del Piero” per lui), Florenzi e Immobile, che rendono nulli gli sforzi svedesi, che producono i gol di Ishak e Hilijemark e tanta apprensione alla difesa azzurra. La qualificazione è il giusto coronamento di un biennio assolutamente positivo per questo gruppo di calciatori, che, è bene ricordarlo, ha affrontato questi playoff senza pedine importanti come Verratti, Destro e El Shaarawy. Prima sotto la guida tecnica di Ciro Ferrara, poi di Devis Mangia, l’Under-21 ha sempre espresso un bel calcio e ha messo in mostra individualità interessanti, già titolari nei rispettivi club o in rampa di lancio.

Torniamo, però, alla partita di questo pomeriggio e alle dichiarazioni a caldo del c.t. Mangia: “Sono molto soddisfatto per qualificazione e prestazione. Siamo venuti qua per giocare la partita e non per chiuderci. Abbiamo giocato con personalità, abbiamo mollato solo sul 2-0 e la Svezia ha sfruttato le occasioni che abbiamo lasciato, poi però siamo stati bravi a riprenderci e a chiuderla. I ragazzi hanno fatto le cose bene e voglio dedicare la vittoria a loro, allo staff e anche un po’ a me stesso. Qualche sassolino? Sono contento, per me ha sempre pagato il lavoro e il campo.

Parlano anche due dei migliori in campo, vale a dire Alessandro Florenzi e Luca Marrone. Queste le parole del centrocampista di proprietà della Roma:  “Luca (Marrone, ndr) mi ha dato un bel pallone, ma sono stato bravo anche io a sfruttarla. Forse siamo stati troppo frettolosi in attacco, poi le cose sono venute da sé  e l'abbiamo sbloccata con Lorenzo (Insigne, ndr). Abbiamo concesso dieci minuti e abbiamo sofferto, ma il 3-2 l'ha subito richiusa. La vittoria è una grande soddisfazione”. Gli fa eco il compagno di reparto: “Siamo felicissimi perché abbiamo raggiunto il primo obiettivo. Adesso andiamo a giocare le fasi finali e chissà che non riusciamo a raggiungere il sogno”.

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