Montella: "Troppi complimenti possono farci male"

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(foto Violachannel)
Tanti complimenti e attestati di stima in settimana, soprattutto dalla sponda rossonera di Milano, dal Milan. Vincenzo Montella accetta e ringrazia, ma non si monta la testa, anzi, è preoccupato dalla troppa euforia intorno al gruppo: “I complimenti di Galliani sono semplicemente un parere verso il tecnico della squadra che affronteranno, mi fanno piacere ma ho molti timori per la sfida di domani. Questa settimana siamo stati travolti da un’ondata di complimenti e potrebbe far male. Il Milan è una squadra un po’ ferita, ma ha giocatori che possono risolvere la partita da un momento all’altro”.

Prosegue il tecnico su più argomenti, a partire dalla ormai famosa cena delle pernici: “Ormai è passato del tempo, è un episodio che è stato un po’ ingigantito però ci ha dato la conferma di alcune cose che pensavamo. Le scelte di mercato non sono state fatte in base a quell’episodio, le valutazioni erano altre. Quando si fa i professionisti non si deve essere etichettati, bisogna avere responsabilità di indossare una maglia”.

Sullo stato di forma dei centrocampisti: “Aquilani sta molto meglio, non è ancora in grado di giocare tutta la partita ma questo vuol dire poco. Anche Borja Valero e Pizarro stanno bene perché hanno riposato una settimana. Domani le scelte possono essere fatte con più serenità”.

Sull’ex Montolivo: “È in Nazionale, non può che essere un giocatore di valore. Ha qualità, è pericoloso e nel centrocampo del Milan è quello più forte. Adotteremo qualche accorgimento per lui, è il loro fulcro del gioco, ma senza perdere la nostra identità”.

Sull’assenza di Jovetic: “Dispiace molto per il valore del giocatore, ci teneva a giocare a San Siro ma purtroppo non possiamo farci niente. Comunque abbiamo tutte le armi per fronteggiare la sua assenza”.

Sulla partita contro il Milan: “Affrontiamo una squadra di primissimo livello, i cui giocatori sono abituati a determinate pressioni. Per noi è un test molto importante e non possiamo permetterci di sbagliare. Dobbiamo essere umili e non perdere condizione e mentalità. La formazione? Ho qualche dubbio, più di altre volte. Dobbiamo essere più bravi di loro in ogni reparto, soprattutto nel reparto offensivo. El Shaarawy è un giocatore che si muove per tutto il campo ed è in ottima condizione: non ne ricordo uno simile”.

Sulla squadra e alcuni singoli: “Mi ha stupito il sacrificio. Tutti si mettono a disposizione, vedo un grande gruppo coeso. Penso a Cassani, che nonostante il poco spazio in allenamento spinge molto. Per un tecnico è molto bello perché sai di poter contare su tutti. El Hamdaoui inizia a star bene fisicamente, ha perso qualche chilo, intravedo in lui grandi potenzialità ed è perfettamente integrato nel gruppo. Cuadrado può e deve far meglio, soprattutto deve essere più efficace. Mati Fernandez ha grande talento e disponibilità, è completo sia in fase offensiva che difensiva ed è una risorsa importante”.

Sulle dichiarazioni di Prandelli su di lui: “I giocatori sono motivati e questo fa la differenza. C’è disponibilità continua in ogni allenamento da parte di tutti. Per chi gioca meno è più difficile allenarsi e nel modo giusto, invece sta andando tutto bene e dobbiamo fare loro i complimenti”.

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