Luca Lezzerini, il futuro della Fiorentina è in buone mani

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Nome completo: Luca Lezzerini
Data di nascita: 24 marzo 1995
Luogo di nascita: Roma (Italia)
Nazionalità: Italiana
Altezza: 1,93 m
Peso: 86 kg
Ruolo: Portiere
Squadra di appartenenza: Fiorentina
Carriera: 2004/05 Tor de Cenci, 2005/06 Roma Team Sport, 2006/09 Lazio, 2009/- Fiorentina
Nazionale: Italia Under-16 (3/0), Under-17 (16/0), Under-19 (2/0)

CARRIERA – Luca Lezzerini nasce a Roma il 24 marzo 1995 e inizia a giocare a calcio all’età di nove anni, quando entra a far parte del Tor de Cenci, che lascia dopo poco tempo per passare al Roma Team Sport. Nel 2006 arriva la Lazio e con essa anche il cambio di ruolo, poiché da centrocampo viene spostato in porta. Qui comincia a far bene e molti osservatori delle altre squadre iniziano a bazzicare dalle parti di Formello, come quelli della Fiorentina, che attraverso i suoi dirigenti convincono il ragazzo a trasferirsi nella società gigliata. Così a quattordici anni Lezzerini approda a Firenze e diventa fin da subito un elemento importante dei Giovanissimi Nazionali giocandosi il posto con Gollini e venendo allenato da Emiliano Betti, preparatore dei giovani portieri viola. Nella stagione 2010/11 è titolare degli Allievi Nazionali pur essendo un anno sotto età e riceve il premio come miglior portiere al “Nereo Rocco”, torneo di categoria che si svolge a proprio a Firenze. È una stagione molto positiva, perché colleziona qualche panchina in Primavera e addirittura viene convocato in prima squadra per la trasferta di Napoli a causa dell’indisponibilità di Boruc. Logicamente un talento precoce come il suo comincia ad ingolosire club importanti come il Manchester United, che s’interessa a sei baby viola, cioè Bernardeschi, Capezzi, Fazzi, Gollini, Madrigali e appunto Lezzerini. Solo Gollini accetta le lusinghe di Sir Alex Ferguson, mentre gli altri decidono di rimanere a Firenze e sposano il progetto della società. La stagione seguente parte per il ritiro con la prima squadra, poi durante la stagione si divide tra Primavera, con cui vince da protagonista la Supercoppa Italia a settembre, e Allievi Nazionali. Inizialmente è titolare nella Primavera di Semplici, poi un trauma contusivo facciale rimediato in Coppa Italia contro l’Inter lo tiene fuori per più di un mese e una volta tornato a disposizione il lituano Svendkauskas si è preso la maglia da titolare. Così Lezzerini torna a difendere i pali degli Allievi per il resto della stagione sfiorando il sogno scudetto, interrotto in semifinale contro la Sampdoria ai calci di rigore. Inizia la stagione 2012/13 partendo in ritiro con la prima squadra per la seconda volta consecutiva, poi si prende la maglia da titolare in Primavera e non la lascia più, se non per un’assenza forzata a causa di un impegno in Nazionale. Avere la possibilità di allenarsi insieme a Frey, Boruc, Lupatelli e Viviano è una fortuna per un giovane portiere come Lezzerini, che non può che aver tratto giovamento da queste esperienze. Proprio il portiere francese è uno degli idoli del ragazzo, insieme a Buffon e ad un altro portiere francese, cioè Jérémie Janot, attualmente in forza al Le Mans e detentore del record di imbattibilità in Ligue 1 con ben 1534 minuti ai tempi del Saint-Étienne.

NAZIONALE – La storia di Luca Lezzerini in Nazionale inizia presto, già nella selezione Under-16, con cui esordisce nel 2010 al torneo “Città di Latina-Michele Pierro” contro la Danimarca e colleziona in totale tre presenze. Promosso in Under-17 per le qualificazioni europee a soli quindici anni, diventa padrone assoluto della porta difendendola per ben diciassette volte. Saltata a piè pari l’Under-18, è parte integrante del gruppo dell’Under-19 di Evani, che lo alterna al ’94 bresciano Cragno e dove è l’unico ’95 insieme al difensore Romagnoli della Roma. Da sottolineare come nel maggio 2012 sia stato in ritiro con la Nazionale maggiore di Prandelli, che ha deciso di chiamare il ragazzone romano e il romanista Pigliacelli per rimpolpare il parco portieri viste le assenze di Buffon, De Sanctis e Sirigu. Lezzerini stupisce tutti, a partire dal preparatore dei portieri azzurri Di Palma, che l’ha elogiato non solo per le qualità tecniche, ma anche per il comportamento tenuto: semplicemente impeccabile e, anzi, da esempio per molti coetanei e colleghi più anziani.

CARATTERISTICHE – Luca Lezzerini nasce centrocampista centrale, poi alla Lazio viene impostato come portiere da Gino De Luca, al tempo preparatore dei portieri. Un cambiamento di ruolo identico a quello che i preparatori del Parma misero in atto con un giovane portiere proveniente dal Bonascola: quel giovane era Gianluigi Buffon. Aneddoti a parte, Lezzerini è un portiere dalla struttura fisica imponente (193x86), ma nonostante ciò riesce ad essere molto agile e reattivo tra i pali. Coraggioso nelle uscite basse e alte, anche se in queste ultime può comunque migliorare, così come nel senso della posizione. Destro naturale, ha buona capacità nel gioco con i piedi, soprattutto nei rinvii lunghi. Nel corso della partita riesce a mantenere sempre alta la concentrazione, anche quando è poco impegnato e si trova a dover effettuare solo un paio di interventi nell’arco dei novanta minuti: bene, quei due interventi Lezzerini è difficile che li sbagli. Praticamente senza difetti sotto l’aspetto tecnico, pure sotto quello caratteriale non presenta pecche: serio, motivato, ha grinta da vendere e comanda la difesa come un veterano.

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