Un passo indietro

. . Nessun commento:
Rodriguez abbandona sconsolato il campo (www.imagephotoagency.it)
Un passo indietro. Questa è l’analisi a caldo sulla Fiorentina sconfitta dall’Inter a Milano. Il modulo di gioco adottato da Stramaccioni ha rivelato errori e disattenzioni della squadra di Montella, soprattutto in fase difensiva, dove naufraga completamente Gonzalo Rodriguez: prima causa il rigore che sblocca il risultato, poi si fa espellere nei primi minuti della ripresa con un intervento inutile. Prima dell’inferiorità numerica la Fiorentina si era resa protagonista di una buona partita, ma non concreta in fase offensiva. Tanto possesso palla, leggermente inferiore rispetto alle ultime uscite, ma pochi, pochissimi tiri verso la porta di Handanovic, di fatto mai impegnato fino al gol di Romulo, il primo in maglia viola. Il brasiliano è una delle note liete della serata insieme a Viviano, che ha salvato il risultato in almeno quattro occasioni, e Mati Fernandez, quest’ultimo sicuramente più intraprendente di Ljajic e Jovetic. Nel finale Montella tenta l’assalto inserendo anche Toni, ma il numero trenta gigliato non fornisce l’apporto sperato e il triplice fischio finale di Giannoccaro pone fine al match. Proprio la direzione di gara dell’arbitro leccese lascia qualche dubbio, soprattutto per quanta riguarda la gestione dei cartellini e l’assegnazione dei calci di punizione.

Mastica amaro Montella, che prova comunque a trovare qualcosa di buono nonostante la sconfitta: “Abbiamo commesso diversi errori, ma abbiamo sempre cercato di fare la partita, anche in inferiorità numerica. Sul piano del gioco l’Inter non ci è mai stata superiore. L’Inter ci ha abituato a cambiare spesso modulo, ero preparato a questa evenienza; gli abbiamo concesso troppe ripartenze. Potevamo fare qualcosa in più, i ragazzi ci hanno comunque provato. Tiriamo pochissimo in porta e la cosa non mi piace affatto. Ci mancano alcune pedine, ma siamo questi e giochiamo così, queste sono le nostre caratteristiche ma dobbiamo sfruttare di più gli inserimenti dei centrocampisti. L’attaccante ideale? Uno che segni (ride)”.

Parlano ai microfoni anche i due migliori in campo dei viola, cioè Romulo e Viviano. Il centrocampista, vero e proprio jolly di Montella, che è stato bravo nel rivitalizzarlo dopo lo scarso utilizzo della scorsa stagione, non ha potuto festeggiare al meglio il primo gol in Italia: “Abbiamo giocato bene, ma con l’uomo in meno è stato tutto troppo difficile. L’Inter è stata brava, ha avuto carattere e ha vinto la partita. Forse sui gol siamo stati troppo disattenti. Nell’intervallo Montella ha sistemato le cose, ma non siamo riusciti a pareggiare. Sono molto contento per il gol, ma anche molto triste per la sconfitta. Adesso dobbiamo pensare al Bologna. Ringrazio il mister perché è una brava persona, competente e gentilissima, che mi sta dando la possibilità di mostrare le mie qualità. Il gol lo dedico a mia moglie che era qui a San Siro”.

Ancora un gol da Milito. Deve essere stato questo il pensiero di Viviano quando ha visto esultare il Principe. Il portiere viola, però, ha negato in almeno tre circostanze il secondo gol all’argentino, mentre in un’occasione è stata la traversa a salvarlo. Queste le sue dichiarazioni in zona mista: “Milito è bene che la smetta di farmi gol (ride)! Abbiamo sofferto nel primo tempo, però poi l’espulsione ha determinato la partita. Abbiamo espresso il nostro gioco, ma più a tratti rispetto ad altre volte. Sul rigore non ho visto niente, Gonzalo dice che si è coperto la faccia. L’approccio alla gara non è stato perfetto. Stiamo raccogliendo meno punti di quelli che meritiamo, ma è anche vero che finora abbiamo giocato con ottime squadre come Juve, Inter e Napoli. Sono contento delle mie prestazioni, ma sarei più contento se fossero legate a vittorie della Fiorentina".

RIVIVI IL LIVE DELLA PARTITA

Nessun commento:

Posta un commento

Cantera Social