Adam Morgan, l'erede di Robbie Fowler

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L'academy del Liverpool negli ultimi anni sta ritornando ad essere la fucina di talenti che in passato ha cresciuto i campioni della prima squadra. Gli scousers, come vengono chiamati dai tifosi, sono ragazzi nati nel Merseyside e cresciuti all'ombra della Kop, la mitica curva dei tifosi dei Reds. McManaman, Owen, Carragher, Whelan, Fowler, Ablett, fino al capitano dei tempi moderni Steven Gerrard: tutti calciatori cresciuti e affermatisi con il rosso addosso. Adesso c'è un'altra nidiata di talenti pronti ad emulare le gesta dei loro predecessori; i vari Spearing, Kelly, Flanagan, Coady, Robinson e Wisdom stanno cominciando a ritagliarsi il proprio spazio in prima squadra, a Liverpool o altrove. Oltre a loro c'è un diciottenne che ha fatto innamorare i tifosi di Anfield ai suoi primi passi tra i grandi. "È il nuovo Robbie Fowler", hanno profetizzato. Per adesso è solo Adam Morgan.

(liverpoolfc.com)
Nome completo: Adam Joseph Morgan
Data di nascita: 21 aprile 1994
Luogo di nascita: Halewood (Inghilterra)
Nazionalità: Inglese
Altezza: 1,82 m
Peso: 78 kg
Ruolo: Attaccante
Squadra di appartenenza: Liverpool
Carriera: 2002/- Liverpool (3/0), gennaio 2013/- Rotherham United (2/0)
Nazionale: Inghilterra Under-17 (17/4), Under-19 (5/1)

CARRIERA – Adam Morgan nasce il 21 aprile 1994 ad Halewood, nel Merseyside. All’età di otto anni entra nel settore giovanile del Liverpool e già all’inizio della propria carriera segna caterve di gol; come afferma lui stesso, quando aveva dieci anni è riuscito a segnare più di ottanta reti in una sola stagione. La crescita calcistica di Morgan prosegue senza interruzioni e nella stagione 2010/11 viene promosso nella selezione Under-18 del club. Dal basso dei suoi 16 anni, Morgan s’impone subito e segna diciotto reti in sedici presenze in campionato, laureandosi capocannoniere e piazzandosi secondo in classifica dietro ai rivali dell’Everton, e tre reti in quattro presenze in FA Youth Cup; inoltre, qualche settimana prima (12 aprile) di compiere diciassette anni esordisce con la formazione Reserves nel match contro il Bolton. La stagione successiva fa la spola tra Under-18 e Reserves, con cui in totale colleziona venti reti in quarantasette presenze tra campionato Under-18 (capocannoniere per la seconda volta consecutiva), campionato Reserves e la prestigiosa NextGen Series. Nell’estate 2012 viene convocato dal nuovo tecnico della prima squadra Brendan Rogers per la tournée negli Stati Uniti; Morgan approfitta degli spazi concessi dall’allenatore e timbra il cartellino contro Toronto e Crusaders, rendendosi utile anche nelle altre amichevoli contro Roma e Tottenham. L’esordio in prima squadra avviene il 23 agosto nell’andata dei playoff di Europa League contro gli scozzesi dell’Hearts, in cui prende il posto di Borini a tempo praticamente scaduto. Nella partita di ritorno parte da titolare, giocando un’ora e vedendosi annullato una rete; al momento della sostituzione tutto Anfield si alza in piedi per applaudire il nuovo “scouser”, il nuovo ragazzo di Liverpool che si affaccia in prima squadra. La stagione prosegue e Morgan assapora l’atmosfera della Premier League nella trasferta contro il West Ham, match a cui assist dalla panchina per tutti i novanta minuti; oltre a questo, gioca un’altra ora da titolare in Europa League contro l’Anzhi, dove si mette ancora una volta in mostra. In ambito giovanile, invece, ha giocato dieci partite nella Under-21 Premier League, segnando sette reti e fornendo due assist vincenti; inoltre ha disputato per il secondo anno consecutivo la NextGen Series, in cui ha messo insieme tre presenze e altrettanti gol (doppietta al Rosenborg e gol al Borussia Dortmund). Da gennaio 2013 è passato in prestito per un mese al Rotherham, formazione inglese di League Two, con cui ha già esordito nel terzo turno di FA Cup e in campionato. Adam Morgan è senza dubbio uno dei giovani più interessanti dell’Academy del Liverpool e la dirigenza tiene d’occhio la sua crescita calcistica.

(thefa.com)
NAZIONALE – Morgan esordisce in Under 17 il 3 agosto 2010 contro la Finlandia. L’anno successivo ha giocato Europeo e Mondiale di categoria; nella rassegna continentale in Serbia ha disputato quattro partite, mentre nel torneo internazionale in Messico ne ha giocate tre segnando una rete al Canada. In totale ha collezionato diciassette presenze e quattro reti. Il 5 maggio 2011 esordisce in Under 19 in amichevole contro la Francia ed è la prima di cinque presenze, in cui ha segnato un solo gol fin qui.

CARATTERISTICHE – Paragonato a Robbie Fowler per il senso del gol e per il piede comune, il sinistro, Morgan risulta essere molto abile anche con l’altro piede. Il fisico non proprio leggero (182x78) rende la sua corsa non molto fluida e sciolta. Molto abile nel gioco di sponda con il centrocampista, mossa che gli consente di attirare su di sé il marcatore avversario e liberare i compagni. In alcuni frangenti di gara risulta essere troppo irruento e frettoloso nelle giocate. Brendan Rogers, che è rimasto impressionato dal suo senso del gol e ne ha apprezzato l’intelligenza tattica, nelle amichevoli estive lo ha schierato largo sulla destra, posizione che Morgan sfrutta per rientrare sul piede preferito; inoltre in quelle circostanze si è fatto notare per l’apporto in fase di non possesso, in cui rientrava fino alla linea dei difensori. Vede la porta come pochi, può vantare un senso del gol innato e, tra i coetanei, ha dimostrato di saper finalizzare azioni corali o personali. Dotato di un tiro potente e preciso, è buono nel gioco aereo, dove riesce a prendere bene il tempo all’avversario diretto, abilità che lo porta a smarcarsi in tempo sul primo o secondo palo e ricevere gli assist dei compagni. Pur essendo un attaccante di razza, Morgan si sacrifica molto per i compagni e lavora di squadra. Finalizzatore sì, ma anche uomo importante nella manovra di squadra.

Ecco Adam Morgan in azione:




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