Pensieri sparsi dopo Milan-Juventus

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Tre top player a confronto (©Foto di Alberto Lingria/PhotoViews)
Partita bruttissima, difficilmente ricordo un livello così basso per un big match. Due squadre che hanno giocato a pallonate per novanta minuti, a basso ritmo, scannandosi a centrocampo. Prendete una partita qualsiasi di un campionato a vostra scelta, tipo Eredivisie o Bundesliga, e vi divertirete il triplo. Il bello, o il brutto, è che queste due squadre rappresentano l'Italia in Champions League..

Il duello della serata è stato senza dubbio quello tra Mauricio Isla e Kevin Constant. Il primo, arrivato in comproprietà dall'Udinese per 8 milioni, è il lontano parente del motorino che solcava la fascia destra ai tempi di Udine. Forse è un'altra vittima della strana involuzione che colpisce i giocatori che lasciano il Friuli. Andando a memoria: Zapata, Amoroso, Felipe, D'Agostino, Iaquinta e adesso Isla. Dall'altra parte, però, ha trovato un grande terzino sinistro, il degno erede di Christian Ziege in rossonero. Il guineano non sa fare quel ruolo, è inutile che Allegri continui a schierarlo in una posizione non sua. Perché, è bene ricordarlo, il buon Kevin arriva in Italia al Chievo da centrocampista offensivo, viene acquistato dal Genoa per giocare in quel ruolo ma, su consiglio di dirigenti rossoneri, comincia ad essere progressivamente arretrato fino ad assumere  la posizione attuale. Esperimento fallito, Marotta e Galliani rimandati.

La perla della serata è senza dubbio Montolivo capitano del Milan. Un calciatore ripudiato dalla Fiorentina che, cinque mesi dopo, porta al braccio la fascia del "club più titolato del mondo". Tutto ciò è molto divertente, soprattutto per i tifosi viola, che nello stesso arco temporale sono passati da Montolivo a Borja Valero.

Una domanda mi affligge. Con chi ce l'aveva Quagliarella quando è stato sostituito: Conte, Carrera o Alessio? Mistero.

Una stranezza tutta delle strisciate, pardòn, delle big. La partita è stata decisa dal rigore assegnato per fallo di mano di Isla (ancora lui!) in area di rigore. In diretta è nettamente fallo, peccato che la moviola smentisca Rizzoli e i suoi collaboratori mostrando come il pallone impatti il fianco del cileno. Robinho segna ed è il gol vittoria. E qui parte il triste teatrino dei tifosi delle big. Da una parte gli juventini, che accusano i milanisti di aver rubato, Rizzoli di essere stato pagato e si domandano se ci sarà la stessa confusione mediatica per questo errore arbitrale. Dall'altra i milanisti, che rinfacciano ai rivali il gol di Muntari (ormai divenuto celebre come er go' de Turone), il gol di Bergessio (altro tormentone) e tutti gli scudetti e partite rubati. Oltre a questo, Buffon non vuole alibi, Berlusconi gode, per Galliani è rigore, Alessio parla da juventino medio, Marotta fa il buonista. In due parole: decisamente avvilente.

Ormai è chiaro: quando la Juve gioca in posticipo e io guardo la partita con amici, i bianconeri perdono. Prima è successo con l'Inter, adesso con il Milan. La mia antijuventinità continua a colpire il nemico.

Concludo con questa frase pubblicata da un mio amico su Facebook: I tifosi della Juve, indignati per il furto subito, allo stadio protestano cantando: "Voi siete come la Juve, come la Juve, voi siete come la Juve". Chapeau.

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