Pasqual regala la prima gioia esterna alla Fiorentina

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Pasqual esulta dopo aver superato Frey (Poli&Galassi)
GENOA (4-5-1): Frey; Sampirisi, Bovo, Granqvist, Moretti; Merkel (52’ Toszer), Kucka, Bertolacci (81’ Said), Antonelli, Hallenius (46’ Jorquera); Immobile. All.: Delneri
FIORENTINA (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Gonzalo, Savic; Cuadrado, Fernandez (59’ Aquilani), Pizarro, Borja Valero (78’ Migliaccio), Pasqual; Ljajic (67’ El Hamdaoui), Jovetic. All.: Montella
ARBITRO: Banti di Livorno
RETI: 14’ Pasqual
NOTE: ammoniti Sampirisi, Moretti, Immobile, Pasqual, Pizarro, Kucka, Bertolacci, Cuadrado; recuperi 0’ pt e 3‘ st.

Discreta partenza del Genoa, che prova subito a colpire con Kucka al termine di una ripartenza veloce, ma il sinistro di prima intenzione del centrocampista slovacco esce a lato. La Fiorentina si riprende, s’impossessa del pallino del gioco e al quarto d’ora colpisce. Lancio lungo di Rodriguez da quaranta metri a tagliare il campo, la difesa genoana è schierata male e favorisce l’inserimento sulla sinistra di Pasqual, che controlla e scavalca un incerto Frey in uscita con un pallonetto preciso. Primo gol in campionato per il capitano gigliato, il secondo personale in stagione. I padroni di casa tentano la reazione con un’altra conclusione a lato di Kucka, poi Immobile intercetta un retropassaggio suicida di Savic, ma controlla con un braccio e quindi azione fermata e ammonizione per il bomber campano. Lo stesso Immobile, poco dopo, riesce a sfuggire alla marcatura di Rodriguez e andare al tiro, prontamente respinto da Roncaglia.

I viola agiscono prevalentemente in contropiede e vanno vicini al secondo gol in più circostanze. Prima con Jovetic, la cui conclusione a giro viene deviata da Frey in estensione, che poco dopo si ripete su Ljajic al termine di un contropiede condotto da Cuadrado. Lo stesso colombiano, in chiusura di primo tempo, riceve sul fondo da Borja Valero e serve un rasoterra al centro ancora per Ljajic, che calcia a botta sicura, trovando però un difensore rossoblu pronto alla deviazione in angolo. Il Genoa torna a farsi vivo in avanti con Immobile, che sfrutta in errore di Pizarro per involarsi verso la porta, ma il pronto recupero di Roncaglia evita problemi e grattacapi per la porta difesa da Viviano.

Il secondo tempo riprende senza Hallenius, impalpabile per tutta la prima frazione di gara e sostituito dal cileno Jorquera. Il primo squillo, però, è sempre della Fiorentina e ancora con Ljajic. Discesa sulla sinistra di Pasqual per Jovetic, che smista al centro per il serbo che colpisce a botta sicura, ma un super Frey respinge e poi successivamente alza in angolo. Delneri e Montella cambiano i rispettivi centrocampi con gli ingressi di Toszer e Aquilani al posto di Merkel e Mati Fernandez, e proprio l’ungherese all’ora di gioco chiama Viviano alla parata a terra. Un positivo Ljajic lascia il campo a El Hamdaoui e subito il marocchino cerca la porta, ma la sua conclusione è troppo facile per Frey. Il Genoa prova il forcing inserendo anche l’attaccante Said, ma la difesa viola regge gli assalti confusi dei rossoblu e al triplice fischio di Banti tutta la Fiorentina può festeggiare una vittoria sofferta e meritata, giunta dopo trenta lunghi anni in quel di Marassi.

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