Borja corre e pensa per la Viola

. . Nessun commento:
(foto Federico De Luca)
Senza dubbio lo spagnolo Borja Valero è una delle rivelazioni della Fiorentina. Passo cadenzato, velocità di pensiero supersonica, piede fatato. Il centrocampista nativo di Madrid sta dispensando grandi giocate fin dalle prime partite e, finora, ha avuto solo due battute d'arresto, cioè contro Inter e Chievo. Sarà una coincidenza, ma quelle sono le peggiori partite giocate sin qui dalla Fiorentina, sia sul piano del risultato, ma anche e soprattutto sotto l'aspetto del gioco. Borja Valero, infatti, è parte della mente del centrocampo insieme a Pizarro e insieme danno anima ad una squadra che fa del gioco palla a terra l'arma vincente.

Borja Valero, descritto da molti addetti ai lavori come todocampista, cioè un centrocampista totale, ha parlato di sé, del passato e della nuova vita a Firenze sulle pagine de La Repubblica. Questi alcuni passi dell'intervista realizzata da Benedetto Ferrara: "Non ero mai stato a Firenze, ma appena sono arrivato sono rimasto senza parole. San Gimignano, per esempio, mi ha preso il cuore. E poi questa città.. quando cammino per le stradine del centro mi sento come se stessi camminando sul set di un film. È tutto incredibile. Se mi manca la Spagna? Casa è sempre casa, ma per fortuna l'Italia è simile e i fiorentini somigliano agli spagnoli: passionali, caldi..".

Prosegue il centrocampista sulle esperienze in Inghilterra al West Bromwich e in patria al Villarreal: "Un mio difetto? Oddio, ne ho così tanti. Sono un po' lento e vorrei essere più veloce. L'Inghilterra mi ha cambiato, perché nel calcio moderno non basta solo la qualità, devi anche correre. E io corro. Fiorentina molto spagnola? È così e non è un caso se sono venuto qui. Mi hanno detto quale era il progetto, mi è piaciuto e ho firmato. Quello che è successo a Villarreal è pazzesco, è stata una vera sofferenza. Qui ho ritrovato l'entusiasmo, la gente crede in noi ma serve pazienza".

Infine, pensieri sparsi sulla nuova avventura in viola: "La partita più bella è stata contro la Juve. Siamo stati perfetti e ci è mancato solo il gol. Montella ha smesso di giocare da poco, sa come parlarci. Toni è utile in campo e nello spogliatoio. Frustrazione per le ingiustizie arbitrali? Un po' si, anche se noi dobbiamo pensare a giocare. Quello che non capisco è come mai noi facciamo meno falli degli altri e prendiamo più cartellini gialli. Domenica contro la Lazio sarà una partita dura, ma in casa abbiamo le nostre carte da giocare. Senza Pizarro arretro un po' la mia posizione".

La domanda, a questo punto, è se un giocatore così talentuoso sia nato nel periodo storico sbagliato. Perché, tra gli Xavi e gli Iniesta, il centrocampista viola ha collezionato un solo gettone con le Furie Rosse. Lo stesso Borja ci scherza su: "Se mi sono mai chiesto se ho sbagliato generazione? Non faccio altro (ride ndr)! Ma così è la vita e posso dirmi orgoglioso di essere spagnolo. E poi non si sa mai. Io e la Fiorentina stiamo lavorando per diventare grandi, insieme".

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social