Montella e la squadra in coro "Una vittoria per i nostri tifosi"

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(©Foto di Federico De Luca)
Vince, convince e diverte. Vincenzo Montella sembra aver trovato la formula giusta per la sua Fiorentina e si gode i primi frutti del suo lavoro. C’è molto di suo in questa vittoria, perché tra primo e secondo tempo la squadra è cambiata molto, soprattutto sotto il punto di vista dell’atteggiamento e i risultati non sono tardati ad arrivare. Queste le parole del tecnico gigliato nel dopogara: “Nel primo tempo la squadra ha sofferto il Cagliari, ma poi ha avuto una buonissima reazione riuscendo a trovare la strada giusta per arrivare alla vittoria. Sul piano del gioco ci hanno messo in difficoltà, davanti eravamo poco aggressivi perché ci pressavano alti, poi però abbiamo capito che potevamo colpirli in altra maniera e siamo stati bravi. Jovetic è stato bravo come sempre e spero di non dovermi privare di lui perché è sempre importante anche quando non segna. Non so perché fosse arrabbiato dopo il gol, forse era solo un gesto liberatorio. I cori della Fiesole per me? Ringrazio pubblicamente i tifosi, anche se di carattere spesso non riesco a farmi prendere dalle emozioni”.

Rammaricato per la sconfitta è Ivo Pulga, che comunque ha apprezzato la buona gara disputata dai suoi e trova aspetti positivi nella sconfitta. Così in sala stampa: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, abbiamo preso un brutto gol ma abbiamo subito pareggiato. Il secondo gol loro è stato frutto dello stesso errore, perché abbiamo rischiato di pareggiare e sulla ripartenza hanno chiuso la gara, poi noi non abbiamo avuto la forza di reagire. Abbiamo fatto un’ottima prestazione e tutti gli episodi sono stati contro di noi. Comunque sia non ci saranno ripercussioni: sapevamo che il Cagliari non poteva vincerle tutte, prima o poi dovevamo perdere e oggi lo abbiamo fatto contro un’ottima Fiorentina”.

Brevi battute anche da parte di due protagonisti assoluti del match come Stevan Jovetic e Juan Cuadrado. Queste le dichiarazioni del montenegrino: “Ad un certo punto ho sentito un crampo, ma spero non sia niente di grave. Nel primo tempo abbiamo faticato, poi nella ripresa siamo riusciti a fare il nostro gioco. Sono molto contento di aver vinto anche per i tifosi. Adesso pensiamo al Milan, ma anche noi siamo forti e cercheremo di fare la nostra partita. La mia esultanza? Avevo tanta rabbia perché non segnavo da tempo”. Gli fa eco il colombiano: “È un orgoglio sentire la gente così vicina e la vittoria avrà fatto felice tutto il pubblico. Oggi ho fatto bene sia a destra che a sinistra. Ho visto la classifica, adesso dobbiamo continuare a lavorare e andare a far risultato a Milano”.

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