Ciclone viola, Atalanta spazzata via

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La Fiorentina si prende il terzo posto in classifica con una grande prova sull'Atalanta, che mette paura ai viola ma poi soccombe sotto i gol e le invenzioni di Aquilani, grande protagonista di giornata con una doppietta. Di Rodriguez, Bonaventura e Toni le altre reti. Espulso a fine primo tempo Cigarini tra i nerazzurri.

FIORENTINA-ATALANTA 4-1
FIORENTINA (3-5-2): Viviano; Roncaglia (76’ Hegazi), Rodriguez, Savic; Cuadrado, Aquilani (68’ Fernandez), Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Ljajic, Toni (56’ El Hamdaoui). A disp.: Neto, Olivera, Lupatelli, Cassani, Seferovic, Llama, Migliaccio, Tomovic, Romulo. All. Montella
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Manfredini, Brivio; Schelotto, Carmona (52’ Cazzola), Cigarini, Bonaventura (73’ Marilungo); Moralez (46’ Biondini), Denis. A disp.: Polito, Frezzolini, Lucchini, Troisi, Scozzarella, Matheu, Ferri, De Luca. All.: Colantuono
ARBITRO: 5’ Rodriguez, 32’ Bonaventura, 42’ Aquilani, 45’+2’ Aquilani, 49’ Toni
RETI: De Marco di Chiavari, assistenti De Luca e Nicoletti
NOTE: ammoniti Stendardo, Pizarro, Consigli, Brivio, Manfredini, Cazzola; espulso Cigarini al 45’ per fallo da ultimo uomo; recuperi 2’ pt e 1’ st.

I tifosi viola non hanno nemmeno il tempo di mettersi a sedere che già esultano. Ljajic conquista un buon calcio di punizione sui venti metri, della cui esecuzione si incarica Pasqual. Pallone scodellato al centro dove Rodriguez stoppa e calcia a rete di potenza, che il pallone tocca la traversa e s’insacca alle spalle di un immobile Consigli. La reazione atalantina sta nel colpo di testa a lato di Denis su azione d’angolo. La Fiorentina si addormenta, lasciando l’iniziativa all’Atalanta che prima sfiora la rete con un tiro deviato di Denis, poi colpisce alla mezz’ora pareggiando i conti. Denis arriva alla conclusione in area di rigore, Roncaglia si immola respingendo il pallone che s’impenna, Raimondi fa sponda di testa per Bonaventura, che in posizione molto sospetta tocca quel tanto che basta per mettere fuori causa Viviano e fare 1-1.
©Foto di Federico De Luca

La formazione di Montella accusa il colpo in senso positivo, perché si risveglia e torna a macinare gioco e occasioni da gol. Il centrocampista romano, infatti, chiama Consigli alla respinta larga con un destro dalla distanza, che diventa buono per Pasqual che serve subito al centro Ljajic, ma il suo destro esce a lato. Il numero 10 gigliato, poi, al 42’ dipinge calcio: punizione dai venti metri, traiettoria perfetta a scavalcare la barriera e pallone all’incrocio. Un paio di minuti e la partita prende la piega giusta per i viola, perché Cuadrado sfugge a Cigarini e s’invola verso la porta, il centrocampista nerazzurro non può che fermarlo fallosamente e si becca un rosso diretto. Dal fallo scaturisce una punizione di Pasqual alzata in angolo da Consigli e, dal corner, arriva il terzo gol ancora con Aquilani, che sbuca alle spalle di tutti sul secondo palo e insacca. Dopo due minuti di recupero le squadre vanno così al riposo sul 3-1 per la Fiorentina.

Ad inizio secondo tempo Colantuono cerca di riequilibrare la squadra in campo e toglie un fantasista, Moralez, per inserire un centrocampista di interdizione, Biondini. A segnare, però, è ancora la Fiorentina, che sull’asse Aquilani-Toni cala il poker: cross dalla destra del centrocampista e stacco di testa vincente a centroarea dell’ariete viola. Triplo vantaggio e superiorità numerica, il cocktail ideale per controllare e gestire la partita nel migliore dei modi per Montella e i suoi ragazzi, che sfiorano il quinto gol in più circostanze con il subentrato El Hamdaoui e Ljajic. Da segnalare l’esordio in Serie A per il 21enne egiziano Hegazi, che ha giocato il quarto d’ora finale al posto di Roncaglia. Finisce in goleada, un 4-1 forse eccessivamente severo per l’Atalanta, che aveva meritato il pareggio ma poi è naufragata dopo la doppietta di Aquilani, oggi migliore in campo, e l’espulsione di Cigarini. La Fiorentina agguanta il Napoli al terzo posto in classifica e accorcia le distanze con Inter e Juventus, rispettivamente avanti di uno e cinque punti. Adesso sognare è possibile.

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