Esplode la rabbia viola

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(foto Germogli)
Quando il vaso è colmo, alla fine strabocca. E così è successo al termine di Chievo-Fiorentina, con il direttore sportivo dei viola Daniele Pradè che ha puntato l'indice contro l'arbitro Guida, autore di una direzione di gara ampiamente insufficiente a causa di vari errori, su tutti il rigore non concesso per fallo su Roncaglia e la mancata di espulsione di Dramè per doppia ammonizione. Queste le dichiarazioni del d.s. ai microfoni di Mediaset Premium: "Non ci è piaciuto l'andamento della partita. Stiamo facendo un calcio propositivo, il fair-play è la nostra forza, ma non vogliamo stare in silenzio. Un rigore così non si può non dare. Siamo stati sfortunati negli episodi, non abbiamo i punti che meritiamo dall'inizio del campionato. Non so quante ammonizioni abbiamo rimediato, e tutte su giocatori molto tecnici. Non ci sentiamo tutelati. Noi sottotono oggi? Gli episodi sono stati determinanti: c'era rigore e un'espulsione grande come una casa di Dramè".

Senza peli sulla lingua David Pizarro, tra i migliori dei suoi. Subito dopo il triplice fischio finale, il Pek ha parlato a caldo ai microfoni Sky: "Non rompiamo le palle a nessuno però il rigore era nettissimo. Sono due punti persi, anche oggi abbiamo fatto la partita e il risultato non è quello che volevamo. Certo se ci fischiava il rigore che era netto..". Il cileno poi analizza brevemente l'andamento della partita: "Nel primo tempo abbiamo preso troppi contropiedi. Alcuni di noi erano stanchi a causa delle nazionali e per questo siamo stati meno lucidi nella ripresa. Quest'anno daremo fastidio a tutti, abbiamo una rosa nuova che non può che far bene in campionato dopo due anni in cui a Firenze non si è visto giocare a calcio".

Molto più soft e in stile british Vincenzo Montella, che come suo solito preferisce analizzare gli aspetti tecnico-tattico lasciando agli altri le polemiche. Anche se non si esime dall'esprimere il proprio pensiero sugli episodi incriminati: "Non commento gli episodi, ma ho visto poca collaborazione fra i sei arbitri. A quel punto è inutile che ci siano tutti quegli arbitri se non collaborano tra loro. Le parole di Pradè? Ha già parlato lui, io mi astengo". Lucida come sempre la sua disamina della partita: "È stata una partita molto difficile nel primo tempo, in cui abbiamo commesso molti errori concedendo molte ripartenze al Chievo. Nella ripresa abbiamo fatto molto meglio ma con poca velocità a causa del terreno pesante. Il risultato ci può stare, è un peccato ma dobbiamo essere contenti del pareggio perché questo è un campo difficile. La gara comunque è stata equilibrata, avevamo di fronte un ottimo Chievo su un campo ostico. Prendiamo questo punto con orgoglio. Meritiamo la nostra classifica, forse ci manca qualcosina per gli episodi e non per nostri demeriti. Il campionato però è lungo e avremo modo di dimostrare il nostro valore. Toni ha fatto una buona partita, ha aiutato la squadra. El Hamdaoui non ha fatto la preparazione, è stato fermo una settimana durante la sosta, può crescere. Le squalifiche di Roncaglia e Pizarro? Abbiamo una rosa molto omogenea e troveremo le soluzioni giuste. Aquilani è un giocatore importantissimo per noi, la sua mancata convocazione è una scelta razionale e spero di averlo a disposizione per la prossima partita".

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